christian de sica aurelio de laurentiis

“ORA CHE NON HO PIÙ IL CONTRATTO CON DE LAURENTIIS, LAVORO E MI DIVERTO DI PIÙ” – CHRISTIAN DE SICA RIFILA UNA STILETTATA AD AURELIONE: “I CINEPANETTONI? PER UN ATTORE, FARE SEMPRE LE STESSE COSE DIVENTA TRAGICO A UN CERTO PUNTO” – “NELLA VITA NON SONO NÉ MISOGINO, NÉ MASCHILISTA, NÉ VOLGARE. PENSANO CHE SIA UN FASCISTONE PER I PERSONAGGI CHE INTERPRETO. I CRETINI CI SONO SEMPRE” – “IL PAPA CHE PARLA DI ‘FROCIAGGINE' LASCIAMOLO STARE, NON È LA SUA LINGUA. ANCHE MIA MADRE…” – VIDEO

Estratto dell’articolo di Gennaro Marco Duello per www.fanpage.it

 

christian de sica foto di bacco

"Sono proprio contento di fare una cosa diversa perché questa non è la solita commedia buonista". Parola di Christian De Sica che, a Fanpage.it, parla del suo ritorno su Netflix con Ricchi a tutti i costi, sequel del successo natalizio del 2022, dal 4 giugno disponibile. Si tratta di una esilarante commedia degli equivoci nella quale non manca l'umorismo nero: "Merito di Giovanni Bognetti, che per il secondo film ha scritto una sceneggiatura completamente originale". […]

 

Christian De Sica a Fanpage.it ha commentato anche l'attualità, da Papa Francesco al caso De Luca-Meloni: "Il Papa lasciamolo stare. Mentre dare della stron*a a una signora, che poi è pure presidente, è mancanza di eleganza e classe". 

 

RICCHI A TUTTI I COSTI - CHRISTIAN DE SICA ANGELA FINOCCHIARO

L'equivoco sulle idee politiche e sul modo d'essere: "Nella vita io non sono né misogino, né maschilista, né volgare. Pensano che sia un fascistone per i personaggi che interpreto. I cretini ci sono sempre". Il pregiudizio su di lui è risolto: "Adesso che non ho più il contratto con De Laurentiis e sono su piazza, sono più vecchio e paradossalmente lavoro e mi diverto di più". 

 

 

[…]

 

RICCHI A TUTTI I COSTI - NINNI BRUSCHETTA CHRISTIAN DE SICA

Il viaggio a Minorca della famiglia Delle Fave per salvare l'eredità della nonna, e la nonna stessa, scatena una commedia degli equivoci che ha dentro anche tanta tensione. È più nera della precedente.

Beh, questo è un bene. È bella questa famiglia borghese che parla di un assassinio come se dovesse fare una gita a Positano. Questo inevitabilmente crea comicità. Giovanni Bognetti ha un umorismo alla Woody Allen e ne sono felice perché di queste commedie buoniste non se ne può più. Io sono proprio contento di fare una cosa diversa. Oggi i registi sono un po' lugubri, non sono come Giovanni e io gli auguro di andare avanti, fare un film per la sala grande, fare sempre meglio.

 

Tra le scene più divertenti, quella in cui tu e Angela Finocchiaro cercate di inscenare il suicidio del personaggio di Ninni Bruschetta col gas di scarico dell'auto, però alla fine…

Scopriamo che la macchina è elettrica (ride, ndr). I nostri personaggi sono due completi deficienti anche se la vera mente malata è il personaggio di Angela. Il mio personaggio è un vigliacco che per amore decide di accontentare la follia della donna che ama. I più saggi, in questo contesto, sono proprio i nostri ragazzi.

 

[…]

 

 

CHRISTIAN DE SICA AURELIO DE LAURENTIIS

È stata una stagione importante, con un ruolo come quello di Pietro ne "I limoni d'inverno" o quello nel film di Paolo Virzì. Siamo riusciti a fare pace col pregiudizio del cinepanettone?

Sì, adesso che non ho più il contratto con De Laurentiis e sono su piazza, sono più vecchio e paradossalmente lavoro molto di più. Posso passare da un progetto all'altro e io mi diverto di più. Per un attore, fare sempre le stesse cose, diventa tragico a un certo punto.

 

CHRISTIAN DE SICA AURELIO DE LAURENTIIS

Tra il Papa che parla di ‘frociaggine' e ‘quella stronza' sull'asse De Luca-Meloni sembra quasi di essere in uno dei tuoi film del passato. Tu che ne pensi?

Il Papa che parla di ‘frociaggine' lasciamolo stare perché credo che si sia sempre dimostrato un Papa molto libero, che ha sempre aperto a tutti. Mia madre era di Barcelona, faceva gli stessi errori. Quando non è la tua lingua, non ti rendi conto di quello che stai dicendo. Per loro non è una parolaccia, non se ne rendono conto di quello che dicono. Il Papa ha detto quella roba perché parla un'altra lingua, era pure una cosa a porte chiuse e non credo che l'abbia fatto con cattiveria, no?

 

silvia verdone christian de sica foto di bacco

E su quello che è successo a Caivano tra Vincenzo De Luca e Giorgia Meloni? 

 

Penso che questi battibecchi non dovrebbero mai accadere né da un Presidente del Consiglio né da parte di un Presidente di Regione. Su De Luca, però, dare della stronza a una signora, che poi è pure la Presidente del Consiglio, è sintomo di mancanza di classe, mancanza di eleganza. Trovo tutto molto sbagliato. Anche la reazione di Giorgia Meloni. Lui dice che non l'aveva sentita, invece l'ha sentita benissimo eccome. Non mi è piaciuta questa mossa di De Luca, mi ha molto deluso.

 

In una intervista del 2020 a Repubblica dici: "pensano a causa dei miei personaggi che io sia un fascistone". 

Purtroppo è così. Uno cerca pure di renderli simpatici certi personaggi negativi, ma io li ho sempre presi per il culo. Nella vita io non sono né misogino, né maschilista, né volgare. Quei film li ho fatti perché, come dico sempre, si ride col demonio. I cretini pure ci sono sempre e dicono: "De Sica è così". Ma non è vero.

 

christian de sica

Su Instagram, è pieno di reel con le tue battute e con quelle dei tuoi colleghi negli anni in cui certe cose "si potevano dire". Pensi ci sia maggiore libertà sui social rispetto ai media tradizionali in questo momento? 

Beh, non ne sono sicuro. C'è sicuramente il pro di questa libertà, ma c'è anche il contro. In certi video, io leggo commenti così cattivi, dicono delle bestialità, chiacchiere da bar che diventano pericolose. Social o no, il politicamente corretto resta una grande fregatura per un comico.

 

C'è qualcosa, in tv o sul web, che oggi consideri ‘scorretta' e che ti piace?

La Zanzara mi fa molto ridere. Più scorretto de quello.

christian de sica teresa saponangelo e christian de sica - i limoni d inverno massimo ghini christian de sica vacanze ai caraibi CHRISTIAN VITTORIO DE SICA 4massimo boldi christian de sica de sica in a spasso nel tempo 6christian de sicachristian de sica vestito da donna 7christian de sicachristian de sica vestito da donna 4christian de sica vestito da donna 6christian de sicachristian de sica - i limoni d inverno

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…