selvaggia lucarelli fabrizio corona

CORONA DI SPINE - SELVAGGIA: “FABRIZIO LO CONOSCO BENE. È UN BRAVO RAGAZZO E PURE UN DELINQUENTE. IL CARCERE SE LO È CERCATO, MA DOPO DUE ANNI DI INFERNO DOVREBBE USCIRE PER SMETTERE DI FARE MALE A SE STESSO”

Selvaggia Lucarelli per “Libero Quotidiano

 

Conosco Fabrizio Corona. Come tutti quelli che l’hanno conosciuto prima che finisse in carcere, sono stata allo stesso tempo vittima del suo fascino e della sua inaffidabilità. Fabrizio è un entusiasta, un incantatore e sa essere molto simpatico, specie quando spiattella verità imbarazzanti su se stesso e sugli altri, tradendo un’amoralità tutto sommato cristallina. Fabrizio però è anche altro. È, come chiunque lo conosca sa, una persona totalmente inaffidabile.

SELVAGGIA LUCARELLI FABRIZIO CORONASELVAGGIA LUCARELLI FABRIZIO CORONA

 

È vero che è un ragazzo molto educato, come qualcuno ci tiene a sottolineare, ma è un’educazione di forma, perché saluta, sorride e stringe la mano, ma poi non esita a non rispettare la parola data, a eclissarsi dopo accordi e promesse, a sacrificare amici e conoscenti per ragioni di calcolo e convenienza e a riallacciare rapporti con amici e conoscenti per le stesse ciniche ragioni. L’ultima volta che l’ho visto, qualche giorno prima del suo arresto, era venuto in una mia trasmissione su Sky.

 

selvaggia lucarelli cowgirlselvaggia lucarelli cowgirl

L’appuntamento era a mezzogiorno, lui si presentò alle diciassette. Varcò lo studio bello come il sole, fece due moine a tutti, me compresa, rilasciò un’intervista epica in cui dichiarò di prendere il Viagra come Zigulì e tutti lo salutammo con affetto e gratitudine, dimenticando quante ore ci aveva fatto penare. Dimenticando quante telefonate nervose facemmo, quanto tempo sacrificato, quanta mancanza di rispetto ebbe nei confronti di trenta persone che rimasero lì per lui.

 

Questo è Fabrizio Corona, un personaggio ambivalente, ugualmente fascinoso e detestabile, con una naturale repulsione per le regole, che siano quelle sancite dalla Costituzione o quelle di una convocazione in uno studio tv. Assisto in queste ultime settimane al circo mediatico messo in piedi per chiedere la sua scarcerazione in favore dei domiciliari e fatico a trovare un’opinione lucida, un punto di vista onesto, una posizione non faziosa.

FABRIZIO CORONAFABRIZIO CORONA

 

Escludendo la famiglia che fa quello che deve fare, da una parte ci sono quelli che ricordano solo il Corona migliore e quindi «Fabrizio è un bravo ragazzo, deve uscire», dall’altra quelli che «è un delinquente, se l’è cercata». Fabrizio è entrambe le cose e chiedere che esca dal carcere facendolo passare per un perseguitato dalla giustizia, spacciandolo per Nelson Mandela, come sottolineava polemicamente Giuseppe Cruciani qualche sera fa a Matrix, è la strada peggiore che si possa percorrere.

fabrizio corona in tribunale fabrizio corona in tribunale

 

Sono anni che chi difende Corona (nonchè lo stesso Corona) cavalca la tesi dell’accanimento giudiziario come se il povero Fabrizio fosse un povero coltivatore di radicchio sbattuto in carcere da giudici distratti con l’accusa di traffico internazionale di organi umani. Sono anni che Fabrizio e altri suoi poco credibili sostenitori, sostengono che il tribunale di Torino l’abbia condannato a 5 anni per il caso Trezeguet con lo scopo di vendicare il suo scoop su Lapo Elkann e il trans Patrizia.

FABRIZIO CORONA IN MANETTEFABRIZIO CORONA IN MANETTE

 

Che poi, pure se fosse, dal momento che il futuro di Fabrizio è in mano ai giudici, dare ai giudici dei venduti, non mi pare il massimo della strategia difensiva, a volerla dire tutta. La verità è che Fabrizio Corona il carcere se l’è cercato con tutte le sue forze (autodistruttive). È stato condannato da decine di giudici diversi e in tribunali diversi per una quantità di reati abbastanza spaventosa.

FABRIZIO CORONA TATUAGGIO FREE FABRIZIO CORONA TATUAGGIO FREE

 

È vero che non ha commesso reati terribili, che non ha ucciso, che non ha commesso crimini contro l’umanità, però di qui a definire un bravo ragazzo e un perseguitato dai giudici un cittadino che, uscito dal carcere dopo la condanna legata al filone Vallettopoli, ha subito condanne per aggressione a pubblico ufficiale, estorsione e tentata estorsione, estorsione aggravata, trattamento illecito di dati personali, detenzione e spendita di banconote false, ricettazione e detenzione di una pistola, diffamazione, evasione, truffa, corruzione e così via, mi pare una linea difensiva surreale.

