lugli del greco canaro della magliana

LA CRONACA VERA DEL CANARO DELLA MAGLIANA - IN UN LIBRO IL POLIZIOTTO CHE LO HA ARRESTATO ANTONIO DEL GRECO E IL GIORNALISTA MASSIMO LUGLI RICOSTRUISCONO IL DELITTO DELL' 88 CHE HA ISPIRATO IL FILM DI GARRONE - "LA MAGLIANA NON È IL BRONX", HA SCRITTO IL POETA SANDRO ONOFRI: "NEL BRONX, ALMENO, CI SONO OSPEDALI, CENTRI SPORTIVI, CINEMA, BIBLIOTECHE. QUI NON C' È NIENTE" - VIDEO

 

 

Massimo Lugli per la Repubblica - RomaAnticipazione del libro "Il Canaro della Magliana"

 

il canaro della magliana cover

Via della Magliana è così ingolfata di macchine che Bodoni è costretto a mettersi in coda buono buono. Angela prende fiato, guarda la sfilata di palazzoni sui lati della strada e si meraviglia di vedere tanti bar, tanti negozi che sembrano perfino eleganti, tanta gente alle fermate degli autobus, tanti stranieri. Lei c' è arrivata bambina, alla fine degli anni '60, quando il quartiere era nato da poco e gli abitanti affluivano come rivoli incessanti dalla Campania, dalla Basilicata, dalla Puglia, dall' Abruzzo, dal sud pontino spopolato dalla disoccupazione, dando vita quasi subito a una miscellanea di dialetti, di intonazioni, di usanze, di sapori, di odori a un caleidoscopio di alleanze, rivalità, faide tribali, amicizie, parentele, sospetti, guerre di territorio.

 

antonio del greco canaro magliana

Donne nerovestite col fazzoletto in testa e il medaglione della Vergine al collo, uomini baffuti, sussiegosi e collerici sempre pronti a prendere fuoco alla prima mancanza di rispetto vera o presunta, ragazzini scatenati che s' aggregavano subito in piccole bande di strada, giocavano nei palazzoni ancora in costruzione, davano la caccia ai sorci grossi come gatti, s' azzuffavano di continuo in una eterna battaglia per la supremazia. Edifici tetri, lugubri, già vecchi prima ancora di essere finiti, costruiti al risparmio col cemento armato gonfiato di sabbia, sotto il livello dell' ansa del Tevere, che s' allagavano a ogni temporale.Fogne che rigurgitavano liquame.

 

canaro

Baracche. Discariche abusive. «La Magliana non è il Bronx», ha scritto Sandro Onofri, poeta e scrittore, uno dei pochi nativi che s' è emancipato e ha conquistato una fama tra romanzi, raccolte di poesie, giornalismo e premi letterari. «Nel Bronx, almeno, ci sono ospedali, centri sportivi, cinema, biblioteche Qui non c' è niente». Se ci sei nato o ci sei arrivato da piccolo, alla Magliana, hai due scelte: te ne vai appena possibile o impari a sopravvivere.

 

Angela ha imparato. Essere una femmina non è un gran vantaggio in una gang di dodicenni coi primi peli sul pube e gli ormoni in subbuglio per un anticipo di adolescenza, che hanno una voglia matta di metterti le mani addosso anche solo per vedere come sei fatta.

 

CANARO

Puoi strillare, frignare, correre a casa e chiuderti dentro sperando che, in mancanza di un fratello, qualche amico più grande si decida a prenderti sotto la sua ala protettrice. Oppure puoi fare da sola. Angela si sfiora la piccola cicatrice al lato della bocca e non riesce a trattenere il solito ghigno che le viene sempre quando ricorda come ha ridotto l' altro, il più grosso e il più prepotente di tutti. Da quella volta, nessuno ha più tentato di infilarle le mani sotto la gonna, ma, in compenso, le hanno appioppato un soprannome che nemmeno le dispiace troppo: la Jena. Sempre meglio di Culomoscio, Sorcanera o Cazzo in Testa. O quella povera disgraziata di Fregna, sic et simpliciter, che appena possibile se n' è andata per non sentirsi chiamare più in quel modo.

