babygirl

IL CINEMA DEI GIUSTI - “TOGLITI LE MUTANDE. APRI LE GAMBE. TOGLITI IL VESTITO”. ECCOLO LO SCANDALOSO “BABYGIRL” CON NICOLE KIDMAN SPORCACCIONA - DOVREBBE ESSERE UN DRAMMA, MA LA STORIA COL GIOVANE STAGISTA DOMINATORE, IL SAMUEL DEL BONISSIMO HARRIS DICKINSON, SFIORA SPESSO IL RIDICOLO E DIVENTA UNA COMMEDIA - LA KIDMAN CHE LECCA IL LATTE A QUATTRO ZAMPE NELLA SCHIFOSA STANZA D’ALBERGO MENTRE PARTE LA CANZONE DI GEORGE MICHAEL RAGGIUNGE VETTE ALTISSIME DI CINEMA STRACULT… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

nicole kidman harris dickinson babygirl

“Togliti le mutande…. Apri le gambe… ora togliti il vestito che ti voglio vedere nuda”. Eccola nelle sale italiane, vincitrice della Coppa Volpi a Venezia, ma non candidata agli Oscar (ahimé) la Nicole Kidman sporcacciona masochista dello scandaloso “Babygirl”, scritto e diretto dall’olandese, ex-attrice, Halina Reijn. Anche se il marito, Antonio Banderas, col pizzo bianco sembra Pino insegno, le dice sicuro che “il masochismo femminile è un’invenzione della fantasia maschile”. Po’ esse.

nicole kidman in babygirl 5

 

"Babygirl" dovrebbe essere un dramma, costruito sulla “Hedda Gabler” di Ibsen che non a caso il marito regista teatrale, lo Jacob di Banderas, sta mettendo in scena a Broadway. Non a caso Romy, il personaggio della Kidman, come Hedda, sta male ancora prima che il film o la commedia entri nel vivo della storia. Ma spesso, e molto spesso volutamente, fa ridere e diventa una commedia.

nicole kidman in babygirl 6

 

Nessuno è proprio geloso, e anche Romy che si masturba coi film porno dopo aver inutilmente spremuto la scarsa virilità del marito regista (cazzo, ma è Banderas, un po’ di riguardo!), fa un po’ ridere. Ma intanto si è già fatta vedere nuda, ripetendo la scena celebre di nudo di “Eyes Wide Shut”, per la gioia dei pipparoli più attempati. Lo scrivo, ma in realtà sti pipparoli attempati non ci sono più nelle sale. Un po’ nei festival...

 

Insomma, dovrebbe essere un film erotico, ma la storia masochista col giovane stagista dominatore, il Samuel del bonissimo Harris Dickinson, già protagonista di “Triangle of Sadness” di Ruben Ostlund, sfiora spesso il ridicolo e la Kidman che lecca il latte a quattro zampe nella schifosa stanza d’albergo mentre parte la canzone di George Michael, raggiunge vette altissime di cinema stracult.

 

nicole kidman in babygirl 9

E dovrebbe essere un film politico. Perché Romy è una donna in carriera che ce l’ha fatta, Ceo di una industria di robot per e-commerce, e le sue sottoposte le dicono che deve dare più spazio alle donne, deve essere un faro per tutte loro. Ma anche questa trama, alla fine, sprofonda nel ridicolo. E perfino sulla storia delle molestie tra lei e il giovane stagista che potrebbe essere suo figlio, sposta il potere da lei, donna in carriera oltre i 50, a lui, preda e fustigatore della donna in carriera.

 

nicole kidman babygirl

Lui stesso, Samuel, glielo dice subito. Guarda che il potere ce l’ho io, anche se lei gli urlerà, femmina pazza da Oscar che non vincerò più (però la Coppa Volpi non è male…), “Sei mio! Sei solo mio!”. Ma il vero dramma, come nell’Hedda Gabler di Ibsen, è la famiglia. Banderas magari è un bravo regista, anche se lo sentiamo chiedere a Romy “Ma tu pensi io sia un regista fondamentale?” dandosi così anche la risposta, ma è anche peggio come amante. “Sono 19 anni che non provo un orgasmo con te!” le urlerà Romy svelando che il cazzo serve a qualcosa in un matrimonio e svegliando il pubblico dei vecchi maschi in sala che si ricordano vagamente che hanno qualcosa nelle mutande.

 

nicole kidman in babygirl 7

La coppia, che vive a New York in una bellissima casa, ha due figlie, una, ovviamente lesbica, la bellissima Esther Rose McGregor, tradisce la fidanzata con la figlia dei vicini. Nella realtà Esther Rose è la figlia di Ewan McGregor, 22 anni, già una star, perché oltre a rubarle la scena perché ha due occhi pazzeschi, l’abbiamo già vista in “La stanza accanto” di Almodovar. Questa bella famiglia, che i genitori cercano di salvare dai deliri erotici della mamma con il giovane stagista che sa però come e dove toccarla (per fortuna che il film è diretto e scritto da una donna), è un disastro.

nicole kidman in babygirl 4

 

Romy, che è l’unica con la testa in famiglia e in azienda, lo sa bene. E forse sa che la vita oggi non è quella che si viveva ai tempi di Ibsen e conta più educare il marito a toccarla come si deve che sentirlo blaterare teatralmente “Confondi l’ambizione con la morale”. Sti cazzi. Ma se la Callas di Angelina può arrivare al sublime con la morte cantando “Vissi d’arte vissi d’amore”, la potente Ceo di Nicole non può che arrendersi alle regole della società americana sprofondando in una situazione anche peggiore. In sala. Ps. Leggo che le scene girate con Jean Reno sono state tutte tagliate. Chissà che ruolo faceva…

 

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