2025divano0801

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - STASERA UNA DELLE PROPOSTE PIÙ ACCATTIVANTI È IL DISASTROSO, MA DIVERTENTE, "SUICIDE SQUAD" - AVETE ANCHE UNO DEI FILM CORALI DA RECUPERARE DI CARLO VERDONE, “MA CHE COLPA ABBIAMO NOI”, MOLTO IMITATO NEGLI ANNI DA TANTI ALTRI REGISTI ITALIANI - IN SECONDA SERATA OCCHIO LO STRACULTISSIMO EROTICO ANTICOMUNISTA E ANTIFEMMINISTA “COMPAGNE NUDE”. UN DELIRIO DI ATTORI CANI, REGIA ASSURDA E BATTUTE DI CULTO COME QUESTA DI UNO STUPRATORE: "MANNAGGIA! È GIÀ UN MESE CHE NON FACCIO UNA VIOLENZA"… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

suicide squad

E in chiaro che vediamo? Una delle proposte più accattivanti è “Suicide Squad”, Canale 20 alle 21, 15, quello diretto nel 2016 da David Ayer con Will Smith pelatone ammazzasette, Viola Davis cattiva come Franca Leosini, Cara Delevingne che balla mezza nuda come una divinità egizia, ma al massimo assomiglia a Franca Valeri nel suo numero di Piramidal (…il tuo fascino egizio, non conosce artifizio…), Jared Leto che vuole fare il Joker come in un video di Francesco Vezzoli e quella meraviglia di Margot Robbie come Harley Quinn con gli short a mezza chiappa, i due ciuffi bicolori e la mazza da baseball rompicapocce in mano.

suicide squad

 

Ve lo dico subito. E’ un disastro totale di logica, di sceneggiatura, di personaggi che scompaiono e ricompaiono, di incomprensioni fondamentali tra produzione e regista, che magari avevano dei film diversi in testa. Ma è un divertimento totale e assurdo. Anche se si capisce abbastanza facilmente che il film deve avere avuto una serie di problemi pesanti già in lavorazione, durata un anno in più, e che il flop di Batman vs Superman deve aver pesato enormemente sulle scelte editoriale, il personaggio folle dell’ Harley Quinn di Margot Robbie e la sua storica romantica col Joker di Jared Leto (massacrato al montaggio) ci deliziano.

 

suicide squad

E ci piace anche il Capitan Boomerang dell’australiano Jay Courtney, cattivone tenerone che tiene un pelouche nella giacchetta, in continuo dialogo con Harley Quinn. Ci piace la follia che fa funzionare l’Amanda Waller di Viola Davis, il potere che genera il male per cui si ricorre ai supercattivi per combatterlo al punto che loro diventano i buoni.

 

suicide squad

Ci piace la confusione politica della situazione, a metà tra l’America di Trump rovinata dalla guerre di Bush, dalle sparatorie tra neri e poliziotti, con Will Smith cecchino che si rifiuta di uccidere il megapoliziotto Batman, e una logica da Ghostbusters (il finale è identico), dove non ci sono più né Superman (morto) né Batman (fuori gioco, ambiguo) a salvarci la pelle. I meta-umani, in realtà, sono più umani degli umani, è il loro lato umano a renderli sociopatici in una società di sociopatici.

 

suicide squad

David Ayer, regista di film realistici d’azione e di guerra, ha dichiarato di aver voluto realizzare una Sporca dozzina coi supercattivi. Oh, che meraviglia era il film di Robert Aldrich scritto da Lukas Heller con Lee Marvin e i suoi criminali assatanati di sangue. Qui Ayer non ha un vero cattivo da combattere, i fratellini indemoniati di provenienza egizia sono un po’ ridicoli, sia il nero Common gigantesco sia la fashion model Cara Delevingne smutandata con le ciglione da perfidissima. E non riesce a costruire come voleva, credo, tutte le storie dei suoi personaggi per problemi di tempo. Non c’è un duro come Lee Marvin a capo della sporca dozzina.

