2025divano1003

IL DIVANO DEI GIUSTI/2“A TE LA GRANDE BELLEZZA TE FA NA PIPPA!” STASERA AVETE LA DIVERTENTE VANZINATA "NON SI RUBA A CASA DEI LADRI", SUI TRAFFICONI CHE HANNO I SOLDI IN SVIZZERA E SULLA FACILITÀ DI PERDERE TUTTO. E SUI MECCANISMI DELLA CORRUZIONE AL RITMO DELLA FRASE DI GIOVENALE “A ROMA TUTTO HA UN PREZZO” - IN PRIMA SERATA TORNA ANCHE IL SUPERWESTERN "TOMBSTONE" E LA CURIOSA COMMEDIA PIENA DI COCA E DI NARCOTRAFFICANTI “COME TI SPACCIO LA FAMIGLIA” - NELLA NOTTE TROVATE LA COMMEDIA SPIONISTICA “SLALOM” E “TUTTO PUÒ ACCADERE A BROADWAY”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

Non si ruba a casa dei ladri

Che vediamo stasera in chiaro? E’ un po’ tutto stravisto. Divertente la vanzinata di Cine 34 alle 21, “Non si ruba a casa dei ladri”, diretto da Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Massimo Ghini, Stefania Rocca, Manuela Arcuri, Maurizio Mattioli. Sentite che perle. “A te la grande bellezza te fa na pippa!”. “Er culo cosa?”. “Tié, a te e a Dea Laurentiis!” Che bellezza! E’ un film scrissi quando uscì,. pieno di buone idee comiche sulla volgarità romana di politici, acchiappone, facilitatori.

 

massimo ghini manuela arcuri non si ruba a casa dei ladri

“Politicamente, da che parte sta?”- “Mah, adesso l’importante è starci, facilitare…”. Sui trafficoni che hanno i soldi in Svizzera e sulla facilità di perdere tutto. E sui meccanismi della corruzione al ritmo della frase di Giovenale “A Roma tutto ha un prezzo”, giustamente citata come epigrafe finale del film. Quanto ci mancano oggi i Vanzina con la nuova destra di governo…. 

 

Qui sono di scena un trafficone romano, Antonio Russo, e la sua donna Lori, cioè un Massimo Ghini con un capello rossiccio e una Manuela Arcuri volgarissima e ignorantissima (“Il dado è tratto” – “Dado chi?”) che per facilitare la scelta di un’impresa delle pulizie rispetto a un’altra per un appalto, distruggono la felicità di un’altra coppia, quella formata dal napoletano Simone Santoro, Vincenzo Salemme, e da sua moglie torinese Daniela, Stefania Rocca, titolari, appunto, di una piccola impresa.

Non si ruba a casa dei ladri

 

Ridotti in miseria i Santoro trovano lavoro come camerieri proprio nella villa dell’infamone responsabile del loro disastro. E tramano una vendetta alla American Hustle, cioè una truffa che lo ridurrà in mutande. Nella truffa sono coinvolti un altro truffato romano, Giorgio, Maurizio Mattioli, finito a far l’autista, una giovane attore cane, Lorenzo Bonucci, e una bella bionda, Ria Antoniou.

 

non si ruba a casa dei ladri

Fra i truffati troviamo un banchiere svizzero, il grande Teco Celio, che fa qui il suo esordio nella commedia vanziniana dopo anni di ruoli e ruolini nella commedia del nord. I Vanzina sono gli unici che possano giocare con lievità su temi pesanti da Mafia Capitale facendoci ridere senza scadere nel moralismo o nel giornalistico. Stavolta, è vero che costruiscono il film un po’ sugli umori del Dino Risi di In nome del popolo italiano e, almeno per metà, sulla truffa-vendetta in Svizzera, ma tutti i personaggi ruotano attorno alla corruzione politico-imprenditoriale dei nostri giorni e sulla volgarità alla Cafonal dei protagonisti.

 

E nella volgarità alla Cafonal, va detto, che sia Ghini co sti capelli rossi in testa e la Arcuri con l’esibizione continua di intimo e di battute ignoranti (“Hanno arrestato Maronaro!” – “Gioca nella Roma?”) sono piuttosto riusciti.

 

kurt russell val kilmer tombstone

Su Rai Movie alle 21, 10 torna “Tombstone” superwestern diretto da George Pan Cosmatos con Kurt Russell come Wyatt Earp, Val Kilmer come Doc Holliday, Powers Boothe, Joanna Pacula, Sam Elliott, Bill Paxton, Charlton Heston, Stephen Lang e Thomas Haden Church come I cattivissimi Clanton e perfino Harry Carey Jr. Il film venne iniziato da Kevin Jarre, anche sceneggiatore, e infatti dirige le scene con Charlton Heston, ma venne cacciato e al suo posto, su indicazione di Sylvester Stallone, arrivò, con solo due giorni per prepararsi, George Pan Cosmatos, che si portò dietro, come sceneggiatore fantasma, John Fasano.

