dago sky

DAGO IN THE SKY! “NON POTEVO CERTO FARE UN PROGRAMMA NORMALE. MI SONO DETTO: PROVIAMO A STARE DENTRO LA REALTÀ, NON DI FRONTE - MENTRE LA RAI DI CAMPOSANTO DALL'ORTO INSEGUE IL TRASH DI BONOLIS DA SKY ARRIVA L'ESPERIMENTO DI FIORELLO E LA SERIE DI GUZZANTI''

Luigi Mascheroni per “il Giornale”

 

Strano. La gente passa la vita in Rete - su tutti i siti possibili, su Facebook, collegati con lo smartphone, scattando selfie, su Youporn, chattando, acquistando online - e giornali, tv e radio della Rete parlano pochissimo. E allora, il Signore della Rete ha deciso di parlarne lui, in tv. A modo suo. Un programma: Dago in the Sky.

dago in the sky dago in the sky

 

Tre puntate: ogni mercoledì alle 20.30 su SkyArteHD. Un' altra idea di televisione: per parlare, e fare vedere soprattutto, il passaggio dal medioevo analogico (cioè il Novecento) al nuovo Rinascimento digitale (cioè questo). Il tutto raccontato da uno che, stufo di ieri, preferisce guardare l' oggi, pensando già al domani.

 

Roberto D' Agostino: non ho capito se sei tornato in tv dopo tanti anni che vivi sul web, o se dopo tanti anni sul web ora debutti in tv.

«Torno per un debutto. Di solito sono sempre stato ospite, mai avuto la vocazione di condurre un programma. Adesso lo faccio per la prima volta. Mi hanno fatto un' offerta per qualcosa di nuovo e...»

dago in the sky selfiedago in the sky selfie

 

L' offerta te l' ha fatta Sky.

«E chi se no? Le cose nuove arrivano da lì, anche adesso - pensa all' esperimento di Fiorello o alla serie di Corrado Guzzanti - mica dalla Rai di Camposanto Dall' Orto...».

 

E tu hai detto sì.

«Sì, ma per fare qualcosa di completamente diverso. Mi sono chiesto, io che navigo dalla mattina alla sera: è ancora possibile fare tv dopo Internet?».

 

E la risposta è sì: Dago in the Sky.

«Non potevo certo fare un programma normale, alla Fabio Fazio che intervista la gente, o un talk show. Dài. Mi sono detto: proviamo a stare dentro la realtà, non di fronte. Proviamo ad agganciare tutte le persone. E dato che tutte le persone, dal barbone al manager, hanno tutto il giorno in tasca uno smartphone e davanti agli occhi un display, ho portato sullo schermo tv le finestrelle e le applicazioni del telefonino... Ogni finestrella è connessa al tema di cui parlo e così la gente vede quello che è abituata a guardare tutto il giorno, nello stesso momento: video, foto, infografiche...».

dago in the sky selfie  4dago in the sky selfie 4

 

Per farsi seguire dalla gente non basta raccontare una storia, bisogna far vivere un' avventura.

«Bisogna essere capaci di non perdere lo spettatore, non farlo distrarre, catturarlo. Io ho un figlio di 21 anni. Se ascolta qualcuno in tv - su questa tv, che è rimasta ai tempi della radio con in più un po' di calcio e qualche film - cambia subito canale. La crisi di tanti programmi nasce dal fatto che hanno una debolezza a livello di immagini che non è permessa nel mondo di internet. Infatti io sto in una finestra nell' angolo dello schermo mentre nelle altre passa tutto il resto, come sul display di un cellulare».

 

Prima puntata, mercoledì scorso: era dedicata ai selfie.

dago in the sky selfie  5dago in the sky selfie 5

«Il motto oggi è Io sono la mia fiction. E la domanda è: come sopravvivere nell' epoca della rivoluzione tecnologica, in cui vediamo tutto ma non guardiamo niente? Il selfie è la maniera più popolare per raccontare il grande cambiamento dell' epoca digitale, una rivoluzione totale: Internet ha concesso alla gente un potere che nessuna religione e nessuna ideologia hanno mai offerto. Il selfie, cioè la possibilità di creare una nostra vita parallela, diversa da quella vera, attraverso i social, è l' essenza di tutto ciò».

 

Seconda puntata, mercoledì prossimo: il web è internet o infernet?

«Il passaggio dal Medioevo al Rinascimento avvenne con Gutenberg che con l'invenzione della stampa a caratteri mobili ha fatto sì che in Europa il sapere e la conoscenza non fossero più riservati a una élite, ma arrivassero a tutti. Con Internet avviene la stesa cosa, ma a livello globale. Il bambino africano connesso al web ha le stesse possibilità di conoscenza di un broker di Wall Street. Internet è potere.

 

dago in the sky selfie  2dago in the sky selfie 2

E lo sanno bene i regimi che la prima cosa che fanno è chiudere la Rete per evitare il dissenso. Questo non significa che Internet è sempre e soltanto il Bene, esiste anche un lato oscuro, certo. C'è infernet. Ma il saldo, tra bene e male, resta assolutamente positivo. Al di là di ciò che dicono tanti intellettuali...».

 

Terza e ultima puntata. Il porno. È il sesso che fa girare il mondo, l' amore serve solo come riempitivo tra un passaggio su Youporn e una puntata del Trono di Spade. Giusto?

«Non lo so. Ma so che quando Internet esplode, la prima industria che passa immediatamente al digitale è quella del porno. È il porno che ha reso ricco Internet, perché tutti guardano il porno. Senza porno Amazon, Bill Gates e gli altri sarebbero ancora dei normali impiegati della Silicon Valley...

 

dago in the sky selfie  1dago in the sky selfie 1

 Ed è il porno che ha migliorato i prodotti tecnologici: le polaroid che facevano foto che non dovevi far sviluppare, i videoregistratori per vedere gli homevideo, i pc che si comprano prima per guardare i porno e poi per lavorare, la connessione veloce, il PayPal, fino a Oculus 360 che permette di vivere dentro la realtà virtuale: tutte cose che esistono per soddisfare il mercato del porno. Non so cosa fa girare il mondo. Ma so cosa fa girare Internet. Il porno».

 

Su Dagospia che proporzione c'è, in numero di visualizzazioni, tra il selfie del culo di Kim Kardashian e un retroscena su banca Etruria?

«Secondo te?».

 

dago in the sky selfie  3dago in the sky selfie 3

Il tuo programma sembra fatto senza muoversi da casa, con un telefonino e pescando quello che serve nella Rete. La tv che ci prepariamo a vedere sarà tutta così?

«Non so se sarà tutta così. Sarà anche così. Un medium - i giornali di carta, il cinema, la televisione, la rete - non uccide mai del tutto il medium precedente. I vari mezzi non si annullano, coesistono. Tutto si aggiunge, nulla si esclude».

 

Però tu dici che la prevalenza sarà della Rete. E la tv è vecchia.

«Questo sì. Ma non se n' è accorto nessuno. Tutti viviamo nella Rete e sui nostri smartphone 24 ore su 24. E questi stanno ancora lì appresso a questi che attaccano i manifesti elettorali... Devo arrivare io a dirglielo?».

Ultimi Dagoreport

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...