BOMBASSEI: “DAGOSPIA MI DENIGRA” - EMANUELE EMMANUELE: “GRAN MAESTRO? MI RICONOSCO SOLTANTO IL TITOLO DI GRAN PRIORE D’ITALIA NELL’ORDINE DI SANT’HUBERTUS” - LEGA: DIVERSAMENTE LADRI! - L’ESIBIZIONE VERBALE DEL COSIDDETTO COMPAGNO DI DALLA È STATA DI PESSIMO GUSTO - CONTRADA LIBERO SUBITO! - L'8 MARZO È UNA RICORRENZA TETRA E DESOLANTE, UNA DELLE PEGGIORI FESTIVITÀ DI REGIME SOVIETICO...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Egregio Signor D'Agostino,
La ringrazio per l'attenzione che il Suo sito qualche volta mi dedica, anche se in questo ultimo periodo con l'intento di denigrarmi.

Desidero in ogni caso far conoscere a Lei e ai Suoi lettori che i numeri che rappresentano il mio consenso all'interno della Confindustria sono molto diversi da quanto Lei ha riportato, e fanno sperare in una nuova stagione associativa di profondo rinnovamento dell'intero sistema.
Ringraziandola per la pubblicazione, Le invio distinti saluti.
Alberto Bombassei

Lettera 2
Gentile Direttore,
vedo con piacere che il Suo sito continua, da qualche tempo, a riservare una notevole attenzione alla mia persona, e di questo La ringrazio. A dire il vero, oltre all'articolo dedicato al Ministro Ornaghi su "La Repubblica", in cui vengo fuggevolmente citato, mi avrebbe fatto sinceramente piacere fosse stata riportata sulla Sua testata on-line anche la mia intervista pubblicata su "Il Sole 24 Ore" di oggi, nella quale vengono illustrati la distribuzione dei profitti della Fondazione Roma a favore dei vari settori di intervento sul territorio e i risultati positivi dell'attività durante i miei mandati da Presidente della stessa.

Per quanto concerne, invece, l'articolo di cui sopra de "La Repubblica", ho provveduto ad inviare alcune rettifiche al Direttore Ezio Mauro in riferimento agli errori in esso "pittorescamente" contenuti.

Nel titolo del pezzo pubblicato invece sul Suo giornale on-line, è anche contenuta sicuramente un'inesattezza, laddove mi si appella "Gran Maestro": tale titolo non mi appartiene, perché non ho preso i voti e non avrei quindi possibilità di diventarlo, nelle associazioni religiose cattoliche di cui faccio parte, che sono il Sacro Ordine Militare di Malta, di cui sono Ambasciatore e membro della Camera dei Conti, e l'Ordine Costantiniano di Spagna, in cui sono Tesoriere, ed infine l'Ordine Mauriziano.

Altri cui vorrebbe riferirsi, o a cui si allude, non so cosa siano. Mi riconosco soltanto il titolo di Gran Priore d'Italia nell'Ordine di Sant'Hubertus, ordine religioso e cavalleresco nato nel 1700, di cui è Gran Maestro l'Arciduca d'Austria.
Grato dell'attenzione, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.
Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele

Lettera 3
Caro Dago, i funerali di Lucio Dalla. Il massimo rispetto per il defunto, in quanto elemento dell'umanità. Piuttosto, l'impudica comparsata ed esibizione verbale del cosiddetto compagno di Dalla, è stata una scena di pessimo gusto. Diverso sarebbe stato un elogio funebre declamato da una moglie, un figlio o una persona squisitamente disinteressata e rigorosamente normale. Così non è stato perchè anche nel dolore si è preferito continuare lo spettacolo.
Renor

Lettera 4
Dago darling, grazie per l'onore di avermi messa nei titoli della Piccola Posta di ieri. Però scusami, ma hai sbagliato nella titolazione. I bellissimi "descamisados " a cui mi riferivo sono quelli di Abercrombie & Fitch di Corso Matteotti (ex Littorio) a Milano. Non so se chez Armani ci sono altri attraenti "descamisados", ma non credo data la sobria regalità di Re Giorgio (Armani).

P.S. Ti prego, Dago
caro, pubblica questa mia precisazione, perché non vorrei che: 1) qualche cortigiano del "Palais Royal" di Via Bergognone qui a Milano s'adirasse (un po' giustamente, ca va sans dire): 2) qualche mia/o ammiratrice/tore ("if any") pensasse che la senilità ha colpito la mia proverbiale e simil-teutonica precisione. Merci beacoup.
Natalie Paav

Lettera 5
Dire alla damina leziosa benpensante -quella che tratta la cameriera "come una di famiglia" e scrive dal suo palazzo veneziano con piuma d'oca in una mano e vergine cuccia nell'altra- che dopo "Seminario della gioventù", cui evidentemente lei si è fermata perché leggere troppo fa venire le occhiaie, Busi è deceduto e ogni tanto esce dal loculo solo per celebrare messe nere contro tutti, accusandoli di superstizione.
Apen Sarmale

Lettera 6
Bhè per colpa del "pentiti" in via d'Amelio sono stati incarcerati e condannati degli innocenti, seppur in odor di mafia ma in quel caso sempre innocenti. il dott. Bruno Contrada anche Lui in carcere per colpa di "soli pentiti" vuoi vedere che fra qualche hanno, i "pentiti" si pentono e dicono fra tante scuse che si sono sbagliati?- Bruno Contrada LIBERO SUBITO !!!! e non per amnistia.
Daniele Capucciati Piacenza