36 quai des orfevres

 Ma il vero regista, secondo Val Kilmer, alla fine fu Kurt Russell, e solo a lui si deve il gran successo del film. Robert Mitchum doveva interpretare Old Clanton, ma cadde da cavallo e si fece male. E’ il narratore. Il ruolo andò a Stephen Lang, secondo il regista costantemente ubriaco sul set. Torna per la terza volta il celebre personaggio della spia inventata da Tom Clancy in “Sotto il segno del pericolo” diretto da Phillip Noyce con Harrison Ford come Jack Ryan, Willem Dafoe come John Clark, Anne Archer, James Earl Jones, Hope Lange, Iris alle 21, 15. Bellissimo, Rai5 alle 21, 15, il polar “36, Quai des Orfèvres” di Olivier Marchal con un perfetto Daniel Auteuil, Gérard Depardieu, André Dussollier, Valeria Golino.

 

Wonder Woman 1984

Italia 1 alle 21, 20 spara un kolossal come “Wonder Woman 1984” di Patty Jenkins con Gal Gadot, Chris Pine, Kristen Wiig, Pedro Pascal, Robin Wright, Connie Nielsen. Con 185 milioni di dollari di budget ne incassò 822 milioni i in tutto il mondo. E c’era chi credeva che una supereroina donna diretta da una regista militante (“Monster”) non potesse funzionare. Invece questa versione iperfemminista dei supereroi della DC comics ha spaccato di brutto. 

gal gadot wonder woman 1984 1

 

Personalmente trovavo Gal Gadot favolosa, atletica e spiritosa quanto basta, non si scompone neanche quando vede il pisello di Chris Pine e porta lo spadone con una certa grazia per le strade di Londra, anche se darà il suo meglio in battaglia. Ma trovavo il film un po’ noioso, con un preambolo con le amazzoni, girato in Italia, tra Castel Del Monte, Palinuro, costa amalfitana, dominato dalle femmine forti Robin Wright come Antiope, la zia addestratrice e Connie Nielsen, la Regina Ippolita, mammina, proprio di cattivo gusto, un po’ kitsch. 

gal gadot wonder woman 1984

 

Certo, sono americani, lo sappiamo, hanno dei problemini con i miti e la ricostruzione dell’Antica Grecia, ma si rimpiangono un po’ le amazzoni di Terence Young, per non dire di quelle trashissime di Alfonso Brescia che, quando andavano a cavallo, erano maschi pelosi con la parrucca. Qui le ragazze sono tutte belle e atletiche e Robin Wright sembra Mads Mikkelsen femmina, ma l’effetto quadretto col cielo finto è bruttino. E il problemino sessuale legato alla tribù di sole femmine non è né risolto né proposto. Lesbiche? Asessuate? Boh?! 

jennifer aniston come ti spaccio la famiglia.

 

Rai4 alle 21, 20 propone il film di spire “Salt” di Phillip Noyce con Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, Daniel Olbrychski, Yara Shahidi. Commedia piena di coca e di narcotrafficanti è il curioso “Come ti spaccio la famiglia” diretto da Rawson Marshall Thurber con Jason Sudeikis che per sfuggire a tutti, spacciatori, polizia, ecc. forma una finta famiglia con Jennifer Aniston, Emma Roberts, Will Poulter e inizia a scappare.Cielo alle 21, 20 propone “Disorder” di Alice Winocour con Matthias Schoenaerts soldato appena tornato dall’Afghanistan che diventa guardia del corpo di un miliardario libanese.

fahrenheit 11:9 2

Quando il miliardario se ne andrà, diventerà l’unico a difendere la vita della bella moglie, Diane Kruger, e del figlio. Passiamo alla seconda serata con il documentario di Michael Moore del 2018 su Donald Trump “Fahrenheit 11/9”. Abbiamo anche “In questo mondo di ladri” diretto da Carlo Vanzina, prodotto da Vittorio Cecchi Gori per la sua musa Valeria Marini con Carlo Buccirosso, Max Pisu, Biagio Izzo, Leo Gullotta, Ricky Tognazzi. Poi si va parecchio di replica.

slalom 1

 

Molto carina la commedia sentimentale “L’uomo fedele” di Louis Garrel con Louis Garrel, Laetitia Casta, Lily-Rose Melody Depp, Joseph Engel. Cine 34 alle 2, 40 propone la commedia spionistica “Slalom” diretta da Luciano Salce con Vittorio Gassman, Adolfo Celi, Daniela Bianchi, Beba Loncar, Isabella Biagini. L’idea del film, spiegava Pipolo in “La fabbrica del riso” di Andrea Pergolari, nasceva da un’altra necessità.

 

slalom 1

“Ci ha chiamati Mario Cecchi Gori e ci ha detto: ‘Io ho un contratto con Vittorio Gassman (..) poi ho una location gratuita in Egitto. – cioè li avrebbero ospitati tutti per la settimana del cinema italiano, facendo girare delle scene nei grandi alberghi, nelle città – e una settimana a Cortina: fate un film’. Questo è proprio un caso di film nato a tavolino, ma da diventare pazzi, perché poi oltretutto è venuto fuori un film giallo, un po’ una parodia di James Bond. Infatti comincia a Cortina, il protagonista viene rapito perché somiglia ad un agente segreto, viene portato dappertutto, anche in Egitto, va a finire persino in mezzo al deserto, e ritorna a Cortina in un giorno e mezzo senza che nessuno sappia che cosa è successo. Dice: ‘Ho salvato il mondo.’”

