bobby solo

“OLGHINA DI ROBILANT SAPEVA FAR L’AMORE, MI HA CONSUMATO, ERO RIDOTTO A 55 CHILI, SONO SVENUTO IN SALA DI REGISTRAZIONE, MI FECERO INIEZIONI DI SUPRADYN” – DONNE, BOLLORI E MOTORI DI BOBBY SOLO: "ALL’EUR CON LITTLE TONY E SUO FRATELLO FACEVAMO LE CORSE COME IN "GIOVENTÙ BRUCIATA", LUI AVEVA UNA STUPENDA FERRARI SCAGLIETTI" – LUCIO BATTISTI E LA FRITTATA DI CIPOLLA – LO SCANDALO AL FESTIVAL PER AVER CANTATO IN PLAYBACK - “RIMASI SENZA VOCE. LA SERA PRIMA ERO STATO AL NIGHT CON LITTLE TONY FINO ALLE QUATTRO DEL MATTINO, BALLAI CON LE ENTRAINEUSE, AVEVO 18 ANNI. MA LA VERITA? ERA CHE…”

Giovanna Cavalli per il Corriere della Sera - Estratti

 

(…)

Era il 1964. Al Festival cantò in playback e fece scandalo.

bobby solo

«Rimasi senza voce».

La sera prima era stato al night con Little Tony.

«Fino alle quattro del mattino, ballai con le entraineuse, avevo 18 anni, le donne fino ad allora le avevo viste solo in foto. Ma la verità era che ebbi una crisi di panico. Ero timido e insicuro. Avevo ascoltato le prove di Paul Anka e al suo confronto mi sentivo una nullità. E pure i miei discografici mi trattavano come un disgraziato, confinato in una cameretta nel sottoscala dell’hotel Royal, senza bagno. Dopo la prima serata però – e 350 mila ordini del disco – fui promosso alla suite. Vendette 2 milioni e mezzo di copie in Italia e 12 nel mondo».

 

olghina di robilant mangia un pasticcino

 

Si pettinava come Elvis.

«Con il Tenax della Roger& Gallet, quando si induriva ti riempiva di forfora le spalle».

Copiò borchie e frange.

«Scherza? Elegantissimo, mi vestivo dal sarto in via Bissolati, lo stesso di Cary Grant e Richard Burton, ero un figurino, pesavo 68 chili».

A spasso con Celentano.

«Soffriva d’insonnia come me, passeggiavamo fino alle cinque del mattino. Quando abitava alla Maggiolina, a Milano, si era costruito un maneggio, gli piaceva montare a cavallo. Io restavo a giocare a ping-pong con Claudia Mori».

 

Chissà che guadagni.

«Magari. Vanoni, Gaber e Jannacci prendevano il 6 per cento, io il 2, mi hanno fregato. Però con Una lacrima sul viso in sei mesi mi sono comprato la villa all’Eur, 50 milioni di lire cash. I soldi li teneva mamma. “Sennò li butti via”».

Si truccava gli occhi.

«Per Se piangi, se ridi chiesi a due giovani estetiste di mettermi il rimmel come Elvis. Esagerarono. L’anno dopo, al Cantagiro, giravamo su un pulmino. Qualcuno ci scrisse sulla fiancata: “Signorina Solo”. Mamma si arrabbiò e gridò dal finestrino:”P orta tu sorela, te fasso veder mi chi xe mi fijo”».

bobby solo - una lacrima sul viso

 

Donne & Motori.

«In tre anni cambiai 47 macchine. La prima fu una Mercedes color crema, poi una argento. Ricomprai la Jaguar 4200 nera di Carlo Ponti. Ci andavo a Ostia, con i jeans e a piedi scalzi, mi rimettevo al volante bagnato e pieno di sabbia. Con la Cadillac cabrio tornai da Sanremo a Roma. C’era la fila per la neve. Impaziente, per gli ultimi 15 km mi feci largo sulla destra, sbattendo contro il guard-rail e contro i camion incolonnati, l’ho distrutta, ero pazzo».

 

Le sfide notturne.

