DAI RAGAZZI “LANZICHENECCHI” BISTRATTATI DA ALAIN ELKANN AGLI “ENERGUMENI” DI GALLI DELLA LOGGIA: CHI GUARDA IL MONDO DALL’ALTO IN BASSO E’ MEGLIO CHE IL TRENO NON LO PRENDA! L’EDITORIALISTA DEL “CORRIERE DELLA SERA”, L'84ENNE ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA, IN MODALITA’ TROMBONE SNOB, SE LA PRENDE CON IL TURISMO “CHE STA DEVASTANDO L’ITALIA E RENDE IMPOSSIBILE I NOSTRI VIAGGI IN TRENO” – SMORFIA DI DISGUSTO E DITO PUNTATO CONTRO “LE TORME DI TURISTI IN MAGLIETTA E PANTALONCINI CHE CERCANO, “CON PIGLIO DA ENERGUMENI”, DI CARICARE LE “PACHIDERMICHE” VALIGIE “SOPRA LE TESTE DI PREOCCUPATI PASSEGGERI. MA I RESPONSABILI DELLE FERROVIE ITALIANE NON SI ACCORGONO DI NULLA? E ALLORA FARE QUALCOSA NO?” (DITE AL VETUSTO DELLA LOGGIA CHE FORSE E' MEGLIO SE RESTA A CASA A BORBOTTARE) – IL “REPORTAGE” DELLO STAZZONATO ALAIN ELKANN SUL TRENO PER FOGGIA CARICO DI PISCHELLI CHE LUI' DEFINI' “LANZICHENECCHI”
Ernesto Galli Della Loggia per il “Corriere della Sera” - Estratti
Il turismo sta devastando l’Italia: ma questa è una mia personalissima opinione che mi tengo per me. Sta devastando l’Italia anche se come tutti i fenomeni che comportano un giro imponente di soldi favorisce l’arricchimento di molti e un beneficio evidente per le casse dello Stato di cui non possiamo che essere tutti lieti.
(...) il turismo si sta dedicando all’impresa di rendere impossibile i nostri viaggi in treno.
Impresa che si può considerare ormai quasi riuscita. Basta vedere quanto accade sulla famosa metropolitana dell’Italia Napoli-Milano con diramazioni Torino e Venezia. Qui ad ogni stazione il treno è preso d’assalto da torme di uomini e di gentili signore: i turisti, appunto. Perlopiù dotati di una certa stazza e abbigliati di maglietta e pantaloncini anche in inverno, i maschi si issano sulla porta dei vagoni cercando faticosamente di sollevare mostruosi bagagli.
Non sono valigie, non sono bauli sia pure pachidermici, sono cassapanche, armadi interi, guardaroba completi per ogni stagione che con piglio da energumeni i suddetti cercano di fare entrare negli spazi lillipuziani concepiti per le misure così diverse degli italianuzzi e delle loro striminziate ventiquattr’ore. Ovvero di incastrare pericolosamente in bilico sopra le teste di preoccupati passeggeri. Ma spesso l’operazione non riesce, ed ecco allora i mostruosi bagagli fluttuare liberi e irrequieti sulle loro rotelle come grandi cetacei lungo le piattaforme e i corridoi dei vagoni.
Mi chiedo: ma i responsabili delle ferrovie italiane non viaggiano, non vedono, non si accorgono di nulla? E allora fare qualcosa no?
TRENO
ernesto galli della loggia
TRENO VALIGIE 23
ernesto galli della loggia a omnibus 2


