BRUNETTA: “PER SCANSARE LA QUERELA RAVETTIANA BUSI FA L'OFFESO. NON GLI HANNO DATO IL PREMIO STREGA PERCHÉ TEMEVANO L'AVVERTISSE COME ALLUSIONE OMOFOBICA”

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Gentile Dagospia,
Confesso, alla fine della lettera di Aldo Busi scritta per smentire la smentita sono stato preso dalla sindrome di Stendhal, completamente incantato come dinanzi a un quadro di Botticelli.

Che meraviglia di prosa. E sono felice di aver involontariamente partecipato come personaggio a questa festa della letteratura. Felix culpa fu la mia dunque, se ho citato dal sito aldoabusi.it, autorevole fonte del busismo la frase che ho malamente attribuito a Laura Ravetto, la quale non ha affatto qualificato il Busi dell'appellativo di ‘Signora', come rivela il medesimo.

Pregevole l'abilità avvocatesca dell'uomo che per scansare la querela ravettiana fa l'offeso per aver citato come vera una fantasia dei suoi fan. Ed è così strepitosamente bravo da darmi del Bagonghi e del nano per di più fingendosi ferito da una facezia seminata per depistare gli ingenui come il sottoscritto Bagonghi.

Forse non gli hanno voluto dare il premio Strega perché temevano che il Busi l'avvertisse come un'allusione omofobica. Comunque sia, Busi resta un grande scrittore sia nel dire che nel contraddire. Punto.
On. Prof. Renato Brunetta

Lettera 2
Preclaro, che tu sappia, esiste un programma tipo "Meteore" che ci ragguagli sulla fine cui sono andati incontro certi eminenti esponenti della vita culturale e politica dell'Italia?
Che so, Armando Verdiglione dove è? E Samorì, perchè ci priva delle Sue autorevoli analisi?
Giuseppe Tubi

Lettera 3
Grillo stia zitto,
tutta l'Italia ha capito la demagogia dei suoi proclami. La smetta di cavalcare il populismo parlando addirittura di fucili. Ha dimostrato di non essere capace di dare risposte concrete. Dopo aver illuso milioni di italiani la sua credibilità vale zero. Lui ed il suo movimento hanno tradito il mandato elettorale. Da lui non accettiamo lezioni
Simone Furlan
Esercito di Silvio


Lettera 4
Muoiono la storica dell'arte Rossana Bossaglia e la scrittrice Milena Milani ma il Corriere della sera mi informa che Susanna Messaggio è in splendida forma ... Margherita

Lettera 5
Gentile redazione di Dagospia,
ho letto nei giorni scorsi che Antonello Venditti, nel criticare la gestione dei proprietari statunitensi della squadra della Roma, ha detto una frase del tipo: "...Roma non è Boston (città di provenienza di Pallotta)...". Nella zona di Boston ci sono: il MIT, Harvard e l'università... ti piacerebbe Antonello, che fossero a Roma, eh?
Condoglianze a(lla) Roma.
Il samurai.

Lettera 6
Gentil Dago,
Ha così esternato tal David Zoggia, deputatino Pd, vicino allo statista di Sestola, Pigi Bersani, dalla fronte inutilmente spaziosa : "Non resteremo a lungo, compagni, in balia della volontà dell'attempato, e arrapato, Cav. di Hardcore. Soltanto qualche mese. Un anno al massimo. E poi ? Abbiamo già allertato le nostre truppe in vista delle elezioni.
Per vincerle ? Beh, compagni, non esageriamo ! Per perderle, ca va sans dire. Ma dignitosamente. Ricordate quanto diceva sulle Olimpiadi il barone de Coubertin : "Importante non è vincere. Ma partecipare. Ecco, noi ancor prima e più che democrat, ci sentiamo, profondamente, decoubertiniani ! ".
Pietro Mancini

