DAGO, IO L'UTILE ME LO SUDO – ‘15 ANNI FA HO CREATO DAGOSPIA. NON NE POTEVO PIÙ DI DIRETTORI CHE NON SAPEVANO NULLA, NON CAPIVANO NIENTE. SONO DIVENTATO PADRONE DI ME STESSO. IO HO AVUTO RAGIONE, LORO SONO STATI LICENZIATI”

Claudio Plazzotta per Italia Oggi

 

roberto d'agostino 12roberto d'agostino 12

Il porno ha dato poche soddisfazioni a Roberto D'Agostino. E se la società Crazy boys viene messa in questi giorni in liquidazione volontaria, l'editore si consola però con i buoni risultati di Dagospia, la risorsa informativa online a contenuto generalista che si occupa di retroscena, e che anche nel 2013 ha assicurato 107 mila euro di utili, fatto unico nel panorama dei siti di informazione sul web, tutti in perdita.

 

Gli utenti unici al mese, nel 2014, sono aumentati di oltre un milione rispetto al 2013, e ora corrono oltre i 2,6 mln.

Forte crescita degli accessi da Milano, che ora pesa come Roma: il 22% ciascuno. Ovvero, il 44% delle sessioni su Dagospia, quasi la metà, è generato o dalla Capitale o dal capoluogo lombardo. Il 2014, comunque, a livello di fatturato, «è andato peggio del 2013. E io continuo a cercare soci di minoranza. Anzi», dice sorridendo D'Agostino, «faccio un appello: arabi, cinesi, russi, dove siete?».

DAGO MOSTRA LA CUSTODIA SMARTPHONE DI MAODAGO MOSTRA LA CUSTODIA SMARTPHONE DI MAO

Domanda.

 

Quindi Dagospia ha un pubblico più milanese e più mobile: il 20% del traffico ora arriva da smartphone, il 17% da tablet e il 63% da pc_

Risposta. Sì, ora il 22% delle sessioni arriva da Roma, il 22% da Milano, e il 56% dal resto d'Italia. Nel 2013 non era così, Roma pesava il 26%, Milano il 16%. Credo che conti molto il fatto che aumentano gli accessi da smartphone, tablet e social. E questi strumenti, che presto rottameranno i pc, sono un po' più usati nel Nord Italia.

carlo verdone roberto dagostinocarlo verdone roberto dagostino

 

D. Mi pare ci sia anche stata una strategia editoriale di Dagospia nel dare più spazio a notizie milanesi_

R. Maddechè. Le iniziative mirate non funzionano mai. E, come diceva Picasso, uno non cerca, trova. Ora ci siamo accorti che il traffico di Dagospia arriva un po' di più dal Nord e cerchiamo di dare giustificazioni. Ma sono interpretazioni ex post. In realtà stiamo facendo molto pure su Napoli.

 

D. Nel 2013 Dagospia ha chiuso con un fatturato di 851 mila euro, in calo dell'8,3% sul 2012, e con un utile di 107 mila euro, giù del 51% rispetto all'esercizio precedente_

roberto d'agostino 9roberto d'agostino 9

R. Beh, sfido chiunque a crescere in questi anni. Io già durante il 2013 piangevo miseria. Ma il 2014 è molto peggio del 2013. Da quanto tempo, ormai, ci dicono che il prossimo anno sarà migliore, e invece le cose vanno sempre male? Nel 2014 tutti gli investitori pubblicitari hanno tagliato i loro budget del 20-30%. I miei unici ricavi derivano dalla pubblicità (la concessionaria è la WebSystem del Sole 24-Ore, ndr). Di conseguenza, non c'è ottimismo sul futuro, e questo blocca tutto.

 

D. Va anche sottolineato che Dagospia produce utili da molto tempo, a differenza di tutti gli altri siti di informazione che invece perdono soldi da sempre_

roberto d'agostino 8roberto d'agostino 8

R. Perché io lavoro 10 ore al giorno. Quante trombate avrei potuto fare, quanto bordello, invece di stare qui tutti i giorni a scrivere una marea di cacchiate. Ma 15 anni fa ho preso questa decisione. Non ne potevo più di direttori e capiredattori che non sapevano nulla, non capivano niente. Sono diventato padrone di me stesso. Io ho avuto ragione, loro sono stati licenziati. Dagospia si è affermato pur non avendo dietro nessun grande giornale.

 

roberto d'agostino 6roberto d'agostino 6

D. Lo scorso anno ha iniziato ad arricchire la sua redazione con arrivi di un certo peso. Le piacerebbe proseguire con questa espansione?

R. Ora siamo in sei, me compreso. Certo che mi piacerebbe. Ma, in tutta sincerità, io non so quanto incasserò di pubblicità in gennaio o in febbraio. L'unica certezza che ho è che dovrò preparare le buste paga ai miei dipendenti. Perciò_

 

D. In questi giorni è stata messa in liquidazione volontaria la società Crazy boys, fondata nel 2003 e controllata al 100% da Dagospia. Come mai?

roberto d'agostino 5roberto d'agostino 5

R. Crazy boys si occupava della iniziativa Dagosex. Anni fa volevo sviluppare questo progetto sulla cultura erotica, pescando nel mondo delle inserzioni, delle case di produzione del porno. Ma è andata male, sono partito troppo tardi, ormai il mercato del porno era stato del tutto disintermediato da Youporn e affini, e nessuno faceva pubblicità su Dagosex. È stato un fallimento, Crazy boys era sostanzialmente inattiva, e abbiamo preferito chiudere tutto per evitare di pagare per niente ogni anno il commercialista.

roberto d'agostino 4roberto d'agostino 4

 

D. Lei controlla il 95% di Dagospia. Prosegue nella ricerca di soci di minoranza?

R. Certo. Il fatto è che non se ne trovano. Ma io la maggioranza non intendo mollarla. Comunque mi aiuti, facciamo un appello: cerco un arabo, un russo, un cinese che abbia voglia di investire in Dagospia. Che tanto solo loro, di questi tempi, possono investire qualcosa.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...