QUANDO ESCONO SUI GIORNALI LE INTERCETTAZIONI DI MUSSARI-BERSANI? O CI DOBBIAMO ACCONTENTARE SOLO QUELLE DI DE GREGORIO-BERLUSCONI? - TROPPA GENTE VUOLE FARSI PUBBLICITÀ SULLA MORTE DI EDOARDO AGNELLI - QUANDO IL PD FARÀ LA STESSA FINE DEL PSI DI CRAXI, COMINCERÀ LA TERZA REPUBBLICA - IL BRASILE CRITICA IL VOTO ITALIANO E POI NASCONDE BATTISTI…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago, immagino la scena tra qualche settimana: tromboni della vecchia nomenclatura che avvicinano i neo-eletti del movimento 5 stelle per proporre loro degli intrallazzi e questi che registrano tutto con telecamerine varie per poi caricare tutto su youtube. Evviva la trasparenza!

Lettera 2
caro D'Agostino, trovo il tuo sito veramente informato ,serio,ed equilibrato,fosse tutta così la comunicazione in Italia !!!!! Dopo questa piccola premessa volevo dirti alcune cose su Edoardo agnelli.Tutto quello detto scritto da vari personaggi ,giornalisti,scrittori presunti amici lo trovo molto superficiale ma solo per il fatto di farsi un Po di pubblicità o altro, ma li conosceva davvero questa gente ? Dubito molto non avendoli mai visti accanto ad edo .In questi anni ho sentito tutto ed il contrario di tutto e volevo intervenire prima ,ma solo sul tuo sito, perché ti riconosco una sicura onesta intellettuale.

Negli ultimi 20 anni di vita di Edoardo sono stato il suo vero amico accompagnandolo in tutte le parti del mondo,e assistendolo nel suo lavoro,c erano con noi a volte anche altri amici sempre sinceri e che stavano al loro posto non pronti,come ora a farsi pubblicità ogni volta che esce il nome dello sfortunato amico.Finisco dicendoti che,la mattina del 15 novembre 2000 giorno del fatale incidente ,edoardo fece ,prima ,solo 4 telefonate ed una era al sottoscritto come tutte le mattine
.Ti ringrazio per la tua cortese attenzione e buon lavoro con sincera stima
Fabio massimo cestelli

Lettera 3
Quando il PD farà la stessa fine del PSI di Craxi, comincerà la terza repubblica.
Manca poco.

Lettera 4
Caro DAGO, a quando la pubblicazione sui giornali delle intercettazioni telefoniche sul caso Mussari/Monte dei Paschi o delle "carte e deposizioni"...?! Ma lo vogliamo dire una volta per tutte che è strano che ciò non stia avvenendo mentre in passato su altre vicende avveniva con puntualità svizzera....!!!! Perchè proprio tu che sei il censore-provocatore per eccellenza non lo urli urbi et orbi ?!
Grazie ma proprio non si può tacere. Max

Lettera 5
Caro Dago, DAlema che lo ha sponsorizzato come segretario, dopo essere stato giubilato come consigliori ci viene a dire che Bersani é inadeguato! Ma va! La realtà e che lui e Veltroni come deus ex machina lasciano molto a desiderare e fino a che non lo avranno distrutto il PD non lo molleranno. Ma ormai ci manca poco.

Lettera 6
Caro Dago
culatello Bersani si era ben attrezzato per la sua campagna elettorale modello giardino zoologico: giaguari da smacchiare, ma soprattutto uno spin doctor chiamato alli...Gotor.
Il giaguaro non é stato smacchiato e l'alliGotor ha perso i denti... complimenti. Tafazzi al confronto è un sadico seriale...
serpico48

Lettera 7
Caro Dago,
eppure se ci si pensa è buffo. Nel suo film Lincoln, Spielberg ci presenta il presidente americano come un eroe che per realizzare un suo disegno politico si compra i parlamentari dell'opposizione e, usando tre faccendieri, li corrompe, a chi offrendo soldi, a chi promettendo posti, e tutti applaudono. Berlusconi ha fatto la stessa cosa con De Gregorio, ed è incriminato per corruzione, e diventa indegno di entrare in un governo di larghe intese.
Roland Delmay

Lettera 8
Dei pifferai magici esiste l'originale e la fotocopia. L'originale,Berlusconi, ha portato i topolini Monti ( a Bruxelles a fare il Commissario), Casini e Fini sul trono di Montecitorio, mentre la fotocopia,Monti,ha portato i topolini Fini ai giardinetti e Casini nelle vicinanze. Sarà una questione del piffero, ma questi sono i fatti. Antonio Pochesci

Lettera 9
Dear Dago,
e' inverosimile trovare in tutti i bar e le tabaccherie e quant'altro machinette slot, e persone di tutte le eta'che accanitamente si rovinano al gioco con buona pace dei gestori.Tutti zitti ,solo tu con il tuo sito potresti portare a conoscenza degli internauti il gravissimo problema.
Continuero'a seguirti ciao ileana

Lettera 10
Caro Dago,
Una persona intelligente come te non puo' non avere capito che le dimissioni del Papa sono un grande gesto. Solo un grande e nobile gesto di un uomo che si sacrifica per il bene della Chiesa e dei Cattolici. Perche', allora lo prendi sempre in giro ? Non ti bastano i politici ( tutti tranne il tuo pupillo Grillo...ovviamente...) ?
P.s. Inoltre prendere ingiro la chiesa Cattolica mi sembra, in questo periodo, un po' come sparare sulla Croce Rossa, dopo gli scandali che l'hanno colpita a torto o a ragione...
Perche' non prendi in giro qualche altra religione, meno pacifica della nostra ? Hai paura ?
Saluti,
Alberto

Lettera 11
Monti è il "padrone" dell'italia.
E' stato mandato a fare quel che ha fatto per permettere alla grande finanza, Goldmann Sachs, Rockfeller e Rothschild, di ridurci alla fame e comprarci per un tozzo di pane.
Se non ci riescono in un modo, la faranno in un altro e Berlusconi rompe questo progetto, non certo i grillini od il Bersani.
leonardo

Lettera 12
Dopo aver letto le giuste critiche del giornale brasiliano O Globo all'esito delle elezioni italiane, cresce il rammarico per non aver potuto candidare un galantuomo onesto e capace come il signor Cesare Battisti. Però è normale, certi talenti e certi cervelli un Paese evoluto come il Brasile giustamente non li lascia andare via tanto facilmente. Casomai li fa eleggere presidenti.
Little Tonno

Lettera 13
Caro Dago,
adesso sui giornaloni sono tutti bravi a redigere editoriali sulle ipotesi future per la costituzione di un governo. Tutti pronti a dare consigli, anche se durante la campagna elettorale la parola d'ordine per politici, commentatori, presentatori era quella del bla bla, con la passerella della visibilità, mentre Grillo, il nuovo Masaniello di turno, scorazzava sulle piazze d'Italia, con le folle oceaniche.

Adesso vedo che c'è la riscoperta di Renzi ma è chiaro che Pd non può rinnegare Bersani e di conseguenza gli auspici su chi debba essere alla guida del governo dimostrano, come al solito, che in Italia la coerenza non è di moda. Quanto ai punti del nuovo governo, non sono certo gli otto punti di Bersani o i dieci di Grillo che possono essere risolti in un lasso di tempo che non sembra davvero lungo, prima di ritornare alle urne, almeno con una legge elettorale diversa. Cordiali Saluti. Giovanni Attinà

Lettera 14
Signori (!) di Dagospia, spero che non censurerete anche questo mio intervento. D'accordo che siamo nella fase propedeutica alla persecuzione dei cristiani-cattolici (precisiamo bene), però almeno salvate la faccia di pseudodemocratici. Il punto è questo: voi e quelli come voi, nemici acerrimi di Santa Romana Chiesa - i vostri attacchi agli uomini di Chiesa sono solo strumentali perchè si sa bene che non sono gli uomini, poveretti, il vostro bersaglio bensì la Dottrina di Cristo - scrivete e vi godete nel prevedere le sconfitte future della Chiesa.