Lettera 7
Caro Dago,
da quanto ogni volta che la borsa scende "la Grecia fa paura"? e da quanto ogni volta che, il giorno dopo, la borsa guadagna, "la Grecia fa meno paura" o "la Grecia non fa più paura"? Perché non chiedi a qualche tuo pseudonimo-collaboratore di proporci una visione un po' più ragionata e veritiera di questi fenomeni? la Grecia c'entra, ma solo perché ha innescato queste sarabande speculative: ma spiegateci chi agisce e come e perché e quanto vantaggio ne trae... e soprattutto bisogna smetterla di gabellare rassicuranti visioni razionalizzanti... stretti legami causa-effetto che non hanno alcun senso...
Ciao Fab

Lettera 8
Caro Roberto,
i mercati sembrano apprezzare gli interessi tra il 4 e il 5% che pagano i BTP italiani e, anche se preferivano quelli attorno al 6/7%, vedrai che apprezzeranno anche quelli tra 3 e 4%. I mercati d'altronde sono almeno trent'anni che apprezzano e si imbertano gli interessi sul debito sovrano italiano nato grazie alle gesta della nostra classe politica (meglio nota come associazione delle cricche) cui tutti noi siamo e siamo stati democraticamente riconoscenti e grati per le magnifiche opere e le lungimiranti politiche che hanno realizzato (triplo sic!!).

Tanto i mercati sanno che degli "stronzi" come gli italiani alla fine il conto lo pagano.
Dimenticavo. Guarda che appena gli interessi pagati sui BTP scenderanno sotto il 3% il Governo Monti cadrà, a quel punto infatti i mercati cominceranno davvero a perdere la pazienza.
liberbrio

Lettera 9
Ciao Dago!
Dunque in India sono almeno un miliardo di persone, di cui almeno la meta' in miseria nera, per cui mi chiedo? A chi volete che gliene possa fregare dei due Maro' e di quello che possano o meno aver fatto? Credo abbiano altro a cui pensare gli indiani..ahime'
Alberto

Lettera 10
in piazza grande, nella citta' di lucio dalla culla della cultura italiana , oltre la poesia del cantante troviamo anche tanta cacca:lo striscione, vergognoso, contro pessotto.ma non tutti se ne sono accorti. o meglio tantissimi organi di informazione hanno, volutamente, oscurato l'episodio.hanno applicato il cosiddetto "sistema minzo" o sistema "tg1" tutt'ora in auge.della giustizia sportiva italiana, quella di abete e petrucci, neanche a parlarne.non
pervenuta.
s.v.
taranto

Lettera 11
Caro Dago,
La bolscevica Aleksandra Kollontaj promise l'emancipazione totale, il libero amore, l'eros alato, poi l'utopia divenne incubo e lo Stato che sostituì le mamme riempì le strade di bambini abbandonati e di delinquenza minorile. Da allora, l'8 marzo è ricorrenza tetra e desolante, trattandosi di uno stanco e stantìo rituale sovietico, una delle peggiori festività di regime.

Chi ha vissuto nei paesi comunisti ricorda con orrore siffatta scadenza obbligatoria e coatta, culminante pubblicamente, ogni anno, nel «regalo» alle donne, che dovevano mostrarsi sorridenti e felici, altrimenti erano guai, di una rosa tea già appassita, di un paio di calzette e di una saponetta, simboli della miseria e del disagio, che pesava - altro che emancipazione - soprattutto sulle donne. Abbasso l'8 marzo!, rituale che offende la libertà e l'eterno femminino regale.
Giancarlo Lehner

Lettera 12
Caro Dago,
Indagato Boni. Quando beccano uno col cognome che inizia per "B" e finisce in "ONI", i PM milanesi vanno in estasi !
P.S. Parlandone seriamente, la lotta è impari, perché se Boni è colpevole, verrà scornato e condannato, ma se risultasse innocente, i suoi accusatori, invece di essere puniti, verrebbero promossi alla Cassazione (Caso Tortora docet).
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 13
Lega: diversamente ladri!
Pedro Pablo

Lettera 14
Dagorutellici, caso mai non ve ne siate accorti, ma non è detto e magari siete in malafede, vorrei sommessamente farvi notare (tanto da non farmi cestinare come al solito fate con me) che l'articolo che avete pubblicato sotto l'umoristica dicitura "L'artiglio della Palomba" è una tale sequela di congerie e di elucubrazioni parapolitichesi, di cose tirate per i capelli, che potrebbe andare a fagiolo solo per i ragazzi di oggi, non quelli bravi che ancora ci sono, ma quelli che fanno le ore piccole tra pasticche e alcool. Vi prego non fate la figura dei babbioni, dando spazio a cose che hanno poco senso, frutto di una penna leggera, tanto leggera che pare inutile...
Luciano.

Lettera 15
Dago,
leggo che la magistratura stà indagando su presunte infrazioni alla legge elettorale circa le primarie del PD di Palermo. Ma le primarie non sono un fatto privato? Se faccio qualche inciucio all'elezione del Presidente del dopolavoro boccie di Casalpusterlengo dici che sono nei guai?
Bye
Luigi A

 

Bombassei EMMANUELE EMANUELE DAVIDE BONI Umberto Bossi article MARCO ALEMANNO E LUCIO DALLA Bruno ContradaMASSIMILIANO LATORRE E SALVATORE GIRONEBARBARA PALOMBELLI

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO