10 giorni con i suoi

CIAK, MI GIRA - NIENTE DA FARE. MALGRADO CI SIANO TANTI FILM NUOVI, IL SABATO E LA DOMENICA IN ITALIA È DOMINATO DALLA COMMEDIA "10 GIORNI CON I SUOI": INCASSO DA 273 MILA EURO, 36 MILA SPETTATORI - SECONDO POSTO, ANCHE QUESTO A SORPRESA, PER “THE BRUTALIST”: 223 MILA EURO CON 28 MILA SPETTATORI -MEDAGLIA DI BRONZO PER "A COMPLETE UNKNOWN": 215 MILA EURO, 28 MILA SPETTATORI...

Marco Giusti per Dagospia

 

10 giorni con i suoi

Niente da fare. Malgrado ci siano tanti film nuovi, il sabato e la domenica in Italia è dominato dalla commedia con Fabio De Luigi e Valentina Lodovini “10 giorni con i suoi” diretto da Alessandro Genovesi che ieri torna in testa alla classifica dei film più visti con un incasso da 273 mila euro, 36 mila spettatori per un totale di 3 milioni e mezzo. Qualcosa vorrà dire. Magari mancano i film per tutta la famiglia. Da vedere insieme. No?

 

Secondo posto, anche questo a sorpresa, almeno pe me, per “The Brutalist” di Brady Corbet, 3 ore e mezzo di spettacolo, che vuol dire meno proiezioni. Ma incassa bene, 223 mila euro con 28 mila spettatori e un totale di 450 mila euro. E abbiamo tempo di vederlo fino all’Oscar.

 

the brutalist 8

Terzo “A Complete Unknown” di James Mangold con Timothée Chalamet e Monica Barbaro con 215 mila euro, 28 mila spettatori e un totale di 3 milioni 132 mila euro. Il lacrimoso “We Live in Time” di John Crawley con Florence Pugh e Andrew Garfield, che era partito così bene, si ferma al quarto posto con 194 mila euro, 25 mila spettatori e un totale di 347 mila euro. Al quinto posto ritroviamo “Io sono la fine del mon do” di Gennaro Nunziante con Angelo Duro con 174 mila euro, 21 mila spettatori e un totalone di 9 milioni 205 mila euro. “Dog Man”, il cartone animato della Dreamworks con il protagonista mezzo cane e mezzo uomo, che in America sta andando fortissimo, venerdì era secondo con 3, 2 milioni di dollaro per un totale di 43 milioni, da noi è sesto con 141 mila euro, 20 mila spettatori e un totale di 814 mila euro.

 

10 giorni con i suoi

“Itaca – Il ritorno” di Uberto Pasolini con Ralph Fiennes in versione Ulisse col pisello di fuori che si vendica dei proci e Juliette Binoche come Penelope è settimo con 129 mila euro, 18 mila spettatori e un totale di 637 mila euro. La commedia ideata e prodotta da Roberto Proia “Fatti vedere” con Matilde Gioli che si trasforma in vecchia psicanalista per non farsi vedere dal suo ex, è ottava con 125 mila euro, 17 mila spettatori e un toptale di 200 mila euro. Lo scandaloso (sì, vabbé…) “Babygirl” di Halina Rejin con Nicole Kidman e Harris Dickinson è nono con 121 mila euro, 15 mila spettatori e un totale di 989 mila euro.

 

Al decimo posto troviamo l’anteprima di “FolleMente” di Paolo Genovese. una specie di Inside Out dove gli attori da commedia italiani, Giallini&Co, spingono i due protagonisti, Edoardo Leo e Pilar Fogliati a una schermaglia amorosa. 114 mila euro con 14 mila spettatori in 64 sale. Purtroppo “Diva futura” di Giulia Steingerwaldt con Pietro Castellitto, Barbara Ronchi, Denise Capezza scende ancora. Ieri era al 19° posto con 41 mila euro, 5 mila spettatori in 124 sale.

ELLE FANNING E TIMOTHEE CHALAMET CHE INTERPRETA BOB DYLAN - A COMPLETE UNKNOWN

 

In una settimana piena di premi in tutto il mondo, ai Critics Choice “Anora” di Sean Baker vince come miglior film, Demi Moore come miglior attrice per “The Substance” e Adrien Brody come miglior attore per “The Brutalist”. “Emilia Péerez” come miglior film internazionale. Jon M. Chu vince come miglior regista per “Wicked”. Tre premi a testa per “Wicked”, “Emilia Perez” e “The Substance”. Due per “Challengers” di Luca Guadagnino, miglior colonna sonora per Atticus Ross e Trent Reznor e miglior montaggio per Marco Costa. Un piccolo risarcimento per lo scippo delle nominations agli Oscar. “Conclave” vince come migliore sceneggiatura non originale e miglior ensamble. “Nosferatu” vince come miglior fotografia, di Jarin Blaschke.

 

the brutalist 5

“Anora” di Sean Baker vince nella notte di sabata anche i PGA, i premi dei produttori americani, e i DGA, i premi dell’associazione dei registi americani. E’ un trionfo che dovrebbe portare il film alla consacrazione finale agli Oscar. Si segnala il fatto che ai Critics Choice, ritirando il premio come migliore attrice non protagonista per “Emilia Pérez”, né Jacques Audiard né Zoe Saldana hanno nominato Karla Sofia Gascon, dopo lo scandalo dei suoi tweet razzisti. E qualcuno ha ricordato a Zoe Saldana che quando andò a ritirare il premio per i Golden Globes dichiarò "Karla, nessuno tranne te avrebbe potuto interpretare Emilia Pérez. Nessuno. Sei unica. Sei unica. Regina". “Emila Pérez” vince ieri anche ai Goya 2025, gli Oscar spagnoli, come miglior film straniero. 

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10 giorni con i suoi

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