«All’Eur c’era una strada dritta e lunga che finiva su un dirupo di 6 metri. Con Little Tony e suo fratello facevamo le corse come in Gioventù bruciata, lui aveva una stupenda Ferrari Scaglietti».

Motori & Donne.

«Mi sono divertito e ho fatto divertire. Che storia, con Olghina di Robilant, la regina della Dolce Vita. Sapeva fare l’amore. Mi ha consumato, ero ridotto a 55 chili, sono svenuto in sala di registrazione, mi fecero iniezioni di Supradyn».

Nel 1967 sposò Sophie.

«Ballerina francese, bellissima. C’era più attrazione fisica che sentimento. Gli altri nelle donne guardavano il seno, il sedere, io le gambe».

 

Poi finì.

bobby solo nel 1964

«Quando la mia carriera è andata giù, mi rimproverava. Per non litigare me ne sono andato».

Più traditore o tradito?

«Ho messo le corna e le ho prese. Non mi sono mai nascosto: se mi piaceva un’altra, lo dicevo. Una mia fidanzata si dava molto da fare. L’ho trovata alle 5 di mattina che fumava marijuana con tre surfisti. Non ho fatto scenate, troppo cinico. Arrivederci e via».

L’amicizia tra maschi.

«Con Little Tony c’era fratellanza. Si commosse quando mi vide arrivare a Sanremo, timido, 10 mila lire in tasca, un cappotto da marinaio allungato tre volte da mamma. Mi prese sotto la sua ala, mi pagò pranzi e cene».

Avete mai litigato?

«Non noi, i nostri manager. Lui costava 10 milioni per una serata, io 6, nei paesi con pochi soldi prendevano me».

 

E per una ragazza?

«Mai. Sua moglie Giuliana era bella, prendeva il sole senza reggiseno, guardavo solo».

Due opposti.

«Lui preciso, sempre pronto e pettinato, io ritardatario e con i capelli tipo Pappagone. Un giorno mi convocò alla sua villa. Lo trovai in calzamaglia nera e scaldamuscoli rosa. “Ma che fai?”. Cantò un pezzo di Michael Jackson. “Va di moda”. “Lascia perdere”. Girava per Trastevere con una Cadillac bianca comprata a Brooklyn. Gli gridarono: “Ma ‘ndo vai co’ sto secchio?».

Iva Zanicchi.

bobby solo nel 1964

«Girammo un servizio fotografico all’Idroscalo di Milano, su un pattino, era una fabbrica di zanzare. Lei aveva un maglioncino rosa, scollato, la sbirciavo di nascosto».

Al Bano.

«Un tesoro. Al ristorante Il Dollaro, sempre a Milano. venne al tavolo questo camerierino magro e con gli occhiali a portarmi la pizza. «Un giorno sarò famoso come lei».

 

 

Lucio Battisti.

«Girava con una 50o rossa targata Rieti, veniva da mia madre a mangiare la frittata di cipolle. Timido e riservato».

Claudio Villa le disse...

«A’Bobby, se nascevi in America diventavi qualcuno».

Elton John.

bobby solo

«Lo incontrai a un bar di Tokyo, capelli arancio e verdi, vestito da pirata, zatteroni, parlammo tre ore di rock».

Fats Domino.

«Stesso posto. C’era la settimana della cucina italiana. Mi vede passare e mi fa: “Mangia con me”. Si raccomanda: «Non mettere mai i soldi in banca”. Apre un borsone, è pieno di diamanti e rubini».

Sta con Tracy da 29 anni.

«La incontrai su un volo per New York, era una hostess. Mi sono innamorato delle sue fossette, come un diciottenne e ne avevo 50. “Se non avessi 26 anni di più ti sposerei”. “E perché non me lo chiedi?”»

 

 

bobby solo iva zanicchi

 

 

 

 

 

 

 

olghina di robilant angelo infanti olghina di robilant olghina di robilant ugo tognazzi olghina di robilant olghina di robilant 2olghina di robilant in copertina su epoca olghina di robilant e amici in via veneto

BOBBY SOLO SE PIANGI SE RIDI SANREMO 1965bobby solo

BOBBY SOLO SE PIANGI SE RIDI SANREMO 1965BOBBY SOLO VINCITORE SANREMO 1965

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...