IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – CHE VEDIAMO STASERA IN STREAMING? SU SKY HANNO APPENA INSERITO “TRE CIOTOLE”, TRATTO DAL LIBRO DI MICHELA MURGIA CON ALBA ROHRWACHER E ELIO GERMANO. PERFETTO PER SAN VALENTINO, ANCHE SE È UN PO’ TRISTE. SU MUBI AVETE LA FAVOLOSA TRILOGIA SULL’AMORE IN QUEL DI OSLO DI DAG JOHAN HAUGERUD, “LOVE”, “SEX” E “DREAMS”. PER TUTTI GUSTI – SU AMAZON TROVIAMO ANCHE IL PRIMO, MITICO “BLOB”, FANTASCIENTIFICO COL FLUIDO MORTALE - QUANDO CI INVENTAMMO IL PROGRAMMA, NON CHIEDEMMO IL PERMESSO AL PRODUTTORE DEL FILM, NÉ PER IL TITOLO NÉ PER LE SCENE CHE AVEVAMO RUBATO PER LA SIGLA. POI SE NE ACCORSE E PRESENTÒ IL CONTO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Vedo che su Sky hanno appena inserito “Tre ciotole” di Isabel Coixet, tratto dal libro di Michela Murgia con Alba Rohrwacher e Elio Germano. Perfetto per San Valentino, anche se è un po’ triste. Su Mubi avete addirittura la favolosa trilogia sull’amore in quel di Oslo di Dag Johan Haugerud, “Love”, “Sex” e “Dreams”. Per tutti gusti.
Tre film che vennero distribuiti nei festival di Berlino, Cannes e Venezia, uniti dall’ambientazione nordica, e dal voler costruire una mappa sui sentimenti amorosi del tutto diversi delle persone. Su Amazon trionfa il cinema italiano più antico.
Abbiamo una serie di stupendi mélo di Raffaello Matarazzo, “Catene”, “Torna”, “Angelo bianco”, perfino “Treno popolare”, girato nel 1933, costruito sull’idea del treno popolare mussoliniano per portare gli italiani in viaggio. Era celebre la canzoncina di Nino Rota “Oh treno popolar, bella istituzion…”.
Ma troviamo anche il primo, mitico “Blob”, fantascientifico col fluido mortale che attacca uomini e, addirittura, cinema, diretto nel 1958 da Irwin S. Yeaworth, nato da un'idea di Irvine H. Millgate con Steve McQueen. Quando ci inventammo il programma, non chiedemmo il permesso al produttore del film, Jack H. Harris, né per il titolo né per le scene che avevamo rubato per la sigla.
Poi se ne accorse e presentò il conto… Disse Harris che fu costretto a cambiare il titolo da GLob a Blob perché il fumettista Walt Kelly lo aveva appena usato. Jack H. Harris, morto nel 2017, fece altri capolavori, come produttore, “Schlock” di John Landis, “Dark Star” di John Carpenter. Ieri mi sono visto “Ella McCay”, ultimo film, dopo una lunga assenza dal cinema, scritto e diretto dal mitico James L. Brooks (“Voglia di tenerezza”, “Quialcosa è cambiato”) con un cast di gran livello, Emma Mackey, Jamie Lee Curtis, Woody Harrelson, Ayo Edebiri, Rebecca Hall, Julie Kavner. Jack Lowden.
In America il film non è stato solo un flop in sala, ma un disastro per la critica, che non aveva mai trattao così male un film di Brooks. Ma i critici francesi lo hanno appena salutato come un capolavoro. In Italia è uscito direttamente in streaming senza passare in sala per evitare il disastro. Cosa dire? Non è certo un film riuscitissimo, perché a me si appesantisce con troppe storie parallele, e non sempre riesce a risolverle.
Ma ha tante scene innovative e bellissime, di grande scrittura. Meglio, cento volte, di quelle serie scritte con l’AI, senza un minimo di coraggio. Ella McCay, cioè Emma Mackey, sta per diventare governatrice perché il suo capo, Albert Brooks, sta per passare da governatore a ministro. Ma ha non pochi problemi da affrontare. Un padre, Woody Harrelson, che ha sempre tradito la madre e ha rovinato la vita a tutti che si ripresenta per chiedere perdono.
Un fratello, Spike Fernd, ultranerd, che non riesce a trovare il coraggio per recuperare la ragazza che ama, Ayo Edebiri. Un marito, un po’ scemo, che vorrebbe fare il suo spin doctor, e la ricatta per una assurda storia legale. La mamma, Rebecca Hall, è morta da tempo. E l’unico vero aiuto che ha dalla famiglia è la zia Helen, una grande Jamie Lee Curtis, che l’ha cresciuta e la cura come una figlia da sempre.
Nel corso di pochi giorni, Ella deve risolvere i suoi problemi e mantenere un incarico che sembra in bilico. Il tutto è raccontato con voce off dalla sua vecchia segretaria, la spettacolare Julie Kavner, vecchia attrice dei film più celebri di Woody Allen. Ripeto, il film alterna scene fantastiche a altre più pesanti, James L. Brooks non ha il pieno controllato del suo copione, ma alla fine mi rimane più in testa di quasi tutto quel che vedo in streaming. Chissà perché…
blob il fluido che uccide 2
blob il fluido che uccide 3
l angelo bianco 1
treno popolare 3
treno popolare 2
treno popolare 1
sex di dag johan haugerud
sex di dag johan haugerud
elio germano alba rohrwacher tre ciotole
dreams di dag johan haugerud
catene
amedeo nazzari e yvonne sanson in torna!
l angelo bianco 2
blob il fluido che uccide 4






