2025incassi2911

CIAK, MI GIRA! - È MINIMA LA DISTANZA TRA IL COLOSSO DELLA DISNEY "ZOOTROPOLIS 2" E IL FILM COMICO DI PIO E AMEDEO "OI VITA MIA": IL PRIMO INCASSA 270 MILA EURO CON 6 MILA SPETTATORI IN 408 SALE, IL SECONDO 229 MILA EURO CON 2 MILA SPETTATORI IN 306 SALE - TERZO POSTO PER "L’ILLUSIONE PERFETTA": 34 MILA EURO, 4 MILA SPETTATORI E UN TOTALE DI 3 MILIONI 239 MILA EURO...

 

Marco Giusti per Dagospia

 

zootropolis 2

La novità degli incassucci del lunedì, è sempre stato un giorno triste per il cinema, è che la distanza tra il colosso della Disney “Zootropolis 2” e il colosso della comicità foggiana “Oi vita mia” di Pio e Amedeo è minima, visto che il primo incassa ieri 270 mila euro con 6 mila spettatori in 408 sale e il secondo 229 mila euro con 2 mila spettatori in 306 sale.

 

La cosa cambia quando vediamo i totali, “Zootropolis 2” è arrivato a 5 milioni 88 mila euro, terzo incasso della stagione corrente in 6 giorni, e “Oi vita mia” 2 milione 443 mila euro, un successo, certo, ma la metà degli incassi del cartone della Disney. Ora bisogna capire se, grazie a un miracolo di Padre Pio, il film di Pio e Amedeo riuscirà a arrivare a 5 o 6 milioni.

 

OI VITA MIA

Tutto il resto è ancora staccato. E di molto. Terzo posto per “L’illusione perfetta” di Ruben Fleischer, 34 mila euro, 4 mila spettatori e un totale di 3 milioni 239 mila euro, quarto per “Wicked Parte II” con 27 mila euro, 3 mila spettatori e un totale di 2 milioni 297 mila euro. La commedia gialla “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi mantiene il quinto posto con 19 mila euro, 3 mila spettatori e un totale di 326 mila euro. Sesto “Die My Love” di Lynne Ramsay con Jennifer Lawrence con 17 mila euro, 2 mila spettatori e un totale di 185 mila euro.

 

l’illusione perfetta. now you see me. now you 10

Al settimo posto il documentario “Caravaggio a Roma” con 14 mila euro, mille spettatori. Ottavo a “Il Maestro” di Andrea Di Stefano con 12 mila euro, 2 mila spettatori con un totale di 1 milione 808 mila euro. Seguono “Dracula. L’amore perduto” di Luc Besson con 10 mila euro, mille spettatori e un totale di 5 milioni 437 mila euro, quarto posto in classifica generale, e “40 secondi” di Vincenzo Alfieri con 9 mila euro, mille spettatori e un totale di 60 mila euro.

 

Pensavamo funzionasse meglio. Al 18° posto fa il suo ingresso la riedizione di un capolavoro di Charlie Chaplin, “La febbre dell’oro”, distribuito dalla benemerita Cineteca di Bologna. La stessa che distribuirà a Capodanno al Modernissimo di Bologna “Arrapaho” di Ciro Ippolito con gli Squallor.

 

zootropolis 2

Nelle grandi mosse che si stanno facendo in questi giorni per quella che sarà la battaglia del cinema delle feste natalizie (battaglia… scaramuccia) segnalo l’originale idea di lancio di “La grazia” di Paolo Sorrentino. Visto che il film di Checco Zalone e Gennaro Nunziante, “Buen ritiro” uscirà il 25 dicembre a mezzanotte, “La grazia” farà il suo esordio nei matinée dal 25 al 1 dicembre per poi uscire il 15 gennaio nelle ore normali della giornata.

 

In questo modo concorre anche ai David, presumo. Uscendo la mattina acchiapperà, mi spiega un amico distributore, vecchi e pensionati che non hanno molto da fare. Come i film classici che si vedono al Quattro Fontane la domenica mattina insomma, che hanno però anche un pubblico di turisti e di americani a Roma. 

pio e amedeo oi vita mia 2l’illusione perfetta. now you see me. now you 8zootropolisoi vita mia

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?