 

joker leto

Ci fosse stato Tom Hardy, come aveva sperato David Ayer, le cose sarebbero andate diversamente, ma questo pupazzo di Joel Kinnanan sembra sempre un po’ il vice bianco di Will Smith o l’ombra di Viola Davis o il fidanzato di Cara Delevingne mezza buona e mezza perfida. Ma che personaggio è? Per fortuna, però, l’Harley Quinn sculettante di Margot Robbie si mangia mezzo film, bella, sexy e divertente, si muove con grazia da star tra Will Smith e Jared Leto e solo con lei in scena il film prende una piega pop e rock. Anche se sembra siano scomparse varie scene col Joker.

ma che colpa abbiamo noi

Su Cine 34 alle 21, 05 abbiamo uno dei film corali da recuperare di Carlo Verdone, “Ma che colpa abbiamo noi” con Carlo Verdone, Margherita Buy, Anita Caprioli, Stefano Pesce, Lucia Sardo, Fabio Traversa. Direi molto imitato negli anni da tanti altri registi italiani. Su Rai Movie alle 21, 10 la terza parte di una saga comica molto popolare in Francia, “Riunione di famiglia – Non sposate le mie figlie 3” diretto da Philippe de Chauveron con Christian Clavier, Frédérique Bel, Chantal Lauby, Ary Abittan, Medi Sadoun, dove le quattro figlie dei  Verneuil, tipica coppia francese borghese e benestante, hanno sposato tre stranieri del tutto diversi.

 

l'esercito dei papa'

E i Verneuil vogliono festeggiare i 40 anni di matrimonio con tutte i consuoceri. Sono dolori. Su Iris alle 21, 15 troviamo “Il castello” film carcerario con rivolta diretto da Rod Lurie con Clifton Collins jr., Delroy Lindo, Mark Ruffalo, James Gandolfini, Robert Redford. Ha terribili critiche la commedia di guerra inglese ambientato nel 1944 a Wahington-on-the sea “L'Esercito di papà” diretto da Oliver Parker con Catherine Zeta-Jones, Toby Jones, Mark Tandy, Bill Nighy, Michael Gambon. Grande cast, però.

all'inseguimento della pietra verde

 

Su Canale 27 alle 21, 20 passa l’Indiana Jones di serie B che ci saremmo aspettati da Antonio Margheriti, non da Robert Zemeckis, “All’inseguimento della pietra verde”, scritto da Diane THomas con Michael Douglas, Kathleen Turner, Danny DeVito, Zack Norman, Alfonso Arau, Manuel Ojeda. C’è una bella scrittrice di città, un avventuriero in cerca di fortuna e un tesoro da trovare in Colombia. La produzione era così sicura del fiasco del film che a Robert Zemeckis venne tolta la regia di “Cocoon”.

all'inseguimento della pietra verde

 

 Quando il film diventò un grande inaspettato successo, Zemeckis riuscì a girare “Ritorno al futuro”. E’ il solo film scritto da Diane Thomas, una cameriera di Malibu che scrisse la sceneggiatura e la fece leggere a Michael Douglas. Gli piacque, gliela fece comprare per 250 mila dollari e lei lasciò il lavoro. Douglas, per ringraziarla, le regalò una Porsche. Diane morì durante un incidente mortale d’auto, alla guida della Porsche c’era il suo fidanzato. Stava scrivendo un film per Steven Spielberg.