 

CANARO PIETRO DE NEGRI

Se ci sei nato o la bazzichi spesso, la Magliana, sai riconoscere al volo una grana grossa come una casa e questa è stratosferica. Angela scende dalla macchina e inquadra subito la situazione. Via Belluzzo, traversa della Portuense, una strada ad arco lambita da una sterpaglia rognosa tenuta a bada a malapena da una recinzione mangiata dalla ruggine, palazzoni color mattone in lontananza, la Parrocchia della Sacra Famiglia e l' Ambrit International school a un tiro di sasso ma che sembrano a distanze siderali, la solita folla di facce chiuse, ottuse, sardoniche assiepata attorno alle transenne rosse e bianche. Il resto glielo dicono le espressioni stravolte dei colleghi del commissariato, i primi ad arrivare sul posto dopo la solita telefonata anonima partita dalla solita cabina telefonica. «C' è un morto nella discarica». Clic.

canaro maglianaCANAROil canaro della magliana arrestatodogmandogmanMASSIMO LUGLIdogmanMASSIMO LUGLINEGOZIO DEL CANARO

 

Ultimi Dagoreport

francesco milleri andrea orcel carlo messina nagel donnet generali caltagirone

DAGOREPORT - COSA FRULLA NELLA TESTA DI FRANCESCO MILLERI, GRAN TIMONIERE DEGLI AFFARI DELLA LITIGIOSA DINASTIA DEL VECCHIO? RISPETTO ALLO SPARTITO CHE LO VEDE DA ANNI AL GUINZAGLIO DI UN CALTAGIRONE SEMPRE PIÙ POSSEDUTO DAL SOGNO ALLUCINATORIO DI CONQUISTARE GENERALI, IL CEO DI DELFIN HA CAMBIATO PAROLE E MUSICA - INTERPELLATO SULL’OPS LANCIATA DA MEDIOBANCA SU BANCA GENERALI, MILLERI HA SORPRESO TUTTI RILASCIANDO ESPLICITI SEGNALI DI APERTURA AL “NEMICO” ALBERTO NAGEL: “ALCUNE COSE LE HA FATTE… LUI STA CERCANDO DI CAMBIARE IL RUOLO DI MEDIOBANCA, C’È DA APPREZZARLO… SE QUESTA È UN’OPERAZIONE CHE PORTA VALORE, ALLORA CI VEDRÀ SICURAMENTE A FAVORE” – UN SEGNALE DI DISPONIBILITÀ, QUELLO DI MILLERI, CHE SI AGGIUNGE AGLI APPLAUSI DELL’ALTRO ALLEATO DI CALTARICCONE, IL CEO DI MPS, FRANCESCO LOVAGLIO - AL PARI DELLA DIVERSITÀ DI INTERESSI BANCARI CHE DIVIDE LEGA E FRATELLI D’ITALIA (SI VEDA L’OPS DI UNICREDIT SU BPM), UNA DIFFORMITÀ DI OBIETTIVI ECONOMICI POTREBBE BENISSIMO STARCI ANCHE TRA GLI EREDI DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO RISPETTO AL PIANO DEI “CALTAGIRONESI’’ DEI PALAZZI ROMANI…

sergio mattarella quirinale

DAGOREPORT - DIRE CHE SERGIO MATTARELLA SIA IRRITATO, È UN EUFEMISMO. E QUESTA VOLTA NON È IMBUFALITO PER I ‘’COLPI DI FEZ’’ DEL GOVERNO MELONI. A FAR SOBBALZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO STATI I SUOI CONSIGLIERI QUIRINALIZI - QUANDO HA LETTO SUI GIORNALI IL SUO INTERVENTO A LATINA IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO, CON LA SEGUENTE FRASE: “TANTE FAMIGLIE NON REGGONO L'AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA. SALARI INSUFFICIENTI SONO UNA GRANDE QUESTIONE PER L'ITALIA”, A SERGIONE È PARTITO L’EMBOLO, NON AVENDOLE MAI PRONUNCIATE – PER EVITARE L’ENNESIMO SCONTRO CON IL GOVERNO DUCIONI, MATTARELLA AVEVA SOSTITUITO AL VOLO ALCUNI PASSI. PECCATO CHE IL TESTO DELL’INTERVENTO DIFFUSO ALLA STAMPA NON FOSSE STATO CORRETTO DALLO STAFF DEL COLLE, COMPOSTO DA CONSIGLIERI TUTTI DI AREA DEM CHE NON RICORDANO PIU’ L’IRA DI MATTARELLA PER LA LINEA POLITICA DI ELLY SCHLEIN… - VIDEO

