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UNA BOMBASTICA BARBARA CARFAGNA: ''COME BERLUSCONI, ANCHE BONCOMPAGNI AVEVA AVUTO UN'AMANTE MINORENNE PIAZZATA IN RAI. ERA ISABELLA FERRARI. CHE MOLTI ANNI DOPO SAREBBE SALITA SUL PALCO A TEATRO CON GIANNI E MARCO TRAVAGLIO, UNO DEI PIÙ GRANDI ACCUSATORI DI BERLUSCONI PER LE VICENDE RUBY E NOEMI. SOLO CHE BONCO VEDEVA QUESTI PARADOSSI, LI SOTTOLINEAVA E NE RIDEVA''

Barbara CarfagnaBarbara Carfagna

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Barbara Carfagna, giornalista Rai, su Facebook

 

Quanto cambia chi è la persona che lo compie nel racconto di un comportamento?

Tutti amavamo e piangiamo la morte di Boncompagni. Io me lo ricordo a qualche festa da D'Agostino in cui si parlava di Berlusconi. Anche lui aveva avuto amanti minorenni e le aveva piazzate con successo, anche nella TV di Stato. C'era anche Freccero che chiosava: "la vita è come il film 'La Società degli uomini'". E, come spesso accade, aveva ragione.

 

Una di queste amate e piazzate in Rai a 16 anni, era lei. Isabella Ferrari.

gianni boncompagni isabella ferrarigianni boncompagni isabella ferrari

Qui Insieme a uno dei più grandi accusatori di Berlusconi per le vicende Ruby e Noemi.

Però Boncompagni lo abbiamo sempre visto tutti solo come un creativo Pigmalione.

gianni  boncompagni  isabella ferrarigianni boncompagni isabella ferrari

Lei e la Gerini come due miracolate per averlo avuto accanto, brave belle e intelligenti; una oggi pure sofisticata intellettuale, in Teatro con Travaglio.

 

Una parte la fecero fare pure a lui, Bonco sul palco con Ingroia Ruotolo e Di Pietro.

Perché alla fine questo è stato l'esito di un comportamento oggi condannato, negli anni '80 accolto e finanziato pure con i soldi pubblici.

Lui vedeva chiaramente questi paradossi, anzi li sottolineava in interviste ficcanti e ne rideva.

 

 

 

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GLI AMORI “SCANDALOSI” DI GIANNI BONCOMPAGNI: DA RAFFAELLA CARRÀ A ISABELLA FERRARI

http://gossip.fanpage.it/

 

Gianni Boncompagni e Marco Travaglio Gianni Boncompagni e Marco Travaglio

Tra i padri dell'intrattenimento radiofonico e televisivo italiano, autore di programmi che hanno fatto la Storia della tv italiana, innovatore per alcuni, genio per altri, amato e odiato, senza dubbio Gianni Boncompagni, morto oggi all'età di 85 anni, è stato uno dei personaggi simbolo della storia culturale del Paese, scopritore di alcune delle donne che avrebbero fatto carriera, anche grazie alla sua capacità di cucirle attorno ruoli e situazioni: Ambra Angiolini, Claudia Gerini, Antonella Elia, tutte protagoniste di "Non è la Rai", e prima anche Enrica Bonaccorti ed Edwich Fenech per fare altri due nomi. Ma Boncompagni è noto anche per alcune storie d'amore che gli sono state attribuite, alcune della quali hanno anche destato qualche scandalo, come sa bene Isabella Ferrari che a 17 anni ebbe una relazione con l'allora 50enne autore tv.

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La moglie di Boncompagni

Prima che scoppiasse la sua fama in Italia, Boncompagni sposò una donna svedese, da cui ebbe tre figlie: "Ragazzo padre e in un secondo momento, genitore separato con responsabilità. Eravamo già a Roma. Mia moglie scappò con un altro, io ebbi l'affidamento delle bambine" disse in un'intervista a Malcom Pagani.

