GOVERNO MONTI, GIORNALONI PRONTI - IL CAMBIO A PALAZZO CHIGI HA GIOVATO AI PRINCIPALI QUOTIDIANI: A DICEMBRE “REPUBBLICA” (+3,4%) ACCORCIA LE DISTANZE DAL “CORRIERE” (+0,1%, +5,2% CONTANDO LE COPIE DIGITALI) - CONTINUA LA RISALITA DEL “SOLE” POST-RIOTTA (+11%) - PERDE ALTRI PEZZI LA “GAZZETTA DELLO SPORT” (-11%, -5,5% CON LE COPIE DIGITALI), SUPERATA PURE DA “LA STAMPA” (+1%) - TRACOLLA LA STAMPA CARA AL BANANA: “GIORNALE” -4,6%, “LIBERO” -6,2%...

Marco A. Capisani per "Italia Oggi"

Rush di fine anno per Repubblica nella sua eterna gara con il Corriere della Sera come primo quotidiano generalista della Penisola: il quotidiano diretto da Ezio Mauro brinda allo scorso mese di dicembre che ha portato le diffusioni in crescita del 3,4%. Le vendite toccano quota 429,9 mila copie e la distanza col giornale guidato da Ferruccio de Bortoli si accorcia alle 35.141 copie. Il quotidiano di via Solferino, di suo, porta a casa comunque il punto della bandiera per rimanere in terreno positivo (+0,1% a 465 mila copie).

È sempre vero che il Corsera resta saldo al primo posto, secondo i dati comunicati dagli stessi editori alla Fieg (Federazione italiana editori di giornali), ma adesso Repubblica torna molto più vicina al diretto concorrente dopo che la differenza di copie dallo scorso settembre a dicembre 2011 si era andata ingrossando di mese in mese. A settembre, infatti, era di 22,3 mila copie, poi aumentata a 27,3 mila copie con ottobre fino a toccare l'apice delle 53,8 mila a novembre.

Oltre a Repubblica, cresce anche la Stampa di Torino che grazie al suo +1,1% si attesta sulla soglia delle 262,2 mila copie, quanto basta per scalzare la Gazzetta dello Sport dal quarto posto dei principali quotidiani italiani. Premia il quotidiano della famiglia Agnelli, con Mario Calabresi al timone, la maggior attenzione tra l'altro alle cronache locali, non solo del capoluogo piemontese, e lo sviluppo del web (www.lastampa.it). Discorso diverso, invece, per la Gazzetta di Andrea Monti che già lo scorso novembre aveva dovuto scendere dal podio cedendo il terzo posto al Sole 24 Ore.

Lo scorso dicembre il quotidiano sportivo ha perso il 10,8%, pari a circa 30,9 mila copie, fermandosi sulle 254,2 mila. La Rosea si può consolare con le sue 19 mila edizioni digitali, quasi quintuplicate rispetto al dicembre 2010. Contaggiandole la perdita si riduce al -5,5%, così come nel caso del Corriere della Sera con 38 mila copie digitali all'attivo (a dicembre 2010 erano 14 mila) la crescita diventa più robusta (+5,2%).

Seguono un trend di crescita anche il Sole 24 Ore, su dell'11% con 306,2 mila copie, e il Messaggero, al rialzo dell'1,5% per 176,1 mila numeri venduti.

Il notiziario dell'ultimo mese dell'anno non è stato parco di notizie. Soprattutto è entrata a regime l'attività del nuovo governo tecnico di Mario Monti, successore di Silvio Berlusconi. Eppure i nuovi scenari politici non hanno dato nuovo impulso alle vendite del Giornale. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti lascia sul terreno il 4,6% e diffonde 159,5 mila copie. Anche il suo diretto concorrente, Libero, non sembra averne beneficiato.

Per la testata guidata da Maurizio Belpietro la variazione è negativa (-6,2%) e il dato finale è pari a 101,8 mila copie. Molto vicino alla soglia psicologica delle 100 mila copie, come era già successo a novembre con 100,9 mila numeri venduti. Avvenire chiude l'anno a +0,7%, con 107,6 mila copie all'attivo.

 

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