cairo gazzetta

“LA RISPOSTA DI CAIRO E’ STATA SCOMPOSTA” – IL CDR DELLA ‘GAZZETTA’: "E’ FUORVIANTE ACCUSARCI DI VOLER LAVORARE LA DOMENICA PER GUADAGNARE DI PIÙ. NASCONDERSI DIETRO AL CONTRATTO PER ATTACCARE ALTRE VOCI DELLA RETRIBUZIONE È IRRISPETTOSO" - OGGI ALTRO INCONTRO CON L'AZIENDA, MA LA TENSIONE RESTA ALTA…

https://m.dagospia.com/i-giornalisti-della-gazzetta-dello-sport-salgono-sul-ring-contro-il-loro-editore-cairo-il-motivo-233785

 

 

https://m.dagospia.com/cairo-replica-al-cdr-della-gazzetta-grave-e-incomprensibile-la-difesa-del-privilegio-di-233860

 

 

LETTERA DEL CDR DELLA GAZZETTA

 

Cari lettori,

cairo gazzetta

come avrete probabilmente notato nei giorni scorsi la vostra Gazzetta vive un momento di acceso confronto interno, solo in parte dovuto all'emergenza coronavirus. La redazione aveva emesso un comunicato in cui offriva disponibilità a un piano di sacrifici economici chiedendo solo che fosse commisurato alla situazione generale dell'azienda (che ha distribuito 31 milioni di dividendi nel 2019 e aveva ipotizzato di distribuirne 15 nel 2020, salvo poi cambiare idea anche dopo aver registrato il nostro stupore) e auspicando un programma di sviluppo ormai indifferibile. La risposta dell'editore è stata decisamente scomposta.

 

Evitando di alimentare polemiche sterili e stridenti con il tragico momento attuale del nostro Paese e del mondo intero, rigettiamo però in modo deciso ogni accusa più o meno velata nei confronti della redazione.

 

cairo monti

La Gazzetta è un giornale sportivo e in quanto tale ha peculiarità evidenti anche ai bambini che per fortuna continuano a leggerci e magari imparano a farlo sulle nostre pagine: è assolutamente fuorviante accusarci di voler lavorare la domenica per guadagnare di più e non per la necessità di raccontare gli avvenimenti sportivi o di proporre altri servizi che soddisfino le esigenze dei lettori. Nascondersi dietro al contratto per attaccare altre voci della retribuzione non è solo irrispettoso della dialettica sindacale ma soprattutto della professionalità di una redazione che da sempre ha deciso di andare oltre lo stesso contratto, che se fosse seguito alla lettera da noi complicherebbe pesantemente la regolare uscita in edicola del giornale e il costante aggiornamento del sito.

urbano cairo foto mezzelani gmt5

 

La redazione ha sempre sottolineato che in un periodo di gravissima crisi sono ammissibili tagli di natura economica (e infatti ne abbiamo accettati alcuni particolarmente onerosi) a patto che non incidano sulla qualità del prodotto. Di cifre ha parlato l'editore chiedendo alla redazione un milione e centomila euro in poche settimane. Noi avevamo sollevato argomenti di ripartenza progressiva e avevamo chiesto progetti di sviluppo, parametrando i sacrifici economici alla situazione dell'azienda, assolutamente florida al di là della grave contingenza. L'editore invece ci ha manifestato l'intenzione di accedere alla Cassa Covid, uno strumento di legge nato per le situazioni di estrema emergenza, per le aziende che non possono più pagare gli stipendi ai loro dipendenti.

 

Chiarito tutto questo, la trattativa per quanto ci riguarda torna a svolgersi nelle opportune sedi.

 

Ci preme, però, far sapere a voi lettori che la redazione aveva chiesto degli sforzi legati alla situazione contingente come aumentare i contenuti sul sito, diffondere gratuitamente la versione digitale del giornale, aprire l'area Premium del sito più tante altre iniziative che sono state tutte respinte dall'azienda.

 

urbano cairo foto mezzelani gmt4

Ci preme raccontarvi la nostra preoccupazione per il futuro della Gazzetta. Un futuro che noi vorremmo in linea con la storia gloriosa di questo giornale, ma che temiamo possa essere negativamente condizionato da progetti che restano fumosi. Non abbiamo ricevuto risposta alla richiesta di un piano aziendale per l'attuale periodo di crisi e per la ripartenza.

 

Siamo preoccupati in prospettiva di vedere indebolita la nostra indipendenza, baluardo fondamentale per offrire un'informazione credibile nel solco della tradizione della Gazzetta.

 

Questi sono i grandi temi - che coinvolgono anche la direzione, responsabile dei contenuti di giornale e sito - su cui da tempo ci interroghiamo e sollecitiamo invano l'azienda. Le risposte finora si sono limitate a proposte di tagli, dopo trattativa sindacale o in via unilaterale. Ribadendo lo stato di agitazione e non escludendo alcuna forma di protesta, ci auguriamo che il dialogo con l'azienda possa riprendere su basi diverse e in un clima di reciproca fiducia e ritrovata serenità.

urbano cairo foto mezzelani gmt1

 

urbano cairo foto mezzelani gmt3urbano cairo foto mezzelani gmt2

Il comitato di redazione della Gazzetta dello Sport

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...