iman sabbah

UN IMAN CASINO - CONTRO LA NOMINA DELLA SABBAH A VICEDIRETTORE DI RAI PARLAMENTO ARRIVA ANCHE L'ESPOSTO DEI 100 GIORNALISTI IDONEI AL CONCORSONE RAI MA NON ASSUNTI - LA NIPOTE DELL'EX PATRIARCA DI GERUSALEMME (QUELLO CHE LEGITTIMAVA LA VIOLENZA DEI PALESTINESI SUGLI EBREI), È ISCRITTA ALL'ELENCO DEI GIORNALISTI STRANIERI PUR ESSENDO CITTADINA ITALIANA. L'ORDINE E' PRONTO A SANARE IL VIZIO.MA L'USIGRAI, A DIFFERENZA DEL CASO MAGLIE, TACE…

 

MICHEL SABBAH ABU MAZEN

DAGONEWS - Chi è Iman Sabbah? La giornalista israeliana (nel frattempo diventata italiana) è nipote dell'ex Patriarca di Gerusalemme Michel Sabbah, quello che parlando alla Rai durante il Sinodo 2010, ha dichiarato che “abbiamo il dovere di resistere a Israele”. Nel marzo 1988, Sabbah accusò Israele di imporre ai Palestinesi “le stesse sofferenze della Passione di Gesù” . Nell'agosto del 2002, incontrò a Gaza il fondatore di Hamas, lo sceicco Ahmed Yassin.

 

Sabbah senior ha espresso solidarietà ai terroristi palestinesi durante una visita a un campo profughi vicino a Betlemme nel 1999, quando depose una corona sul monumento dei “martiri” , ovvero i terroristi rimasti uccisi. In numerosi sermoni, Sabbah ha lasciato intendere che la violenza contro gli ebrei è legittima: “Si è visto nella storia degli ultimi dieci anni che gli israeliani si sono spostati solo quando costretti dalla violenza. Ogni paese è nato nel sangue”.

Talmente filopalestinese che Ratzinger  lo sostituì prima del tempo e mise  al suo posto Pizzaballa, che a confronto è Dick Cheney…

 

 

1. LA RAI, IN IMBARAZZO PER IL “CASO” SABBAH, SCARICA LA PALLA ALL’ODG

Gianluca Vacchio per https://www.lospecialista.tv/  

 

IMAN SABBAH 2

 

Poteva la Rai assumere nel 2003 una giornalista, Iman Sabbah (di nazionalità israeliana, e dal 2013 anche italiana), senza che fosse iscritta nell’albo dei giornalisti professionisti? Bastava che fosse iscritta dal 2002 nell’elenco dei giornalisti stranieri al consiglio dell’ordine dei giornalisti del Lazio? Quell’elenco non è riservato a giornalisti stranieri che esercitano la professione in testate estere e non in quelle nazionali? Sabbah ha compiuto un reato chiamato “esercizio abusivo della professione”?

 

Poteva la Rai – dove tutti i contrattualizzati delle testate giornalistiche devono essere iscritti all’ordine – promuoverla prima a caposervizio, poi a caporedattore, e ora a vicedirettore? Poteva partecipare al “job posting” per la corrispondenza dall’estero per poi diventare corrispondente da Parigi nel 2017? Quanti casi Sabbah ci sono in Rai? E come è possibile che in Viale Mazzini in 16 anni nessuno si sia accorto di nulla? Queste domande, che LoSpecialista.tv ha cominciato a porsi un paio di settimane fa, ora se le fanno in molti.

IMAN SABBAH 1

 

In casa Rai – dove parlano di “nomina legittima” (ma stranamente congelata) alla vicedirezione di Rai Parlamento – serpeggia imbarazzo e hanno chiesto un parere pro veritate all’ordine nazionale dei giornalisti. Il problema è che – a quanto risulta a LoSpecialista.tv – un certo imbarazzo serpeggia anche all’Odg, con posizioni diverse tra il consiglio regionale del Lazio e quello Nazionale (si racconta di una recente riunione a dir poco burrascosa). Fioccano, inoltre, interrogazioni parlamentari. Chiedono chiarezza i grillini, che con il senatore Alberto Airola si sono rivolti ai ministri della Giustizia e dell’Economia.

 

Lumi alla Rai, con un’interrogazione alla Vigilanza, li chiedono anche Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, e Paolo Tiramani, deputato della Lega e capogruppo in Vigilanza Rai. A quanto si apprende la risposta è in arrivo, e la Rai ribadirà al Parlamento che quella nomina è legittima, ma che per sicurezza si attendono indicazioni dall’Ordine dei giornalisti. Insomma, prendono tempo e passano la palla all’Ordine dei giornalisti che con ogni probabilità riconoscerà alla Sabbah il praticantato d’ufficio e le consentirà di fare – alla prima data utile – l’esame di Stato.

 

Nel frattempo sul piede di guerra c’è il Comitato per l’informazione pubblica, fondato da oltre 100 giornalisti professionisti risultati idonei alla selezione pubblica fatta dalla Rai nel 2015. Chiede con una diffida firmata dall’avvocato Vincenzo Iacovino (rivolta e notificata, in forma di esposto, all’Anac, alla Corte dei Conti, al ministero della Giustizia, agli organi sindacali dei giornalisti e all’Ordine dei giornalisti nazionale e regionale e alla commissione parlamentare di Vigilanza) di fare chiarezza, e ai vertici Rai chiede il “licenziamento” di Iman Sabbah e lo scorrimento della graduatoria dei giornalisti idonei all’assunzione.