FABRIZIO CORONA SHOPPING FABRIZIO CORONA SHOPPING

 

Tanto più che quei giudici che si sarebbero accaniti su di lui, sono anche gli stessi giudici che a Fabrizio hanno dato più di una possibilità di non finire in cella. Nessuno ricorda che nel caso Corona, la pena carceraria è stata più volte commutata in servizi sociali e misure cautelari che lo costringevano a rimanere a Milano. Misure cautelari che Fabrizio ha più volte trasgredito, andando a fare serate in discoteca in giro per l’Italia. Nessuno ricorda che per non averle rispettate, queste misure cautelari che dovevano evitargli il carcere, ha subito altre condanne.

CORONA FABRIZIO CORONA FABRIZIO

 

E viene da sorridere nel vedere Don Mazzi che oggi si dichiara incazzato, che definisce Corona «più convertito di me», che parla di «condanna morale» lanciarsi nella crociata pro-Corona, quando prima si lamentava di essere stato ingannato da Fabrizio , il quale anni fa, dopo due foto su Chi con lui e le dichiarazioni «Farò i servizi sociali da Don Mazzi» , sparì nel nulla. E le parole di Don Mazzi «Fabrizio verrà qui da me in comunità e potrebbe aprire un laboratorio per stampare foto, così fa quello che sa fare» rasentano il ridicolo, perché Fabrizio non ha mai scattato una foto in vita sua, per cui forse per prendere le sue parti con tanto fervore bisognerebbe almeno conoscere la sua storia.

GIACOMO URTIS E FABRIZIO CORONA CON LA MAGLIETTA LOVE OF MY LIFE GIACOMO URTIS E FABRIZIO CORONA CON LA MAGLIETTA LOVE OF MY LIFE

 

Viene da sorridere anche nel vedere la D’Urso che abbraccia la causa, la stessa D’Urso che lo denunciò per diffamazione in un fase giudiziaria già delicata per Fabrizio in cui qualsiasi condanna poteva aggravare la sua situazione. Il paradosso poi, è che alla vigilia dell’arresto, Fabrizio raccontava a tutti un aneddoto: nonostante l’obbligo di non lasciare Milano, giorni prima era salito su un Frecciarossa per Roma. Si era infilato in un salottino per non farsi vedere.

 

Fabrizio Corona nel film VIDEOCRACYFabrizio Corona nel film VIDEOCRACY

Lì, secondo la sua versione, ebbe la sfortuna di incrociare un’amica della D’Urso (con cui all’epoca era in guerra) che riconoscendolo, fece una telefonata non si sa bene a chi, forse alla conduttrice, forse direttamente alla polizia. Fatto sta che Fabrizio, ad attenderlo sui binari trovò la Digos. Ma viene da sorridere nel vedere che lo difendono anche suoi sedicenti amici che durante le visite in carcere gli hanno strappato delle confidenze promettendo il silenzio e poi si sono venduti lo scoop, facendo pagare a Fabrizio un caro prezzo per aver parlato troppo, forse addirittura il trasferimento ad Opera, con un regime carcerario più severo.

 

Fabrizio Corona nel film VIDEOCRACYFabrizio Corona nel film VIDEOCRACY

Chi vuole davvero bene a Fabrizio dovrebbe fermarsi e riflettere su quanto tutto questo possa trasformarsi in un boomerang. C’è, in questa legittima crociata pro-Fabrizio un non trascurabile problema di pulpiti. Di strategie difensive. Non è vero che Fabrizio è una vittima e non è raccontandolo così che si fa del bene alla sua causa.

 

Fabrizio Corona in cella nel carcere di San Vittore Fabrizio Corona in cella nel carcere di San Vittore

Non mi sembra neanche un colpo di genio diffondere passaggi di una perizia in cui si sostiene «...il carcere gli causerebbe disturbi d’ansia con attacchi di panico e depressione, acuiti e amplificati dopo due anni in cella dove non può gratificare se stesso con gli eccessi, la grandiosità e l’assenza di vincoli e controlli», come a dire che ha bisogno di una Bentley e qualche reato per sentirsi meglio.

 

fabrizio coronafabrizio corona

Io ci credo che Fabrizio stia male. Del resto il carcere fa schifo, suppongo che abbia una personalità più borderline chi in carcere si trova bene. Credo, senza finti buonismi, che il carcere se lo sia cercato e meritato. Riconoscerlo, non è voler male a Fabrizio, è aiutarlo, spostando la discussione sul piano dell’onestà intellettuale. In tutto ciò, credo anche che questi quasi due anni di galera siano più che sufficienti. Credo che lo sarebbe stato anche un anno, perché un anno lì dentro deve essere un inferno.

Fabrizio Corona e Lele MoraFabrizio Corona e Lele Mora

 

Credo che il carcere duro, accanto ai mafiosi del 41 bis sia follia. Credo che ora dovrebbe stare a casa con sua mamma, i suoi fratelli e suo figlio, anche perché ha una famiglia di persone incredibilmente perbene. E credo che gli vada data la possibilità di una redenzione, che non è quella cattolica del non fare più del male agli altri, ma quella del non fare più male alla sua vita. Perché è vero che Fabrizio non è un individuo pericoloso, ma lo è, e molto, per se stesso.

FABRIZIO CORONA FABRIZIO CORONA

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....