Boncompagni e Travaglio Boncompagni e Travaglio

 

La storia "scandalosa" con Isabella Ferrari

Non faceva mistero di amare le donne molto più giovani: "Anche se volessi andare con una mia coetanea sarebbe difficile perché sono quasi tutte morte" disse in un'intervista a Sabelli Fioretti in cui parlò anche delle sue fidanzate "professionali". Una delle storie che fece scalpore fu, appunto, quella con la Ferrari, minorenne quando Boncompagni aveva 50 anni, che lui, spiegò in varie interviste successive cercò di far diventare colta, senza riuscirci: "Ora è una donna coltissima, legge, dipinge, si è evoluta sotto tutti i punti di vista", disse, non attribuendosi meriti, anzi, spiegando che "C’è riuscito un fidanzato intelligente, Marco Tullio Giordana".

Boncompagni Carra e Travaglio Boncompagni Carra e Travaglio

 

Dal canto suo la Ferrari dichiarò: "È stata una storia bella. Mi dispiace che sia stata infangata, per questo mi fa piacere parlarne. È successo che ho risposto a un'intervista al Tg3 sulle donne quando un milione di noi è sceso in piazza, e si è scatenata tutta una polemica, dice ma che parli a fare se a 17 anni stavi con uno di 50? Così questa cosa è stata vista sotto una brutta luce, un dispiacere per i miei genitori. È stata una storia importante con un uomo che non vedo più ma ricordo con simpatia…".

GERINI BONCO GERINI BONCO

 

Con Claudia Gerini: "Anni passati a ridere"

Un'altra delle donne con cui ha condiviso un pezzo della sua vita è Claudia Gerini, con cui, disse ha passato 8 anni a ridere: "La nostra vita comune si è basata sugli scherzi – dichiarò a Panorama -. Una volta abbiamo fatto il giro del mondo su quegli aerei da nababbi, dove c'è pure il letto e il maggiordomo che ti porta la colazione: a terra fingevamo di essere dei poveri emigranti", aggiungendo a Sabelli Fioretti:

 

 

gianni  boncompagni isabella ferrarigianni boncompagni isabella ferrari

"Parla quattro lingue, è molto in gamba, informata di tutto, viaggia molto. Con lei mi sono divertito molto. Era spiritosa, simpatica, intelligente. Aveva un grande senso dell’umorismo. Ha avuto un grande maestro, me". Il loro rapporto scatenò anche qualche malelingua che scrisse che il successo dell'attrice fosse dovuto esclusivamente a lui, ma fu la stessa Gerini che rispose, in un'intervista a "F":

 

ambra gianni boncompagniambra gianni boncompagni

"A Gianni Boncompagni non devo niente. Non mi ha aiutato per niente, mi è stato accanto, ma non professionalmente (…). È stato importante per la mia formazione di donna, ma a livello lavorativo zero: non ha aggiunto e non ha tolto niente. Non è la Rai l’avrei fatta lo stesso. Lo ripeto sempre: io sono una che ruba a destra e sinistra, la mia scuola è stata la strada".

 

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Un rapporto "paterno" con la Carrà

Con Raffaella Carrà Boncompagni lavorò più volte in televisione e tra di loro scattò anche del tenero. Boncompagni è stato uno dei due uomini importanti della sua vita, come spiegò anche in un'intervista al Corriere della Sera, in cui definì il loro rapporto "paterno":

 

"Con Gianni il rapporto è stato un po’ paterno: io sono figlia di separati e mi è mancato il padre che non si è mai occupato di me e mio fratello. Mia madre, donna coraggiosa, è stata una delle prime a Bologna a separarsi. Dunque io avevo bisogno di un rapporto con un uomo grande, sicuro, perché gli uomini mi davano poca fiducia. Con noi in casa c’erano le tre bimbe di Gianni: io non mi sono mai sostituita alla loro mamma, ma sono stata per loro un’amica e una confidente". Una storia lunga, la loro, di circa dieci anni: "Tre anni più che con mia moglie".

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