 

aretha franklin (dal film respect)

Su Cielo alle 21, 25 avete il catastrofico “13 minuti” di Lindsay Gossling con Thora Birch, Amy Smart, Anne Heche, Paz Vega, Sofia Vassilieva. Magari troverete interessante il biopic su Aretha Franklin, “Respect: Aretha – La regina del soul” diretto da Liesl Tommy con Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Marlon Wayans, Audra McDonald, Marc Maron, Rete Tre alle 21, 25. Su Tv8 alle 21, 30 trovate il molto visto “Robin Hood principe dei ladri” diretto da Kevin Reynolds con Kevin Costner, Morgan Freeman, Sean Connery, Alan Rickman. Funziona, anche se Kevin Costner non è il massimo come Robin Hood, ma in coppia con Morgan Freeman sono piaciuti a tutti.

 

kevin costner robin hood il principe dei ladri

Molte delle battute più divertenti del perfido Sceriffo di Nottingham interpretato da Alan Rickman erano scritte dai suoi amici comici Ruby Wax e Peter Barnes. Rickman trovava il copione molto debole. Mary Elizabeth Mastrantonio entrò nel film quattro giorni prima dell’inizio delle riprese dovendo sostituire Robin Wright, incinta.

 

jennifer love hewitt sigourney weaver heartbreakers – vizio di famiglia

Passiamo alla seconda serata con la commedia “Heartbreakers – Vizio di famiglia”, diretta da David Mirkin con Sigourney Weaver, Gene Hackman, Jennifer Love Hewitt, Ray Liotta, Anne Bancroft al suo ultimo film, Jason Lee, Jeffrey Jones, Zach Galifianakis, dove due truffatrici, madre e figli, adescano possibili mariti ricchi e scemotti, per poi divorziare e intascare vagonate di soldi. Le prime due attrici chiamate per i ruoli della madre, Max, e della figlia, Page, erano state Cher e Jennifer Aniston.

carlo verdone acqua e sapone

 

Rai4 alle 22, 55 propone l’action presidenziale “Sotto assedio – White House Down” di Roland Emmerich con Channing Tatum, Jamie Foxx, Maggie Gyllenhaal, Jason Clarke, James Woods. Jamie Foxx è il presidente da salvare, Channing Tatum l’eroe. Vabbé. Cine 34 alle 23, 20 passa “Acqua e sapone” di e con Carlo Verdone con Natasha Hovey, Florinda Bolkan, Glenn Saxon, la Sora Lella. Ricorderete che Verdone si finge sacerdote per andare in giro per Roma con la giovane fotomodella Sandy, cioè Natasha Hovey, che era al suo primo film.

 

prisoners

Su Iris alle 23, 50 il violento revenge movie “Prisoners” diretto da Denis Villeneuve, scritto da Aaron Guzikowski, con Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Maria Bello, Terrence Howard, Viola Davis, Melissa Leo, dove Hugh Jackman si scatena sulla giustizia fai da te. La versione originale di Villeneuve durava tre ore. In un primo tempo i protagonisti dovevano essere Mark Wahlberg e Christian Bale e il regista Bryan Singer. Poi scelsero di girare “The Fighter”. E’ il primo film di Villeneuve fotografato da Roger Deakins.

 

daredevil

Su Tv8 alle 0, 15 passa “Daredevil” di Mark Steven Johnson con Ben Affleck come supereroe cieco, Jennifer Garner, Michael Clarke Duncan, Colin Farrell, Jon Favreau, Ellen Pompeo. Venne massacrato dalla critica. Malagrado fosse un fan del personaggio, Ben Affleck non volle fare il sequel. Passò direttamente a Batman. Sul set però, leggo, nacque una storia d’amore tra gli sposatissimi Ben Affleck e Jennifer Garner.

samba omar sy

Rai Movie all’1 passa la commedia francese “Samba” di Olivier Nakache e Eric Toledano, gli autori di “Quasi amici”, con Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Izia Higelin, Issaka Sawadogo. E’ una storia d’amore fra un immigrato con lavori saltuari senza cittadinanza e una dirigente esaurita che cerca di cambiart vita. Su Iris alle 2, 45 torna il bel noir “Onora il padre e la madre” di Sidney Lumet con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Marisa Tomei, Albert Finney, Rosemary Harris, dove due fratelli organizzano un colpo alla gioielleria dei genitori.

