“IO NON CAPISCO LA SIMPATIA, LA TOLLERANZA, LA BONOMIA CON CUI COSÌ TANTI ITALIANI GUARDANO A UNA FIGURA SINISTRA COME QUELLA DI BENITO MUSSOLINI” – ALDO CAZZULLO: ”IL DUCE SI SCHIERÒ AL FIANCO DI HITLER ANCHE DOPO L’8 SETTEMBRE. NON SAREBBE MAI POTUTO RESTARE AL SUO POSTO, NEANCHE SE SI FOSSE CONSEGNATO AGLI AMERICANI. UN CONTO È STUDIARE, RACCONTARE, TENTARE DI CAPIRE; UN ALTRO CONTO È DIFENDERLO QUASI CON AFFETTO, COME SI FA CON UNA PERSONA DI FAMIGLIA…”
Dalla rubrica delle lettere del “Corriere della Sera”
Caro Aldo, se Mussolini, durante la drammatica seduta in arcivescovado a Milano, presieduta dal cardinale Ildefonso Schuster, avesse accettato di consegnarsi agli americani e al Comitato di liberazione nazionale (Cln), come ha fatto il venezuelano Maduro con Trump — il Duce sul piatto della trattativa, invece che il petrolio, avrebbe potuto mettere il carteggio con Winston Churchill, l’oro di Dongo e il suo carisma anticomunista, utile agli americani nel dopoguerra nella Guerra fredda —, sarebbe morto di vecchiaia come il dittatore fascista spagnolo, Francisco Franco?
In fondo gli americani avevano simpatia per quell’«urlatore pelato dagli occhi sgranati», come d’altra parte per Italo Balbo.
Stefano Masino
Risposta di Aldo Cazzullo
mussolini il capobanda aldo cazzullo mondadori
Caro Stefano, non è assolutamente così. Roosevelt già nel 1934 aveva affidato a Margherita Sarfatti un messaggio per il Duce: «L’Italia fascista non è nemica, purché non si metta con Hitler». Il Duce rispose: «L’America non conta». Non aveva capito nulla.
Mussolini si schierò con Hitler, e si giocò il proprio destino.
Sono convinto che Roosevelt sarebbe intervenuto nella Seconda guerra mondiale anche se i giapponesi non avessero attaccato a Pearl Harbour, così come Wilson era intervenuto nella Grande Guerra.
Mussolini e Hitler la guerra l’avevano fatta, ma da caporali, nelle trincee. Conoscevano bene la psicologia delle masse, ma avevano una visione limitata della geopolitica. Infatti hanno perso.
Mussolini sarebbe morto nel suo letto se non fosse intervenuto nella Seconda guerra mondiale, appunto come Franco, che non si fece ingolosire dalla possibilità di prendersi Gibilterra.
Il Duce invece dichiarò guerra prima a Gran Bretagna e Francia, poi a Stati Uniti e Unione Sovietica. Si schierò al fianco di Hitler anche dopo l’8 settembre. Non sarebbe mai potuto restare al suo posto, neanche se si fosse consegnato agli americani. Figurarsi al Cln, che aveva deciso la sua condanna a morte.
Un’ultima annotazione, gentile signor Masino: io proprio non capisco la simpatia, la tolleranza, la bonomia con cui così tanti italiani guardano a una figura sinistra come quella di Benito Mussolini. Un conto è studiare, raccontare, tentare di capire; un altro conto è difenderlo quasi con affetto, come si fa con una persona di famiglia .
benito mussolini salò
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benito mussolini salò
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