2024cannes

LA CANNES DEI GIUSTI - AMMETTIAMOLO, FINORA IL FESTIVAL È DAVVERO MOSCETTO. TUTTI QUESTI OTTANTENNI CHE SI OSTINANO A FARE CINEMA NON SEMBRANO PROPRIO IN FORMA - MI HA COLPITO “LIMONOV” MA NON POTRÀ VINCERE, MI HA IMPRESSIONATO ANCHE "LA CADUTA DEL CIELO” (“THE FALLING SKY"). COME MI HA COLPITO LA FIGURA DI LULA RACCONTATA NEL DOCUMENTARIO DI OLIVER STONE - E VEDRETE CHE IN MEZZO A TUTTO QUESTO CINEMA UN PO’ POLVEROSO, FARÀ LA SUA FIGURA LA NAPOLI, LA CAPRI, LA BELLEZZA DELLA GIOVINEZZA DELLA PROTAGONISTA DI “PARTHENOPE” DI PAOLO SORRENTINO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

anya taylor joy furiosa

Cannes. Seconda settimana. Magari sarà più interessante e più ricca di sorprese della prima. Ma finora, ammettiamolo, il Festival è davvero moscetto. Tutti questi ottantenni che si ostinano a fare cinema, e a parte George Miller, che riesce a fare un film come “Furiosa”, questi ottantenni non sembrano proprio in forma. Anche se mi dispiace non aver visto Paul Schrader che presentava il restauro di “Quattro notti di un sognatore” di Robert Bresson. Per non parlare di tutti questi critici settantenni, me compreso, che trovano invecchiati i registi ottantenni (sai che sorpresa), che fanno film su cosa? sull’idea di morte. Sugli amici morti. Già.

emilia perez

 

Di che devono parlare? La mosceria è tale che solo perché musical dalla storia stravagante con protagonista trans è sembrato da Palma d’Oro (non scherziamo) “Emilia Perez” di Jacques Audiard, che pensavo un ragazzo, ma ha 72 anni, e infatti gira da settantenne che non conosce i musical e neanche i mélo. Gli rimprovero una regia non inventiva. Altrimenti sto a casa e me lo vedo su Netflix.

limonov

Mi ha colpito “Limonov” di Kirill Serebrennikov con Ben Wishaw e la bellissima e altissima Viktoria Miroshnichenko, perché ci sono grandi piani sequenza, perché è inventivo, perché è una grande storia del 900. Perché Ben Wishaw, anche se parla inglese con l’accento da russo, è un grande attore. Ma non potrà vincere, proprio perché parla inglese e dovrebbe essere russo. Mi è piaciuto anche “Caught by the Tides” di Jan Zhang Ke, perché ci sono finalmente inquadrature, costruzioni complesse di scene che non ho mai visto prima, del tutto originali.

la caduta del cielo

 

Mi ha davvero impressionato lo sciamano yanomami Davi Kopenawa, autore anche del libro, sembra sia magnifico, da cui è tratto “La caduta del cielo” (“The Falling Sky”), personaggio fuori del film, che mi piace ma vive delle sue storie e dei suoi ragionamenti. Come mi ha colpito la figura di Lula raccontata nel documentario di Oliver Stone, “Lula”, passato ieri in un tripudio di fan brasiliani che lo venerano come Maradona e non potevano mancare.

 

oliver stone lula

Non un medaglione sul personaggio come si fa in Italia, ma una vera storia, forte come un film, quasi un thriller, su un personaggio leggendario, nato povero, che ha  mantenuto la famiglia, ha perso un dito sotto la pressa, si è fatto 21 anni di dittatura militare, ha fondato un partito, Leon Hirtzsman, uno dei padri del Cinema Novo, gli ha dedicato un film nel 1990 (“ABC da greve”), si è candidato cinque volte a presidente, che non si dà mai per vinto, che sa parlare in pubblico come nessun altro, almeno da noi, perché sa parlare a folle incredibili, che finisce in prigione, ormai vecchio vedovo malmesso, esce grazie a un hacker che smaschera il complotto della destra legata alla Cia, e subito riesce a tornare a galla, a cacciare Bolsonaro e tornare nuovamente presidente.

 

parthenope

Urla contro i suoi avversari Bolsonaro e Moro, il giudice che lo ha mandato in prigione e ha fatto cadere Dilma, “uno è fascista, l’altro è neo-fascista”. E l’uomo che ha riportato la democrazia nel paese. Ne vedrei ore di un film così. Perché mi spiega qualcosa e mi porta un po’ di vita. E vedrete che in mezzo a tutto questo cinema un po’ polveroso, dove disperatamente si cerca di scovare un’altra regista francese giovane e brava come Justine Triet da mandare agli Oscar e tornare vincitori, farà la sua figura la Napoli, la Capri, la bellezza della giovinezza della protagonista di “Parthenope” di Paolo Sorrentino.

 

celeste dalla porta - photo hollywood authentic greg williams

Napoli funziona sempre. La verità è che i festival prima o poi andrebbero rinnovati. Ma non sempre trovi trentenni bravi. O cinematografie ignote da scoprire. Venezia ci crede un po’ meno a tutte queste inutili celebrazioni del cinema nazionale. Il legame con Netflix alla fine gli ha fatto bene. Tutto questo amore per il cinema è anche ridicolo. Come Rachida Dati, fresco ministro della cultura di Macron che ha cinguettato a Kevin Costner, ancor più bollito che ai tempi degli spot delle scarpe Valle Verde, uno sbarazzino “Ti amerò sempre” prima di attaccargli la medaglietta dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Rivaluto Gennaro Sangiuliano. Non lo avrebbe mai detto.

chris hemsworth furiosa emilia perezlulacaught by the tidesemilia perez limonovanya taylor joy in furiosaquattro notti di un sognatore

 

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...