bleed piu forte del destino

 

Su Rete 4 alle 2, 55 passa il rarissimo avventuroso di Ferdinando Baldi “Due selvaggi a corte” con Leonora Ruffo, Fiorella Mari, Erno Crisa, Paul Muller, Furio Meniconi. Rai Movie alle 3, 05 propone il biopic sul campione di boxe Vinny Potenza, “Bleed – Più forte del destino” diretto da Ben Younger con Miles Teller, Aaron Eckhart, Ciarán Hinds, Katey Sagal, Ted Levine, Amanda Clayton.

 

compagne nude 1

Torna lo strcaultissimo erotico anticomunista e antifemminista “Compagne nude” di Bruno Pischiutta con Helga Blumen, Rocco Morleo, Irma Olivero, Bruno Pischiutta, Luca Ruiu, Susana Salmaso, Cine 34 alle 3, 10, dove una moglie, tradita dal marito, si vendica diventando comunista  e dedicandosi a sesso, droga e violenza. Un delirio di attori cani, regia assurda e battute di culto come questa di uno stupratore: "Mannaggia! è già un mese che non faccio una violenza".

 

due mafiosi nel far west

Chiudo su Cine 34 alle 4, 20 con il favoloso “Due mafiosi nel Far West” di Giorgio Simonelli con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Aroldo Tieri, Hélène Chanel. . “Fece un sacco di soldi”, ricorda oggi Maurizio Amati, che allora era segretario di produzione, ma anche figlio del produttore. “Mio padre era uno che ci teneva ai suoi film. Chiamò Carlo Simi come costumista e i costumi degli indiani erano belli, soprattutto quelli del capo, che era un attore napoletano.

 

due mafiosi nel far west

Tra Franco e Ciccio c’era un po’ di rivalità, ma era qualcosa ancora di costruttivo. Simonelli riusciva a far capire a Ciccio che fare la spalla di Franco non era qualcosa di dequalificante. Era un grande professionista, molto amico di mio padre, riusciva a trattarli con molto garbo e a ottenere da loro quello che voleva. I costi di questi film erano di 70-80 milioni, gli incassi un miliardo e 300, un miliardo e 400. A Madrid uscì solo il 16 ottobre del 1967, al cinema Odéon e al Kursaal. Ovviamente non fu un successo.

due mafiosi nel far west

 

Questo era girato tutto in Italia, alle Grotte di Solone, Mazzano, dove c’era un fortino costruito da Salvatore Siciliano, Manziana, Tolfa. Solo per qualche esterno andammo in Spagna.” Alvaro Mancori ricordava che fu probabilmente questo il primo western girato alla Elios, e non Jim il primo di Sergio Bergonzelli.

carlo verdone ma che colpa abbiamo noi riunione di famiglia – non sposate le mie figlie 3 4bleed piu forte del destino compagne nude 3compagne nude 9compagne nude 1compagne nude 11compagne nude 4compagne nude 3compagne nude IL CASTELLO aretha franklin con il padre (dal film respect)IL CASTELLO samba omar sy charlotte gainsbourgsambasamba omar sy charlotte gainsbourgdaredevildue selvaggi a corteonora il padre e la madre philip seymour hoffman e marisa tomei onora il padre e la madrephilip seymour hoffman e marisa tomei onora il padre e la madre 1ACQUA E SAPONEonora il padre e la madre ACQUA E SAPONE 2prisoners 1ACQUA E SAPONE 6carlo verdone acqua e saponeriunione di famiglia – non sposate le mie figlie 3 2riunione di famiglia – non sposate le mie figlie 3 3all'inseguimento della pietra verde 13 minutiwhite house down 2white house down white house down 8white house down 7white house down 5aretha franklin (dal film respect) 2carlo verdone margherita buy ma che colpa abbiamo noi

Ultimi Dagoreport

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…