daniela martani

DANIELA MARTANI SCRIVE A DAGOSPIA: “SAREI UN PO' STANCHINA, DI VENIRE PUNTUALMENTE STRAVOLTA NEI MIEI PENSIERI E PAROLE OGNI VOLTA CHE MI INTERPELLANO. NON HO SOSTENUTO, COME È RIMBALZATO PER TUTTI I SITI DI GOSSIP, CHE, IN QUANTO VEGANA, SAREI IMMUNE A TUTTO; HO PRECISATO CHE MI SENTO PIÙ FORTE, PIÙ NATURALMENTE ATTREZZATA A FRONTEGGIARE UN EVENTUALE ATTACCO VIRALE, PERCHÉ CURO LA MIA DIETA E NON…”

Riceviamo e pubblichiamo:

 

DANIELA MARTANI

Caro Dago, ti scrivo perché sarei un po' stanchina, di venire puntualmente stravolta nei miei pensieri e parole ogni volta che mi interpellano. L'ultima, mi vorrebbe nel ruolo di sterminatrice del genere umano, magari grazie al coronavirus. Ma proprio no. Ma proprio no. Ma proprio per niente. Durante il programma "la Zanzara", ho risposto ad una domanda, provocatoria, di Giuseppe Cruciani il quale mi ha chiesto: "Quindi per te siamo troppi sulla terra?", in questi precisi termini: "Sì. Siamo troppi. Siamo sette miliardi e mezzo, quasi otto, non sappiamo più dove metterci...".

 

Il che, con tutta evidenza, non ha niente a che fare con la necessità di selezionarci, e molto, invece, con l'urgenza di darci una regolata, di domandarci cosa stiamo facendo. Ora, personalmente passo per esagerata, intollerante o, come piace definirmi, nazi-qualcosa (vegana, animalista...), e, pazienza, ciascuno si porta addosso la sua ombra lunga; però vorrei sapere come mai quando Giovanni Sartori, il più grande politologo al mondo, sosteneva la stessa cosa, e lo ha fatto con plurimi libri e articoli, e con accenti anche più accorati dei miei, nessuno gli veniva a dare del folle;

DANIELA MARTANI

 

vorrei capire come mai, circa la questione degli allevamenti intensivi che rovinano il pianeta, dell'agricoltura intensiva che distrugge più che alimentare, e che alimenta coi veleni chimici che ormai sappiamo, perché la natura non la puoi forzare più di tanto, vorrei sapere, dicevo, come mai nessuno è andato a prendersela con Giorgio Bocca che su queste mostruosità del tutto umane ha scritto ripetutamente, e in ultimo un bel libro, "Il viaggiatore spaesato", che ancora nel 1996 si dedicava interamente a queste emergenze.

Daniela Martani

 

Che l'informazione, proprio come la legge, coi "nemici" si applica e con gli amici si interpreta, non lo scopro certo io; però vale la pena di ribadirlo, una volta di più: c'è un gesuita, padre Benedict Maiaky, che ha tratto il coronavirus alla stregua di una benedizione divina perché farebbe bene alla matura: un po' eccessivo, forse, ma il sito ufficiale del Vaticano l'ha pubblicato, salvo rimuoverlo qualche ora dopo.

 

Ma la sparata del gesuita è passata relativamente in cavalleria, fidando nel provvidenziale oblio: l'avessi detta io, la rete ribollirebbe e i miei profili esploderebbero di attacchi (però mi attribuiscono dichiarazioni simili, mai espresse).

DANIELA MARTANI

 

Caro Dago, io saro anche "nazi-qualcosa", ma la tele-inchiesta di Sabrina Giannini, di pochi giorni fa, ha mostrato comportamenti igienico-sanitari e alimentari aberranti diffusi in Estremo Oriente; per non dire delle pratiche "mediche", membri di cervo o di tigre per incrementare la virilità umana: e siamo, di colpo, alla medicina esoterica, alle pratiche magiche del Medioevo.

 

E sul fatto che la carne indebolisca l'organismo, potrei rimandare a tonnellate di riscontri, uno per tutti: l'oncologo Veronesi (quello che Grillo chiamava "Cancronesi"), che per tutta la vita non si è mai stancato di predicare regimi alimentari - a suo stesso dire - più sani, più salutari. Mi si imputa di sottovalutare il virus, di fornire un cattivo esempio: no, io rispondo per me sola e sostengo che se si perde la testa è la fine, che di definitivo, di assoluto c'è poco e non posso dimenticare come tutti i virologi che in tivù ci stanno più di me, abbiano puntualmente sballato le loro previsioni iniziali, il che non è colpa mia.

 

DANIELA MARTANI

C'è un professor Stefan Hockertz, tedesco, il quale sostiene che il coronavirus non è peggiore di una "normale" influenza, ma viene osservato più da vicino, e che, cito, "più pericoloso è il panico della gente e la reazione autoritaria di alcuni governi". Se ne può discutere: ma vorrei semplicemente dimostrare, qui, che, se sono io a "dare i numeri", sono in autorevole compagnia.

 

Infine, io non ho sostenuto, come è rimbalzato per tutti i siti di gossip, acriticamente raccolti dalle testate nazionali, che, in quanto vegana, sarei Wonder Woman e immune a tutto; ho precisato che mi sento più forte, più naturalmente attrezzata a fronteggiare un eventuale attacco virale, perché curo la mia dieta e non indulgo in sostanze e pratiche dannose. Difatti, fino ad oggi (e incrociando le dita), posso dire di essermi sottratta, pur girando in lungo e in largo per impegni di lavoro e, da ultimo, per la necessità di badare ad una madre anziana, sofferente e da oltre un mese curata in un ospedale. Tutto qui.

 

daniela martani

Io pongo questi problemi, e mi sforzo di farlo citando dati, esperti, circostanze; posso risultare fastidiosa, sgradevole, esagerata, ma vorrei essere confutata sui singoli punti; non sul fatto che sono vegana o che tempo fa partecipai al Grande Fratello. A proposito: leggo che una associazione vegana mi ha definito "nessuno, la signorina Martani non rappresenta nulla": finalmente, aggiungo io, era ora. Io rappresento me stessa, le mie idee, le mie piccole o grandi battaglie; non parlo a nome di folle, di movimenti, di popoli reali o dei social. Per questo vorrei essere libera di parlare. Visto che, fino a prova contraria, sembriamo essere tuttora in uno stato democratico. E gradirei, se non è troppo disturbo, essere chiamata col mio nome e cognome, magari come impegnata in cause animaliste; non come "ex gieffina".

 

daniela martani

Siccome a migliaia hanno partecipato a qualche reality, qualcuno addirittura è assurto ai cieli alti della politica: ma a nessuno viene riservato lo stesso trattamento che sperimento io ogni volta che intervengo pubblicamente. Oppure è proprio questo che non si accetta? La ex di turno che cita Malthus o Sartori? Che, dopo aver lambito un reality 11 anni fa, ha scelto di dedicarsi ad altro, insomma sia, a modo suo, cresciuta, come succede o dovrebbe accadere a chiunque?

 

DANIELA MARTANI

Caro Dago, spero che accoglierai questo mio messaggio in bottiglia, perché, e puoi darmene atto, non ho mai protestato quando finisco sulle tue pagine gratificata di ogni genere di insulto, sarcasmo o distorsione.

Grazie,

Daniela Martani

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…