Già vi leccate maliziosamente i baffi perchè si arriverà anche in Italia ai matrimoni sodomiti (cosa orrenda per ogni cattolico), alla fecondazione assistita libera (egoismo sfrenato dell'uomo e della donna), al femminismo (superbia folle della donna che avoca a sè il diritto di uccidere degli innocenti ma poi si vuole tutelare in tutti i modi dall'uomo, divenuto ipso facto un prevaricatore potenziale, come se abortire non fosse una prevaricazione assoluta): ebbene state tranquilli perchè era stato tutto previsto da nostro Signore.

La Fede vacillerà, l'uomo in generale, e in particolare quelli che dovrebbero dare l'esempio (Papa, vescovi e sacerdoti) saranno confusi, avranno paura; la Chiesa (quella vera dei fedeli) sarà perseguitata, sembrerà che tutto sia finito, che ci sia la vittoria di gente come voi Dagospioni. Purtroppo ci stiamo avvicinando alle previsioni di Gesù Cristo. L'importante, però, è che rimangano ancora alcuni saldi nella Fede, contro matrimoni sodomiti, e tutto il resto.
Io spero di essere saldo con l'aiuto di Dio.
Luciano.

Lettera 15
Caro Dago,
il sondaggione super segreto commissionato dal Pd per stimare (col senno di poi) il successo elettorale di Renzi mi lascia parecchio perplesso. Per vari motivi: primo, il Pd di Renzi avrebbe forse rubato il 3% al Pdl di Berlusconi, ma avrebbe rubato molto di più al Pdl di Alfano, che tra faide interne e primarie fantoccio era completamente allo sbando. O pensiamo che il Banana sarebbe tornato in campo anche contro Renzi, che ha 40 anni di meno?

Secondo: a elezioni fatte, col m5s al 25%, gli elettori grillini sono galvanizzati. Quanti di loro, adesso, sono disposti ad ammettere che avrebbero votato per Renzi? Eppure sarebbero stati in tanti, basta pensare a quanto era calato Grillo nei giorni delle primarie del Pd e soprattutto del ballottaggio. Terzo: con Renzi candidato, gli elettori più di sinistra avrebbero votato per Ingroia? E che problema c'era? Se erano abbastanza da fargli superare lo sbarramento, ci si poteva alleare dopo il voto. E anche un accordo con Grillo sarebbe stato molto meno problematico di adesso. RP

Lettera 16
Salve DAGO,finalmente la politica italiana si adegua agli standard alberghieri mondiali.
Dai resort,alle camere a 5 stelle. Ti saluto come sempre e,mi allargo,buon fine settimana, Labond.

Lettera 17
gentile Dago, il povero Kung non mette al tappeto nessuno.E' una caricatura di pallone gonfiato che a cadenze regolari vomita bile e più passa il tempo si fa compatire. Rantolante GPII scrisse un mucchio di bassezze mancando del minimo rispetto umano che si deve agli agonizzanti. E' riverito dai media ma la gente comune ci fa il brodo con Kung. Ma indurito dall'invidia, dalla superbia e dalla sua mania di grandezza (citofonare Andreoli) non è più buono nemmeno per quello.
Maria Teresa Rocchi

Lettera 18
Caro Dago, premesso che compro 2 quotidiani al giorno (la Repubblica ed il Fatto, uno di destra ed uno di sinistra!) condivido in toto la tua analisi sullo stato della stampa in Italia, che ha inventato la Casta (nel senso che l'ha aiutata a raggiungere i livelli odierni) ma non è meno casta.

Vorrei dunque suggerire ai grillini tutti, quelli presenti in parlamento ovviamente, una cosa semplice semplice. Nel 1957 per silurare un certo Achille Lauro, sindaco della mia città, fu varata una legge, la 461 che all'articolo 10 stabilisce che non sono eleggibili "coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica".

