l'isola lisola l isola degli idealisti

IL CINEMA DEI GIUSTI - “L’ISOLA DEGLI IDEALISTI” NON È FACILMENTE DEFINIBILE (THRILLER? GIALLO? FILM D’ARTE?) E NON È PER UN PUBBLICO VASTO – PRIMO FILM DI FICTION DIRETTO DA ELISABETTA SGARBI, TRATTO DA UN ROMANZO INEDITO DI GIORGIO SCERBANENCO, MI PARE DEL TUTTO INERTE. MAGARI TROPPO SOFISTICATO. MA SE MI CHIEDETE LA STORIA, NON L’HO CAPITA. E IL PUBBLICO DI CRITICI CHE L’HA VISTO ASSIEME A ME ERA ALLIBITO. LA VERITÀ, TEMO, È CHE QUESTO NON È CINEMA… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

l'isola degli idealisti

Ci siamo. In una stagione di film poco accattivanti, è il momento, fine maggio con Cannes alle porte, dei film meno accattivanti. Più difficili se volete, ma anche un po’ avanzo di magazzino. Diciamo, insomma, che non è per un pubblico vasto questo non facilmente definibile (thriller? Giallo? Film d’arte?) “L’isola degli idealisti”, primo film di fiction diretto da Elisabetta Sgarbi, che lo ha scritto assieme a Eugenio Lio, tratto da un romanzo inedito di Scerbanenco che la stessa Sgarbi ha da poco riportato alla luce con La nave di Teseo. Almeno avrà risparmiato sui diritti.

 

l isola degli idealisti di elisabetta sgarbi

Ora. Cinematograficamente parlando, abbiamo conosciuto il mondo e i gialli di Giorgio Scerbanenco nel 1969, cioè l’anno che è morto, grazie ai film che gli ha dedicato Fernando Di Leo, a cominciare da “I ragazzi del massacro”, “Milano calibro 9”, “La mala ordina” e a due film meno noti, ma che vedemmo con attenzione, l’ottimo “Il caso Venere Privata” di Yves Boisset con Bruno Cremer e una giovane e scostumata Raffaella Carrà e il più realistico “La morte risale a ieri sera” di Duccio Tessari.

 

l'isola degli idealisti

Per quanto cerchi di ricordare, però, poco e nulla hanno a che vedere quei film e i loro personaggi con il film della Sgarbi. O forse sì. Ma, certo, seguendo la messa in scena/non messa in scena della regista, cioè una decina di attori che si muovono recitando il loro testo come se facessero una lettura in una villa del ferrarese piena di opera della collezione Sgarbi (senza chiamare Report) facendo finta di essere su un’isola, tutto questo non viene fuori.

 

l'isola degli idealisti

Forse la regista, ma anche produttrice e sceneggiatrice, pensava a un tipo di cinema minimalista alla Ozon. Così, però, sembra più vicina a uno di quei film sperimentali della Rai degli anni ’70 dove regnava la noia e la presenza degli attori aiutava fino a un certo punto. In questo caso assistiamo a una serie di apparizioni eccellenti, Renato Carpentieri, che fa il capo famiglia, Michela Cescon e Tommaso Ragno, che fanno i figli, Elena Radonicich e Renato De Simone che fanno i ladri che bussano alla porta della villa e vengono accolti dalla famiglia.

l'isola degli idealisti

 

Mettiamoci anche Antonio Rezza. Mettiamoci anche Chiara Caselli come cameriera, che almeno ha agitato le acque del metoo all’italiana con la recente intervista al Corriere della Sera dove ha ricordato quanto fosse stato molesto con lei Francesco Nuti in “Occhiopinocchio”. Lo sapevamo tutti, mi sono ricordato proprio leggendo l’intervista, ma la cosa più brutta è che non ci facevamo caso. Si diceva anzi che Nuti aveva perso la testa per la Caselli e questo aveva fatto scoppiare la lavorazione del film.

l isola degli idealisti di elisabetta sgarbi

 

Ai registi come Nuti, allora, era permesso tutto. Devo dire, tornando al film della Sgarbi, che qui non solo non c’è nessuna molestia riguardo gli attori, ma neanche alcuna indicazione su come muoversi e cosa fare. Eppure ha girato così tanti documentari, di noia abissale è vero. Eppure ha visto sicuramente del buon cinema con tutti gli incontri che si fanno alla Milanesiana. Possibile che non abbia imparato nulla? E’ vero che c’è una grande ambizione in quello che fa.

l isola degli idealisti di elisabetta sgarbi

 

Pensa di fare un cinema da grande festival internazionale. E, comunque, Paola Malanga, che l’ha messa addirittura in concorso alla Festa di Roma, c’è cascata, quando né Alberto Barbera a Venezia né Antonio Monda a Roma c’erano mai cascati. Magari Paola Malenga ci ha visto qualcosa che io non ho visto. Non mi sono concentrato abbastanza, ma, purtroppo, questo film mi pare del tutto inerte. Magari troppo sofisticato. Ma se mi chiedete la storia, non l’ho capita. E il pubblico di critici che l’ha visto assieme a me era allibito. La verità – temo - è che questo non è cinema. In sala.

l isola degli idealisti di elisabetta sgarbielisabetta sgarbi - l isola degli idealisti l isola degli idealisti di elisabetta sgarbi l isola degli idealisti di elisabetta sgarbi

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

DAGOREPORT - COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...