DISCO INFERNO: CI HANNO TOLTO ANCHE IL "PIPER" – DAL "MOMA CLUB" DI CREMA, DOVE HA PRESO FUOCO IL SOFFITTO PER LE FONTANELLE PIROTECNICHE SULLE BOTTIGLIE, AL "COA" DI MILANO FINO AL "PIPER" DI ROMA, ONDATA DI CHIUSURE PER MANCANZE DI CONDIZIONI DI SICUREZZA DOPO LA TRAGEDIA DI CRANS-MONTANA – NELLA DISCOTECA DI VIA TAGLIAMENTO, SONO STATI EVIDENZIATI RISCHI IN CASO DI EVACUAZIONE D’EMERGENZA, OLTRE A UN NUMERO DI AVVENTORI SUPERIORE ALLA CAPIENZA PREVISTA E PESSIME CONDIZIONI IGIENICO-SANITARIE – DA PATTY PRAVO A KURT COBAIN DEI NIRVANA, COME IL PIPER E’ DIVENTATO IL CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE DELLA DOLCE VITA ROMANA…
1 - USCITE D’EMERGENZA E CAPIENZA I CONTROLLI SPENGONO ANCHE IL PIPER
Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera” - Estratti
Qualche giorno fa era toccato al «Coa» in via Lecco, a Milano. Poi è stata la volta di altri due locali notturni a Cremona e a Crema — il «Juliette» e il «Moma Club» — ai quali l’altra notte si è aggiunto lo storico «Piper» di via Tagliamento, a Roma. L’ondata di controlli di sicurezza in pub e discoteche in tutta Italia, soprattutto in quelli seminterrati, dopo la tragedia di Crans-Montana comincia a dare i suoi frutti.
Tanto più che nel caso del «Moma» qualche notte fa è scoppiato un incendio di addobbi sul soffitto provocato dalle scintille delle fontane pirotecniche agganciate alle bottiglie di alcolici servite ai clienti, con rischi di rapida propagazione del fuoco. Sui social il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sottolinea proprio come «questi interventi confermano la massima attenzione delle forze dell’ordine alla tutela dell’incolumità dei cittadini e ribadiscono che il rispetto delle regole è una condizione imprescindibile per l’esercizio di attività aperte al pubblico».
(...)
Nella Capitale la chiusura del «Piper» si inquadra nei controlli che già nel 2025 hanno portato alla chiusura di 248 locali, ma che sono stati intensificati nelle ultime notti. In particolare nella discoteca che ha lanciato personaggi come Patty Pravo, Raffaella Carrà, ma anche i Rolling Stones, sono stati riscontrati rischi in caso di evacuazione d’emergenza, insieme con un numero di avventori superiore alla capienza prevista, pessime condizioni igienico-sanitarie, modifiche non autorizzate dell’impiantistica. Sarà ora il giudice a dover convalidare il sequestro preventivo mentre il titolare ha già annunciato che provvederà subito a mettersi in regola.
2 - PATTY LA VAMP, I LUREX DI ZERO IL BEAT E IL ROCK DEGLI STONES L’EX GARAGE DIVENTATO EPICENTRO DELLA DOLCE VITA
Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera” - Estratti
Quel primo giorno, il 17 febbraio del 1965, suonarono i Rokes di Shel Shapiro e l’Equipe 84. Ma in pochissimo tempo l’ex garage di via Tagliamento 9, rilevato dall’avvocato Alberigo Crocetta e dal commerciante di auto Giancarlo Bornigia, chiamato Piper Club, diventò il centro di gravità permanente della Dolce Vita romana e non solo.
Ritrovo di cantanti, artisti, jet set e squattrinati, di bella e sfrontata gioventù. Dei ragazzi che amavano il beat e lo ye-ye, le minigonne e i caschetti dei Beatles (Paul, John, George e Ringo passarono di lì per provare dei brani), Bob Dylan (ci suonerà pure lui), gli hippie e il sogno americano on the road. Alle pareti, raccontano, c’erano dipinti di Andy Warhol e Mario Schifano. Il biglietto costava mille lire.
La star della serata poteva essere Rita Pavone o Caterina Caselli, Rocky Roberts o Mal dei Primitives che arrivava con la sua Porsche aragosta.
(...)
E poi c’era lei, Nicoletta Strambelli, ovvero Patty Pravo «la ragazza del Piper», biondissima e libera, che una sera si presentò in Rolls-Royce e con due giganteschi cani al guinzaglio. Vestita da vamp americana, che all’inizio nemmeno il suo amico Renato Zero l’aveva riconosciuta.
«Ma chi è questa?».
Lui, con i capelli lunghi e le sue tutine di lurex, tirava tardi con le sorelle Loredana Bertè e Mia Martini, un terzetto di inseparabili. Mita Medici usciva di casa con la gonna lunga per fare contenti i genitori, ma poi appena entrata se la arrotolava in vita per trasformarla in mini. Sotto le luci del Piper (celebrato nel 2007 da un film tv di Carlo Vanzina) si innamora, ricambiata, di Franco Califano: durerà tre anni, quasi un record per il Califfo.
piper 1965 foto guglielmo coluzzi
Ci andavano Alberto Moravia e Franco Zeffirelli, il mattatore Vittorio Gassman, Luchino Visconti, Monica Vitti e Alberto Sordi, Rudolf Nureyev. Romina Power, prima di incontrare Al Bano, ballava con il playboy Nicky Pende. Il Piper non conosce declino, si balla la disco dei ’70, si celebrano l’insostenibile leggerezza dei favolosi Ottanta e l’edonismo reaganiano di Roberto D’Agostino. Kurt Cobain dei Nirvana spaccò una chitarra poi salì su una trave e minacciò di buttarsi di sotto.
discoteca piper roma
articolo chiusura piper
alberto marozzi e guardarobiera al piper
cartolina promo piper
barista piper
piperini foto guglielmo coluzzi
piper natale 1965
rolling stones alberto marozzi marina marfoglia al piper
piper foto marcello geppetti:mgmc
piper club copertina corrado rizza
piper patty pravo foto marcello geppetti:mgmc
patty pravo al piper