In sede di discussione fu precisato che per "notevole entità economica" si intendeva qualunque concessione che eccedesse in valore quella di una tabaccheria. E' possibile in sede di proclamazione degli eletti applicare questa norma a Silvio Berlusconi che invano fu invocata da Paolo Sylos Labini, inascoltato, già nel 1994? Sfidino i parlamentari M5S, per usare il verbo che ha usato l'Unità, quelli del PD: si dichiari Silvio Berlusconi ineleggibile!
Buon lavoro PierEmilio D'Agostino, Napoli

Lettera 19
Mi stupisce come da tutta la sinistra, e quindi da quasi tutti i media, si rovesci la colpa della loro vittoriosa sconfitta sul povero Bersani. Analogo trattamento era già occorso a Veltroni, e prima a D'Alema e ad Occhetto. Bisogna rendersi conto che la sinistra perde non tanto per l'inadeguatezza dei capi, ma appunto in quanto tale.

Entrato nella cabina elettorale e chiusesi le misere tendine che garantiscono la segretezza del voto, l'italiano medio getta la sua maschera progressista e vota a destra, per garantirsi quanto meno lo status quo, la permanenza nei propri privilegi, grandi o piccoli che siano, pur nella consapevolezza che questi vengono svuotati anno dopo anno da fattori esogeni e incontrollabili, quali la globalizzazione, l'invecchiamento della popolazione ecc.
Certo, alcune fasce della nostra società sono orientate a sinistra, in massima parte le burocrazie e le altre categorie dipendenti da risorse pubbliche, ma sono minoritarie.

Grillo occupa un nuovo mercato, quello degli sfigati, degli esclusi, dei sottooccupati, ma ben difficilmente arriverà oltre il 30% dei votanti, anche perché l'unitarietà del suo movimento non potrà durare a lungo, senza il collante delle clientele e del potere. Rappresenta, a mio avviso, il moderno Lumpenproletariat, che ora è costituito dai precari, dal popolo del low cost, del last minute, del fast food, dell'hard discount. Persone rispettabilissime, s'intende, ma escluse dalla protezione di appartenere ad una casta consolidata.

Di fronte ad un tale scenario, che poteva fare di diverso il buon Bersani? Quando il "vostro" Renzi scenderà in campo, al massimo intercetterà i voti di Monti e Casini, ma perderà tutta l'ala sinistra senza sfondare sul fronte destro.

Lettera 20
Magistratura ad orologeria? L'ho già sentito dire, non è una novità. Mentana ha letto durante il suo TG7 le dichiarazioni di De Gregorio al PM con le quali ammette di aver ricevuto un milione di euro per l'associazione Italiani in America che lui rappresentava e di due milioni nei suoi conti correnti bancari aventi come scopo, secondo De Gregorio, la caduta del governo Prodi attraverso il suo passaggio al PDL trasferendosi, baracca e burattini, dall' IDV. Ora, riunire in una piazza il popolo del PDL in difesa di Berlusconi mi sembra inutile o meglio non dimostra niente.

Piuttosto si smentiscano le dichiarazioni rese nel corso dell'interrogatorio della magistratura. Una cosa mi sembra strana in questa brutta vicenda. Come mai il presunto corrotto si accorge solo adesso di aver ricevuto quel denaro con quello scopo dichiarato? O forse è una vendetta per non essere stato inserito nel listino di queste elezioni come è stato fatto con Scilipoti o con Razzi, contestati per gli stessi motivi ma eletti? Risulta che l'abbia dichiarato a liste elettorali ormai decise.
Tanti saluti
Giovanni Gennaro

 

PIERLUIGI BERSANI E MUSSARIPIERLUIGI BERSANI GIUSEPPE MUSSARI Beppe Grillo Edoardo e Gianni AgnelliSERGIO DE GREGORIO E VALTER LAVITOLACRAXI E BERLUSCONI AL MARE CESARE BATTISTI monti papa ratzingerMATTEO RENZI IN BICIHANS KUNGACHILLE OCCHETTO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…