papa francesco massimo cacciari

“PAPA FRANCESCO HA CAMBIATO UNA CHIESA CHE STAVA CADENDO IN PEZZI” – MASSIMO CACCIARI E IL BILANCIO DEL PONTIFICATO DI BERGOGLIO: “UN PAPA DI SINISTRA? STUPIDAGGINI. HA CERCATO DI PREDICARE IL VERBO A UN OCCIDENTE INCAPACE DI ASCOLTARLO. GRAN PARTE DELLA POLITICA NOSTRANA SI È SCHIERATA CONTRO PERCHÉ DENUNCIANDO IL MASSACRO DI GAZA, O PREDICANDO LA NECESSITÀ DI UNA TRATTATIVA NELLA GUERRA IN UCRAINA, SI È MESSO CONTRO VASTISSIMI SETTORI DI LEADERSHIP POLITICHEORA IL GRANDE RISCHIO È CHE PREVALGA IL CLERO ANGLOSASSONE CHE HA CRITICATO IL PONTEFICE SUI DIRITTI CIVILI E SULLE QUESTIONI POLITICHE”

Francesca Schianchi per la Stampa - Estratti

 

papa francesco

La missione di papa Bergoglio era già scritta nel nome che scelse quella sera del 13 marzo 2013, quando il conclave lo elesse. Il filosofo Massimo Cacciari parte da lì, da quel richiamo al santo poverello d'Assisi, per ragionare sul ruolo e l'eredità del pontefice appena scomparso: «È un unicum: nessun papa si era riferito prima direttamente a Francesco. Non fu certo una scelta casuale».

 

Cosa voleva significare?

«Voleva rifarsi al gesto più rivoluzionario della storia della Chiesa: fatto non da un eretico, ma proprio da una persona interna alla Chiesa. Il gesto di colui che, come lo ha rappresentato Giotto, sorregge il Laterano che sta cadendo a pezzi».

 

Quello che è toccato anche a papa Francesco?

«È come dire: sono consapevole che la Chiesa sta crollando e serve un Francesco: non un restauro, ma una riforma radicale. Questo è l'implicito».

 

massimo cacciari a otto e mezzo 7

Si riferisce al fatto che venne eletto in epoca di scandali e corvi, dopo le amare dimissioni di Benedetto XVI?

«C'erano gli scandali, certo, ma c'era infinitamente di più: l'incapacità della Chiesa di predicare il Verbum nel mondo. Non solo un problema di costumi, ma della missione della Chiesa nel mondo, che era ed è in evidente crisi».

 

Se dice che è ancora in crisi, significa che il tentativo di riforma di papa Francesco è fallito?

«Papa Francesco ha iniziato una rivoluzione, con gesti decisi e precisi, a partire dalla scelta di prelati, vescovi e cardinali. Ma è tutto in fieri, non è detto che riesca. E intanto il processo di scristianizzazione del mondo occidentale prosegue».

 

 

(...)

Cosa ha rappresentato papa Francesco per i non credenti?

papa francesco perde lo zuccotto 2024

«Tantissime cose. Perché essere non credenti non vuol dire ritenere con realismo cinico che vale il diritto del più forte, la prepotenza, volere i respingimenti degli immigrati o le disuguaglianze che dilagano nel mondo… Nella misura in cui papa Francesco era l'unica voce autorevole anche nel mondo politico a denunciare questi crimini, è stata una figura di riferimento anche per i non credenti. E poi dal punto di vista storico c'è una riflessione più generale da fare».

 

Dica.

«In tutti i suoi atti ha dichiarato, a volte anche in modo diretto, la fine irreversibile di ogni centralità europea. Questo interessa la riflessione storico- filosofica, ma è vero da ogni punto di vista: demografico, economico, politico».

 

papa francesco cacciari

La fine della centralità europea o occidentale?

«Dal punto di vista dell'Occidente in generale se ne può discutere, perché gli Stati Uniti mantengono una loro grandezza. Ma per l'Europa le cose sembrano fatte».

 

Era un papa di sinistra, come spesso è stato definito?

«Stupidaggini. Ha cercato di predicare il Verbum in un sistema planetario a un Occidente incapace di ascoltarlo».

 

papa francesco indossa un cappello regalatogli in piazza san pietro giugno 2024

La politica lo ha più amato o patito?

«Lo ha strumentalizzato dove poteva. La politica da decenni ha una visione strumentale di questi grandi temi che la Chiesa solleva: se vede un vantaggio in quello che dice il Papa, allora lo appoggia. Altrimenti lo critica più o meno velatamente. Gran parte della politica nostrana si è schierata contro, come non era mai successo coi pontefici precedenti».

 

Perché secondo lei?

massimo cacciari a otto e mezzo 5

«Perché si è messo in mezzo senza se e senza ma denunciando il massacro di Gaza, o predicando la necessità di una trattativa nella guerra in Ucraina. Si è messo contro vastissimi settori di leadership politiche».

 

Cosa si aspetta ora dal conclave?

«Bisogna avere più contezza dei rapporti interni per capire se riuscirà a determinarsi una maggioranza che voglia la continuità con la via intrapresa da papa Francesco oppure no. Credo nessuno sappia come andrà a finire».

papa francesco con benedetto xvi

 

Lei cosa si augura?

«Il grande rischio per me è che prevalga la parte rappresentata da un ampio settore del clero anglosassone, che negli ultimi anni ha criticato papa Francesco sui diritti umani e civili e sulle questioni politiche».

 

L'eredità di papa Francesco è questa rivoluzione in fieri nella Chiesa o c'è anche altro?

«C'è anche il tentativo di costruire una pace che abbia a che fare col messaggio evangelico. Non armistizi, ma veri e propri trattati di pace».

papa francesco mattarellajorge maria bergoglio in metro a buenos aires nel 2008porta a porta speciale papa francescopapa francesco trumppapa francesco giorgia meloniPAPA FRANCESCO IN PIAZZA NEL GIORNO DI PASQUA

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