mafia capitale

‘CI SIAMO GIOCATI ROMA PER DUE PIOTTE’ – MATTIA FELTRI: "ALLA FINE, DI MAFIA CAPITALE, RIMANE UNA GIGANTESCA, STOMACHEVOLE CALUNNIA DI ROMA. LE AVETE VISTE LE BELLE FICTION? I FILM PIOVOSI DEL SOTTOSCALA DI BLADE RUNNER, QUEL GUAPPO DEL DOPOCENA DI DI BATTISTA CHE INCITAVA I PICCIOTTI DEL PD E DEL PDL A CONFESSARE. ALLORA SEMBRAVA IL DELIRIO, ADESSO, CHE LA CASSAZIONE HA ILLUSTRATO PERCHÉ NON ERA MAFIA CAPITALE, NON ERA NEMMENO MAFIA E BASTA, SEMBRA SOLO MISERIA..."

Mattia Feltri per huffingtonpost.it

 

 

buzzi carminati

Io me la ricordo la desolante eccitazione del giorno d’apertura del processo di Mafia capitale. Me la ricordo la calca, la moltitudine, l’abbordaggio dei cronisti stranieri, sfrenati, eccitati all’idea di corrispondenze dalla Corleone globale per New York o Londra o Berlino.

 

Avevano in testa Mario Puzo, quelle fascinose suggestioni, e dunque un Marlon Brando con le grinfie allungate sul Campidoglio, dunque sull’ombelico del mondo, sull’epicentro favoloso della civiltà occidentale. Ridotto a una cosca. C’era di meglio su cui pasteggiare all’ora dell’entertainment, della nostra vita civile e politica appaltata a un business plan stile Netflix?

 

PROCESSO MAFIA CAPITALE

Se ne andarono un po’ delusi, perché ancora, talvolta, in qualche carruggio di resistenza, la vita civile e politica non cede all’adescamento dello show calibrato sulla potenzialità media dei succhi gastrici: fu una lunga, protocollare, noiosissima udienza di incardinamento del processo, non ci furono confronti all’americana, doppiopetti gessati, sigari cubani, coppole, allusioni luciferine, valigie di soldi, rinvenimenti d’esplosivi, donnine in giarrettiera, mitra col caricatore rotondo, niente di niente. Il plot delle loro speranze se ne andò a puttane.

buzzi e carminati a processoPROCESSO MAFIA CAPITALE

 

Alla fine, di Mafia capitale, nella mia memoria rimane soprattutto questa gigantesca, stomachevole calunnia di Roma. Nelle propaggini di una pavonesca inchiesta su quattro rubagalline con quartier generale in una pompa di benzina di corso Francia, o qualcosa del genere, è stata costruita una scenografia di cartone col palazzo comunale di una capitale trimillenaria, distributrice di sapienza ingegneristica, militare, giuridica, teologica, artistica, architettonica, avvolto nei tentacoli della piovra. Le avete viste le belle fiction?

mattia feltri premio e' giornalismo 2018 8

 

I film piovosi del sottoscala di Blade Runner, coi cardinali con le chiappe all’insù a spartirsi autostrade di cocaina e fanciulle in fiore col ministro e il tagliagole di Ostia? Ce lo siamo venduti bene il brand, no? Ci siamo giocato bene quel poco di decoro e di amor proprio per due piotte.

 

Ha ragione il sommo avvocato Cataldo Intrieri quando dice che l’opposizione al populismo giudiziario alla lunga arriva proprio dalla magistratura. Sono via via usciti dal processo, perlomeno per le mirabolanti implicazioni mafiose, l’ex sindaco Gianni Alemanno, gli assessori, gli uomini della Regione e, i pochi rimasti a risponderne, hanno risposto di faccende di corruzione che no, non è una bella cosa, ma non è mafia.

 

buzzi carminati

Se fosse stato per corruzione non uno di quei corrispondenti di testate mondiali avrebbe piantato le tende all’alba davanti all’aula del processo per guadagnarsi la prima fila.

 

E, infine, per certi cocciuti del bla bla e dello gne gne, alla Matteo Orfini o alla Virginia Raggi, e cioè del sì però la mafia a Roma c’è – bella scoperta, no? – è vero, la mafia a Roma c’è, come c’è a Palermo, a Milano, a Londra, a New York, ma non accoglieva i suoi mammasantissima nelle stanze dell’amministrazione comunale, e fino in quella del sindaco. Eccola la madornale differenza che ha prodotto la madornale calunnia.

 

Io me le ricordo le settimane precedenti la caduta del sindaco Ignazio Marino, trascinato all’autodafé su un palco del Laurentino 38 dai boss del nuovo corso della purezza del Pd, che dicevano mai più la mafia nel partito, per prenderselo e condurlo alla festa di piazza dell’Onestà. Me lo ricordo quel soldatino di piombo di Luigi Di Maio che invocava lo scioglimento per mafia del comune di Roma, come se fosse una frazione da sparatorie di Palmi.

 

Me lo ricordo quel guappo del dopocena di Alessandro Di Battista che incitava i picciotti del Pd e del Pdl a confessare, anche anonimamente, in cambio del perdono (gulp!), per sgominare quel lordume a canne mozze.

 

MAFIA CAPITALE

Me la ricordo l’esagitata e demente campagna elettorale, quando i contendenti si disputavano il ruolo di eroi incaricati dal destino di salire a piantare la bandiera dei liberatori, come l’Armata rossa sul Reichstag. Allora sembrava il delirio, adesso, visto da qui, dopo la pubblicazione di ieri delle motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha illustrato perché non era Mafia capitale, non era nemmeno mafia e basta, sembra solo miseria.

 

MARINO RAGGI

Roma è l’enormità della storia dell’uomo. Le ha sempre fatte le sue porcate, ma le ha sempre fatte in cambio della grandezza. Questa è stata fatta per piccineria, per la micragnosa disputa dell’anima candida e della vanagloria di uno strapuntino, e al prezzo della calunnia di una città che porta il titolo di eterna. Nessun delitto sarà mai all’altezza di questo rasoterra.

SENTENZA MAFIA CAPITALEraggi di battistaMAFIA CAPITALE PROCESSO la cupola di mafia capitale carminatiMAFIA CAPITALE PROCESSO

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....