CIAK, MI GIRA! - NON MI SEMBRA CHE L’ARRIVO DEL FESTIVAL DI SANREMO ABBIA POI INFLUITO COSÌ TANTO SUL PUBBLICO CHE VA AL CINEMA - GLI SPETTATORI SI SONO DIVISI TRA I DUE CAMPIONI DEL MOMENTO, PREMIANDO IL PIÙ NUOVO, MA NON CERTO INNOVATIVO, "SCREAM 7": IERI INCASSA 250 MILA EURO, 30.739 PERSONE IN 272 SALE - L’ADORATO "CIME TEMPESTOSE" SI FERMA A 247 MILA EURO - TERZO POSTO PER IL PIÙ SOFISTICATO “HAMNET. NEL NOME DEL FIGLIO”, CHE INCASSA 59 MILA EURO CON 9.285 SPETTATORI...

 

Marco Giusti per Dagospia

 

scream 7 2

Non mi sembra che l’arrivo del Festival di Sanremo abbia poi influito così tanto sul pubblico del cinema. Il calo, prevedibile, rispetto allo stesso giorno di un anno fa è solo del 7%. Accettabile. Meno accettabile che non ci siano nuovi film italiani in sala. I ragazzi ieri si sono divisi tra i due campioni del momento, premiando il più nuovo, ma non certo innovativo, horror “Scream 7”, che porta ancora la firma di Kevin Williamson, sceneggiatore storico della saga, e una protagonista come la mitica Neve Campbell alle prese con un nuovo Ghostface, che vanta un primo giorno da € 250.126, 30.739 spettatori in 272 sale, e l’adorato “Cime tempestose” di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi, che infatti incassa ieri € 247.339 con 35.304 spettatori ma con la bellezza di 451 sale (quasi 200 in più…) per un totale di € 8.637.055.

 

margot robbie cime tempestose

Oggi prevedo che “Scream 7”, malgrado le tante sale in meno, forte del pubblico dei ragazzi del venerdì sera, stacchi decisamente “Cime tempestose”. Terzo posto per il più sofisticato “Hamnet – Nel nome del figlio” diretto da Chloé Zhao, prodotto da Steven Spielberg con Jessie Buckley supercandidata all’Oscar e Paul Mescal, che incassa € 59.174 con 9.285 spettatori in 256 sale, per un totale di € 2.281.923. Il nippo-americano “Rental Family – Nelle vite degli altri” con Brendan Fraser che lavora in una compagnia di famiglie da affittare è quarto con € 54.435, 8.879 spettatori in 308 sale, per un totale di € 739.827.

 

paul mescal hamnet

Scivolano al quinto posto i cinquantenni innamorati di Gabriele Muccino in “Le cose non dette” con€ 28.303, 4.497 spettatori per un totale di € 6.486.483. L’action thriller “Mission Shelter” con Jason Statham è sesto con € 19.835, 2.813 spettatori per un totale di € 419.556. Il solo film comico rimasto, "Agata Christian - Delitto sulle nevi” di Eros Puglielli con Christian De Sica, Lillo, Maccio e Paolo Calabresi è settimo con € 18.267, davvero pochino, 2.929 spettatori e un totale di € 3.342.240. Ottavo posto per “Il mago del Cremlino – Le origini di Putin” di Olivier Assayas con Paul Dano, Alicia Vikander e Jude Law come Putin, € 17.926, 2.895 spettatori per un totale di € 721.106.

 

hamnet

Il cartone animato “Goat – Sogna in grande” è nono con € 16.942, 2.823 spettatori, un totale di € 1.120.412. Al decimo posto “Domani interrogo” di Umberto Carteni con Anna Ferzetti professoressa, € 14.465, 2.444 spettatori per un totale di € 181.679. Oggi sono uscito buoni film, come “Il suono di una caduta”, complessa opera di Mascha Schilinski che aveva molto colpito la critica a Cannes, l’opera prima di Alberto Palmieri, regista e attore, “Tienimi presente”, prodotto da Gianluca Arcopinto e dalla Kavac Film di Simone Gattoni e Marco Bellocchio. Molto carino. Arriva, buttato via, nel delirio di Sanremo, anche l’ottimo “Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura” di Christian Petzold con Paula Beer. Da vedere.

margot robbie cime tempestosemargot robbie cime tempestosemargot robbie jacob elordi cime tempestosejacob elordi cime tempestosescream 7 1scream 7 3scream 7 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?