 

swarm lo sciame che uccide

 Iris alle 3, 25 propone il catastrofico con insetti “Swarm – Lo sciame che uccide” diretto e prodotto da Irwin Allen con Michael Caine, Katharine Ross, Richard Widmark, Richard Chamberlain, José Ferrer, Lee Grant, Henry Fonda, Fred MAcMurray, Olivia De Havilland, Bradford Dillman, uno dei due film sulle api assassine. Fu un flop colossale, al punto che Irwin Allen proibì ai suoi dipendenti perfino di nominarlo.

 

swarm lo sciame che uccide 3

Mi disse il vecchio Zé do Caixao, il re del brivido brasiliano, che incontrò in un festival Irwin Allen che stava promuovendo il film. Gli chiese quanto costava costruire i suoi incredibili ragni e Zé confessò che erano ragni veri. Erano gratis. Anche se a volte mandavano all’inferno qualche attore e qualche attrice. Allora Zé chiese a Allen quanto costavano le sue api assassine e scoprì che con il prezzo di una sola ape avrebbe potuto girare chissà quanti film in Brasile.

 

sophia loren in soleil

Rete 4 alle 3, 50 propone un film con Sophia Loren che non ho visto, “Soleil” diretto da Roger Hanin con Sophia Loren, Philippe Noiret, Marianne Sägebrecht, Michel Creton, ambientato nel quartiere ebraico di Algeri durante gli anni di guerra. Sophia è una mamma coraggio con ben cinque figli da salvare.

tutto puo accadere a broadway 1

 

Chiudo con la commedia “Tutto può accadere a Broadway”, il film del ritorno alla screwball comedy di un maestro come Peter Bogdanovich, prodotto da padrini come Wes Anderson e Noah Baumbach con un cast di nomi eccellenti come Owen Wilson, Jennifer Aniston, la bellissima Imogen Poots, il Will Forte di Nebraska, Rhys Ifans e forte di camei di amici del regista come (senti, senti) Quentin Tarantino, Michael Shannon, Tatum O'Neal, Cybill Shepherd, Colleen Camp.

tutto puo' accadere a broadway

C'è pure il geniale ritorno di Austin Pendleton, star di Ma papà ti manda sola?, altra screwball comedy di Bogdanovich. Leggenda vuole che Bogdanovich e Owen Wilson, mentre si stavano sparando in tv puntate e puntate di Breaking Bad a Los Angeles, abbiano ripensato a questo vecchio progetto del regista, pensato per la sua stellina e amante Dorothy Stratten e John Ritter ai tempi di E tutti risero e bruciato dopo la tragica morte dell'attrice, uccisa dal fidanzato geloso e fuori di testa.

 

tutto puo' accadere a broadway2

Il film nasce quindi dall'amore degli amici più cari di Bogdanovich, a cominciare da Wes Anderson e da Quentin Tarantino, che spesso lo ospita nella sua villa di Los Angeles e adora il suo cinema. E' vero che è un “vecchio” film, con impostazione classica da screwball comedy alla Howard Hawks, che la storia l'abbiamo sentita mille volte, anche nelle nostre commedie sexy alla Mariano Laurenti, ma le battute e i personaggi sono spesso favolose e il ritmo ancora indiavolato.

tutto puo' accadere a broadway 2

 

Ed è comunque un piacere muoversi in questa New York di attori, registi, sceneggiatori, psicanalisti, detective privati, escort simpatiche, dove è possibile qualsiasi coincidenza, dove anche il tassista è nevrotico e ti può mollare in mezzo alla strada. A questo tipo di film deve molto anche il recente "Anora” di Sean Baker.

non si ruba a casa dei ladri tutto puo' accadere a broadway tutto puo' accadere a broadway 1saltmanuela arcuri non si ruba a casa dei ladri in questo mondo di ladri 1in questo mondo di ladri 1in questo mondo di ladri 2disorder la guardia del corpodisorder la guardia del corpo salt 2come ti spaccio la famiglia slalomfahrenheit 11:9 4come ti spaccio la famiglia fahrenheit 11:9gal gadot wonder woman 1984 3come ti spaccio la famiglia l’uomo fedele l’uomo fedele 1come ti spaccio la famiglia jennifer aniston spogliarellista in come ti spaccio la famiglia wonder woman 1984 12wonder woman 1984 7gal gadot wonder woman 1984 2manuela arcuri non si ruba a casa dei ladri TOMBSTONE TOMBSTONE Sotto il segno del pericolo 3TOMBSTONE Sotto il segno del pericolo 2Sotto il segno del pericolo 1non si ruba a casa dei ladri

 

 

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO