28 anni dopo il tempio delle ossa

IL CINEMA DEI GIUSTI – QUESTO “28 ANNI DOPO: IL TEMPIO DELLE OSSA” HA UNA PARTENZA SGRADEVOLE, MOLTO, MOLTO SPLATTER, ECCESSIVA RISPETTO A COME SI SVILUPPERÀ POI LA STORIA. MA LO SPETTACOLO È SEMPRE DI GRANDE LIVELLO, CON GRANDE FOTOGRAFIA E COLONNA SONORA – QUANDO IL GIGANTESCO SANSONE NUDO CON BARBONE E PISELLO DI FUORI SCAPOCCIA CON UN PORACCIO E GLI FA USCIRE LA COLONNA VERTEBRALE COME FOSSE UNA SARDINA, HO PENSATO DI AVER SBAGLIATO FILM. NON SONO PIÙ TANTO ADATTO AGLI HORROR. MA SE FOSSI USCITO DALLA SALA DOVE MI SAREI PERSO I MOMENTI PIÙ IRONICI E DIVERTENTI DEL FILM: RALPH FIENNES CHE CANTA “THE NUMBER OF THE BEAST” DEGLI IRON MAIDEN… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

28 anni dopo il tempio delle ossa 10

Quando il gigantesco Sansone nudo con barbone e pisello di fuori scapoccia un poraccio e gli fa uscire la colonna vertebrale come fosse una sardina, devo dire che ho pensato di aver sbagliato film. Non sono più tanto adatto agli horror. Per non parlare dei ragazzini cattivi biondi alla “Villaggio dei dannati”, agli ordini del Sir Jimmy Crystal di Jack O’Connell che passano dall’imitazione dei Teletubbies al ruolo dei piccoli Jack lo squartatore.

 

Ma se fossi uscito dalla sala dove vedevo questo notevolissimo “28 anni dopo: Il tempio delle ossa”, diretto alla perfezione dalla Nia DaCosta di “Candyman” e “Hedda”, secondo titolo della trilogia già di culto ideata da Alex Garland e Danny Boyle un anno fa con “28 anni dopo”, diretto da Boyle una ventina d’anni dopo il loro fondamentale “28 giorni dopo”, mi sarei perso i momenti più ironici e divertenti del film,

28 anni dopo il tempio delle ossa 5

 

Ralph Fiennes truccato da Old Nick, cioè Satana, che canta sotto al Tempio di Ossa che ha costruito con ossa umane una fondamentale canzone satanica degli Iron Maiden, “The Number of the Beast”, o il Sansone di Chi Lewis Parry che diventa il migliore amico nei morfina parties del dottor Kelson, che ha la pazza idea di curare gli zombie.

 

I fan del primissimo film, impazziranno per l’arrivo del primo Jim, quello di Cillian Murphy, che fu protagonista di “28 giorni dopo” come lo sarà della terza e ultima parte della trilogia, ancora senza titolo e senza regista, come per la colonna sonora, c’è pure il pezzo di Brian Eno, “An Ending” che apriva la saga su Londra vuota dopo l’arrivo del virus, una delle immagini più forti del cinema di questo inizio di millennio.

28 anni dopo il tempio delle ossa 3

 

Far procedere un film di transizione, la seconda parte di una trilogia, non è elementare. Inoltre Alex Garland le ha davvero ideate come un serie da vedere una dopo l’altra. Devo dire che Nia DaCosta si è ben bilanciata tra una giusta dose di autorialità e la fedeltà ai personaggi e ai temi della saga. Adattando il proprio stile alla saga, ma senza rifarsi al cinema inglese anni ’90 di Danny Boyle.

 

E trova in Jack O’Connell, pazzo Sir Lord Jimmy Crystal, che ha visto la famiglia massacrata dagli infetti e il padre, vicario, morto e rinato come capo dei mostri nel primo “28 anni dopo”, il giusto cattivo del momento, lo è anche nel fondamentale “Sinners” di Ryan Coogler e lo sarà nel prossimo film di Boyle, “Ink”, ragazzino cresciuto male dai denti marci che si sente al tempo stesso figlio, di Satana (Old Nick) e padre di tanti altri sanguinari Jimmy che ha allevato nel sangue.

 

28 anni dopo il tempio delle ossa 2

Così, seguendo il copione di Garland, Nia DaCosta cuce una complessa ragnatela di figli e figlie alla ricerca di padri, a cominciare dal piccolo protagonista, lo Spike dell’adorabile Alfie Williams, orfano della mamma, come ben sapete dalla puntata precedente, e lontano qui anche dal vero padre, caduto nelle mani del folle e sanguinario Sir Jimmy.

 

Ma perfino l’Alpha Zombie Sansone interpretato dal vero gigantesco pugile Chi Lewis-Parry (2 metri e 6) ha bisogno di un padre. E la sua rinascita, la redenzione da mostro a essere umano grazie alle cure di morfina (“…sister morphine?”) del dottor Kelson di Ralph Fiennes, diventa assieme al percorso di Spike, che si opporrà alla cura barbara di Sir Jimmy, il vero motore del film.

28 anni dopo il tempio delle ossa 6

 

Nia DaCosta, americana, nera e ultrafemminista, come dimostra “Hedda”, alle prese con una storia così maschile e così inglese, soprattutto culturalmente inglese, tra Radiohead (“Everything In Its Right Place”), Duran Duran (“Ordinary World”, “Girls On Film”), al punto che l’isolazionismo dei sopravvissuti sembra da subito una parodia della Brexit, riesce a infilare parecchi elementi di orgoglio femminile nei personaggi che incontra Spike.

 

28 anni dopo il tempio delle ossa

Soprattutto in quello della Jimmy Ink di Erin Kellyman e in quella della Jimmina di Emma Laird. Tutto questo è sciolto in un film che ha una partenza sgradevole, molto, molto splatter, quasi da western alla Cormac McCarthy o alla Larry McMurtry, eccessiva rispetto a come si svilupperà poi la storia. Ma lo spettacolo, se avete seguito la saga o se vi piacciono le saghe zombesche, è sempre di grande livello, con grande fotografia di Sean Bobbitt, che ha firmato i grandi film di Steve McQueen e i precedenti di Nia DaCosta e la musica di Hildur Guðnadóttir (“Joker”, “Tar”). In sala da ieri.

28 anni dopo il tempio delle ossa 28 anni dopo il tempio delle ossa 28 anni dopo il tempio delle ossa 428 anni dopo il tempio delle ossa 1128 anni dopo il tempio delle ossa 928 anni dopo il tempio delle ossa 828 anni dopo il tempio delle ossa 28 anni dopo il tempio delle ossa 728 anni dopo il tempio delle ossa 28 anni dopo il tempio delle ossa 1

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...