 

la casa bianca iman sabbah

Il tutto con il sospetto che quello di Sabbah (che a un certo punto era candidata alla direzione di Rainews o in alternativa del Tg1, prima di essere “paracadutata” a Rai Parlamento) non sia un unicum in azienda. Il sospetto che in particolare a Rainews (provenienti da Raimed) ci siano almeno un altro paio di casi, circola eccome in azienda. Le verifiche sono in corso…

 

 

2. CASO SABBAH, DIFFIDA ALLA RAI DAL COMITATO PER L’INFORMAZIONE PUBBLICA

https://www.paconline.it/

 

Il 29 gennaio scorso la testata on line “Lo Specialista Tv” aveva pubblicato la notizia a firma di Gianluca Vacchio dal titolo “RAI bloccata la nomina a RAIPARLAMENTO di Imann Sabbah”, in cui si affermava che Iman Sabbah fosse stata assunta in Rai, successivamente nominata corrispondente da Parigi e di recente proposta per la nomina a Vice Direttore della Testata Rai Parlamento senza essere iscritta all’Albo dei giornalisti professionisti, ma semplicemente all’elenco speciale dei giornalisti stranieri.

 

Un fatto grave, poiché l’iscrizione all’ordine dei giornalisti professionisti è requisito imposto dalla legge, senza deroga alcuna, la cui mancanza non può assolutamente essere superata dall’iscrizione all’elenco speciale dei giornalisti stranieri, riservato a giornalisti stranieri che esercitano la professione in testate estere e non in quelle nazionali. Iman Sabbah, inoltre, risulta anche essere cittadina italiana.

 

Il fatto ha suscitato l’interesse legittimo del comitato che è costituito dai 100 giornalisti professionisti risultati idonei alla selezione pubblica fatta dalla Rai nel 2015 per nuove assunzioni. Tutti e cento, infatti, sono ancora in attesa di essere stabilizzati e per questo avevano già diffidato la Rai dal disattendere la norma di legge che la obbliga a non procedere ad alcuna assunzione di giornalisti se non attingendo alla graduatoria degli idonei selezionati nel 2013 e nel 2015 con specifiche procedure concorsuali.

IMAN SABBAH

 

Questa volta la diffida legale, firmata dall’avvocato Vincenzo Iacovino, è rivolta e notificata, in forma di esposto, all’Anac, alla Corte dei Conti, al Ministero della Giustizia, agli organi sindacali dei giornalisti (FNSI e Associazione Stampa Romana) e all’Ordine dei giornalisti nazionale e regionale, ed è stata notificata ai vertici Rai (Amministratore Delegato, Presidente, Consiglio D’amministrazione, Collegio Sindacale, Direzione Risorse Umane) e alla Commissione parlamentare di vigilanza Rai.

 

MICHEL SABBAH

A ciascuno, secondo le rispettive competenze, si chiede di accertare responsabilità ed eventuali illeciti commessi e di esercitare le azioni necessarie per il ripristino della legalità. Alla Rai si chiede il licenziamento di Iman Sabbah e lo scorrimento della graduatoria dei giornalisti idonei all’assunzione.

 

La nomina a vice direttore è solo l’ultimo in ordine tempo di una serie di atti compiuti dalla Rai fin dall’assunzione, nel 2003, di Iman Sabbah, con la qualifica di giornalista, pur senza avere mai posseduto un titolo valido in Italia. Atti la cui legittimità dovrà ora essere accertata.

 

MICHEL SABBAH

Il Comitato per l’informazione pubblica passa in rassegna la sequenza di incarichi, mansioni e ruoli di prestigio che in questi anni la Rai ha attribuito a Iman Sabbah e sottolinea la necessità di valutare ipotesi di reato sull’eventualità che ci sia stato addirittura un esercizio abusivo della professione da parte di Iman Sabbah; non meno pesanti, qualora dimostrate, le responsabilità civili e penali dei vari direttori di testata – incaricati di pubblico servizio – che hanno proposto l’assunzione e le successive promozioni, nonché dei dirigenti che hanno poi perfezionato il contratto di lavoro giornalistico e gli incarichi successivi, dalla conduzione di news e programmi giornalistici, all’ufficio di corrispondenza di Parigi, che peraltro presume la promozione di Iman Sabbah a caporedattore; fino alle responsabilità di chi ne propone addirittura la nomina a vice direttore di Rainews24.

CONCORSO RAI 3

 

La diffida ipotizza la sospetta violazione delle procedure di trasparenza e pubblicità nell’assunzione di Iman Sabbah in danno dei tanti giornalisti aventi i titoli richiesti dall’ordinamento e che si sono sottoposti a procedure di selezione pubblica, ma focalizza anche la questione delle nomine, promozioni e avanzamenti di carriera di cui la stessa ha beneficiato, in danno dei giornalisti già dipendenti Rai e con lunghe storie professionali, richiamando con forza l’obbligo inderogabile che l’azienda di servizio pubblico ha di rispettare la legge.

 

Si allega diffida.

 

I giornalisti del Comitato per l’informazione pubblica

 

SCARICA IL TESTO DELLA DIFFIDA IN PDF: https://www.paconline.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/02/diffida_Sabbah.pdf

 

CONCORSO RAI 2CONCORSO RAI 1CONCORSO RAI

 

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