formigli buonanno

LA MORTE IN DIRETTA DEL BUONISMO RADICAL CHIC - IL LEGHISTA BUONANNO ATTACCA I ROM "FECCIA DELLA SOCIETÀ" E SCATTA L’APPLAUSO LIBERATORIO DEL PUBBLICO - STANDING OVATION ANCHE PER LA TIRATA ANTI-EURO DI FASSINA

BUONANNO A PIAZZAPULITABUONANNO A PIAZZAPULITA

Luigi Mascheroni per “il Giornale”

 

Zingari e rom non sono affatto la feccia della società. Questo è chiaro a tutti. Se qualcuno lo pensa, dimostra un evidente problema culturale ed etico. Ma se quel qualcuno arriva «da sinistra», il problema diventa evidentemente anche politico.
 

E ieri sera la trasmissione Piazzapulita condotta su La7 da Corrado Formigli ha posto a tutta la sinistra un problema politico non indifferente. Forse il «razzismo strisciante» che attraversa come da vulgata l'impresentabile razza leghista o «di destra» - sempre stigmatizzata come volgare e sguaiata - ha contagiato anche il virtuoso popolo dell'area democratica e progressista. Ahia, ahia.
 

Chi ha visto la puntata di Piazzapulita - peraltro non premiata particolarmente dal punto di vista dello share: ha fatto il 3,1% contro il «facile populismo» di Quinta Colonna di Paolo Del Debbio che ha quasi doppiato la cifra con un 5,7% - si sarà accorto che fin dall'inizio c'era qualcosa che non andava, uno strano cortocircuito, come se la trasmissione procedesse su due «piste» differenti, o col sonoro fuori sincro.

 

Corrado Formigli, i suoi ospiti (accuratamente scelti secondo l'infallibile schema del più intelligente e simpatico di sinistra accanto al più stupido e insopportabile di destra), l'intera scaletta, i servizi esterni, tutto insomma suggeriva una certa cosa. Ma intanto il pubblico in studio reagiva in modo opposto. Era molto, molto strano.

 

BUONANNO A PIAZZAPULITABUONANNO A PIAZZAPULITA

Formigli sottolineava l'inconsistenza e la volgarità della manifestazione di Matteo Salvini in piazza del Popolo sabato a Roma, i filmati sul video-wall trasformavano il leader leghista in una caricatura tra il mostruoso e l'ignorante, Vittorio Zucconi di Repubblica rincarava la dose col sarcasmo e il solito buonismo controproducente, due studentesse diciannovenni antifasciste (?!) ripetevano a memoria la lezioncina antirazzista e democratica, persino la ormai ex fascista Flavia Perina elargiva moderate opinioni di buon senso comune, eppure...

 

Eppure gli applausi del pubblico in studio erano per l'esponente della Lega Massimiliano Fedriga, il quale manifestava in modi peraltro particolarmente contenuti le consuete perplessità su immigrazione e integrazione. Oppure - e lì è stata una standing ovation - per la dichiarazione anti-euro (!) di Stefano Fassina, economista eretico del Pd: «O cambiano le politiche europee, oppure l'euro si schianta».
 

Ma ad aprire un vero dramma in diretta nella sinistra, la vera piazza di Piazzapulita, è stato lo show dell'eurodeputato leghista Gianluca Buonanno, guastatore mediatico non nuovo a performance del genere. In un faccia a faccia ad alta tensione con Djana Pavlovic - serba di etnia rom, attrice e attivista politica con una candidatura nella lista per Tsipras - Buonanno, in choc adrenalinico da telecamera, a un certo punto definisce rom e zingari «feccia della società». Strappando - ecco il punto che deve far riflettere - l'applauso.

DJANA PAVOLOVIC - FORMIGLI - BUONANNODJANA PAVOLOVIC - FORMIGLI - BUONANNO

 

Liberatorio per alcuni, scandaloso per molti. Se si accetta il fatto che la claque della trasmissione di La7 è politicamente molto orientata, allora quello che si è visto è la rappresentazione, perfetta e inaspettata, del politicamente corretto che frana in diretta televisiva. Se il piccolo schermo è una finestra sul mondo, e il talk show ne è la portineria pettegola, ieri Piazzapulita ci ha detto che il multiculturalismo è statisticamente - per quanto il 3,1% non sia altamente significativo - poco più di una favola anche per la sinistra.

 

BUONANNO CON LA SPIGOLABUONANNO CON LA SPIGOLA

Una cosa alquanto antipatica, per certi ambienti. Tanto che Formigli, già stizzito da altri interventi dissonanti della sua claque, è dovuto intervenire con rabbia malcelata per prendere le distanze: «Un applauso a chi dice che gli zingari sono la feccia della società è un applauso di cui io mi vergogno. Mi dispiace se le persone di questo studio si sentono offese per quello che è stato detto, possono non tornare la più. C'è un limite a tutto».
Di più.

 

GIANLUCA BUONANNO IN BURQAGIANLUCA BUONANNO IN BURQA

Poco dopo il conduttore tradisce un tentativo di auto-assoluzione giustificando la scelta di ospitare Gianluca Buonanno, e commenta a denti stretti: «Questi applausi sono indicativi di qualcosa che c'è nel Paese. Buonanno è qui perché riflette un pezzo di Paese che la pensa come lui». Appunto. Un pezzo molto vasto e politicamente trasversale.
 

Per la cronaca, quando a fine trasmissione Djana Pavlovic rifiuta, comprensibilmente, di stringergli la mano, il politico leghista, per completare lo spettacolo, esce dallo studio gridando: «Avete visto? Questa è l'integrazione! Siete la feccia della società!». Portandosi via, oltre a qualche fisiologica disapprovazione, nuovi applausi del pubblico. Anche Formigli a questo punto era troppo stanco per ribattere.

 

Stefano Fassina Stefano Fassina

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...