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - BUM! ECCO LA RISPOSTA DI CALTAGIRONE ALLA MOSSA DI NAGEL CHE GLI HA DISINNESCATO LA CONQUISTA DI GENERALI - L’EX PALAZZINARO STA STUDIANDO UNA CONTROMOSSA LEGALE APPELLANDOSI AL CONFLITTO DI INTERESSI: È LEGITTIMO CHE SIA IL CDA DI GENERALI, APPENA RINNOVATO CON DIECI CONSIGLIERI (SU TREDICI) IN QUOTA MEDIOBANCA, A DECIDERE SULLA CESSIONE, PROPRIO A PIAZZETTA CUCCIA, DI BANCA GENERALI? - LA PROVA CHE IL SANGUE DI CALTARICCONE SI SIA TRASFORMATO IN BILE È NELL’EDITORIALE SUL “GIORNALE” DEL SUO EX DIPENDENTE AL “MESSAGGERO”, OSVALDO DE PAOLINI – ECCO PERCHÉ ORCEL HA VOTATO A FAVORE DI CALTARICCONE: DONNET L’HA INFINOCCHIATO SU BANCA GENERALI. QUANDO I FONDI AZIONISTI DI GENERALI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DEL FRANCESE (DETESTANDO IL DECRETO CAPITALI DI CUI CALTA È STATO GRANDE ISPIRATORE CON FAZZOLARI), NON HA AVUTO PIU' BISOGNO DEL CEO DI UNICREDIT – LA BRUCIANTE SCONFITTA DI ASSOGESTIONI: E' SCESO IL GELO TRA I GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO E INTESA SANPAOLO? (MAGARI NON SI SENTONO PIÙ TUTELATI DALLA “BANCA DI SISTEMA” CHE NON SI SCHIERERÀ MAI CONTRO IL GOVERNO MELONI)

giorgia meloni intervista corriere della sera

DAGOREPORT - GRAN PARTE DEL GIORNALISMO ITALICO SI PUÒ RIASSUMERE BENE CON L’IMMORTALE FRASE DELL’IMMAGINIFICO GIGI MARZULLO: “SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA” -L’INTERVISTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” DI OGGI A GIORGIA MELONI, FIRMATA DA PAOLA DI CARO, ENTRA IMPERIOSAMENTE NELLA TOP PARADE DELLE PIU' IMMAGINIFICHE MARZULLATE - PICCATISSIMA DI ESSERE STATA IGNORATA DAI MEDIA ALL’INDOMANI DELLE ESEQUIE PAPALINE, L’EGO ESPANSO DELL’UNDERDOG DELLA GARBATELLA, DIPLOMATA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE AMERIGO VESPUCCI, È ESPLOSO E HA RICHIESTO AL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO DUE PAGINE DI ‘’RIPARAZIONE’’ DOVE SE LA SUONA E SE LA CANTA - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PIÙ PARETI QUANDO SI AUTOINCORONA “MEDIATRICE” TRA TRUMP E L'EUROPA: “QUESTO SÌ ME LO CONCEDO: QUALCHE MERITO PENSO DI POTER DIRE CHE LO AVRÒ AVUTO COMUNQUE...” (CIAO CORE!)

alessandro giuli bruno vespa andrea carandini

DAGOREPORT – CHI MEGLIO DI ANDREA CARANDINI E BRUNO VESPA, GLI INOSSIDABILI DELL’ARCHEOLOGIA E DEL GIORNALISMO, UNA ARCHEOLOGIA LORO STESSI, POTEVANO PRESENTARE UN LIBRO SULL’ANTICO SCRITTO DAL MINISTRO GIULI? – “BRU-NEO” PORTA CON SÉ L’IDEA DI AMOVIBILITÀ DELL’ANTICO MENTRE CARANDINI L’ANTICO L’HA DAVVERO STUDIATO E CERCA ANCORA DI METTERLO A FRUTTO – CON LA SUA PROSTRAZIONE “BACIAPANTOFOLA”, VESPA NELLA PUNTATA DI IERI DI “5 MINUTI” HA INANELLATO DOMANDE FICCANTI COME: “E’ DIFFICILE PER UN UOMO DI DESTRA FARE IL MINISTRO DELLA CULTURA? GIOCA FUORI CASA?”. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI – VIDEO