Lettera 7
Dago,
ma a Epifani non gli prende un po' di vergogna? Prima vota con il PDL per bloccare le Camere e DOPO fà lo scandalizzato! Dice "c'è un limite oltre il quale il nostro senso di responsabilità non può andare" . Qualcuno gli dica che la sopportazione dei simpatizzanti PD è già finita.
Bye, Luigi A

Lettera 8
Caro Dago,
ricapitoliamo:
- il Papa va bene solo se non esprime valori da Papa;
- la Democrazia va bene solo se vincono quelli che vogliamo noi, altrimenti accettiamo che i militari possano fare un golpetto (vedi Cile, Argentina, Egitto ecc.);
- la Giustizia va bene solo se emette sentenze che ci piacciono;
- la Moralità è da sbandierare sempre, in modo un pò bacchettone, ma va bene solo quando riguarda gli altri e non i nostri "amici", che invece ne sono esenti;
- la Famiglia è un valore, imponendone un solo modello agli altri ed esentandone sempre i soliti "amici"...
Un pò di coerenza no, vero ?
Recondite Armonie

Lettera 9
L' «Aventino» della sinistra italiana Nel 1924, la sinistra parlamentare abbandonò il Parlamento come protesta contro Mussolini che, da primo Ministro del governo, minacciava la dittatura. Fu un coro di consensi che accompagnò la protesta democratica di quel partito socialista il cui quotidiano, l'Avanti!, prima della Grande Guerra, aveva avuto come direttore lo stesso Benito Mussolini. Non ci fu protesta solenne nei confronti della sinistra che abbandonava il Parlamento alla mercé del fascismo già pronto al peggio.

Era legittimo che una compagine politica adottasse le sue scelte politiche a conferma del dissenso nei confronti dell'avversario, temerario e spregiudicato. Oggi, il leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, subisce l'ennesimo prepotenza da parte di un ordinamento dello Stato, armato di Codice Penale, che intende incarcerare con processi farsa, per spianare alla sinistra la strada del potere.

È legittimo che la forza parlamentare della quale Berlusconi è il leader, contesti alla magistratura questo strapotere che interferisce illegalmente con un potere dello Stato democratico incurante di Montesquieu, celeberrimo politologo e filosofo, autore "De l'esprit des lois". Il presidente del Consiglio, capo costituzionale dell'Esecutivo, avrebbe il diritto-dovere di richiamare alla Costituzione gli eretici che da decenni conducono una lotta accanita alla politica del Parlamento, e non starsene accucciato come un cane mazziato impaurito dal branco sulle pèste di Berlusconi.

O è, politicamente parlando, complice della bagarre? Questa sinistra sempre cacofonica, se la sinfonia è in sol, essa, la sinistra, suona il la e pretende che l'accordo sia lo partito da suonare. Sono decenni che del perbenismo politico, la sinistra, è la spregiudicata urlatrice, e non si rende conto che le coscienze, degne coscienze, giudicano senza demagogia. Il centrodestra esercita un diritto protestatario: a che vale urlare di lesa maestà?

Provveda a che le cose della nostra democrazia marcino come sia giusto che marcino e la smetta di indignarsi di qualcosa di cui essa, prima, ha legittimato a piacimento, incurante dei diritti che spesso ha violentato. I grillini, seri ed urlanti, protestano togliendosi giacca e cravatta per adeguarsi a quel comportamento che un tempo si giudicava da carrettieri. Fanno torto al Parlamento? No, fanno torto all'Italia che li ha mandati al Parlamento per legiferare e non per spogliarsi. Sarebbe bello se alla giacca facesse seguito anche il pantalone, in mutande, a reclamare contro una magistratura arrogante e vessatrice. Celestino Ferraro

 

Brunetta Renato SCONTRO TRA ALDO BUSI E LAURA RAVETTO ALLA GUERRA DEI MONDI SCONTRO TRA ALDO BUSI E LAURA RAVETTO ALLA GUERRA DEI MONDI A destra per l Esercito di Silvio BEPPEGRILLO GIAMPIERO SAMORIPAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA epifani-caduta

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...