IL DIVANO DEI GIUSTI – LA BOMBA DELLA SERATA NON PUÒ CHE ESSERE “CUORE SELVAGGIO” DI DAVID LYNCH, ODIATO DIA VECCHI CRITICI COME LINO MICCICHÉ E AMATO DA TUTTI I CINÉPHILES PIÙ OLTRANZISTI DEL TEMPO - ANDATE SUL CLASSICO E SUL SICURO CON LA COMMEDIA “IL PRINCIPE CERCA MOGLIE” – NELLA NOTTE PASSA LA VERSIONE DA 150’ DI “LA GRANDE BELLEZZA” DI PAOLO SORRENTINO, MA OCCHIO A “DELTA”, UN THRILLER ITALIANO CHE NON È STATO CAPITO DAL NOSTRO PUBBLICO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
nicolas cage laura dern cuore selvaggio
Che vediamo stasera? In chiaro la bomba della serata non può che essere “Cuore selvaggio” di David Lynch con Nicolas Cage, Willem Dafoe, Laura Dern, Diane Ladd, Harry Dean Stanton, Willem Dafoe come il terribile Bobby Perù dai denti rovinati e Isabella Rossellini come la sua fidanzata, la non meno perfida Perdita Durango, Rai Movie alle 21, 10.
Palma d’Oro a Cannes, ma non ebbe nulla agli Oscar a parte una nomination per Diane Ladd. Odiato dia vecchi critici come Lino Micciché e amato da tutti i cinéphiles più oltranzisti del tempo. Inutile che vi dica che dentro a “Cuore selvaggio”, che aprì per sempre le porte del cinema moderno, c’è già tutta la violenza e l’ironia del “Pulp Fiction” di Tarantino, anche se allora proprio un film come “Pulp Fiction” sembrò il nuovo assoluto.
Rivisto però, “Cuore selvaggio” può rivelare una cupezza che alla prima visione scatenata, in quel di Cannes, non vedemmo, la stessa che può avere “Twin Peaks”, la serie che fece nascere tutta la fiction attuale. E’ una cupezza autoriale che Tarantino non possiede, penso proprio perché più derivativo e post-lynchiano. Quindi meno profondo. Leggo che i primi test furono un disastro. Su 100 spettatori invitati all’anteprime, 80 uscirono prima del tempo dalla sala inorriditi.
isabella rossellini nicolas cage cuore selvaggio
Non amarono neanche Nicolas Cage che canta “Love Me Tender” o la sua giacca di serpente meravigliosa che ci riporta a quella di Marlon Brando. IL figlio di Laura Dern, Ellery Harper, chiese a Lynch di poter vedere il film. Gli rispose che avrebbe potuto vederlo solo a 30 anni. Non per via delle scene della madre, ma della notta Diane Ladd, la vera cattiva. Strepitosa la colonna sonora con ben due canzoni di Chris Isaak che fecero storia.
il secondo tragico fantozzi la corazzata potemkin
Ci sarebbe anche su Cine 34 alle 21 “Il secondo tragico Fantozzi” di Luciano Salce con Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Ugo Bologna, Antonino Faà Di Bruno, Liù Bosisio. Francamente è un film indivisibile dal primo, sempre diretto da Salce. Ha grandi momenti. Come la visione della Corazzata Potemkin nel cineclub aziendale del critico Guidobaldo Maria Riccardelli di Mauro Vestri. E la reazione eroica di Fantozzi: “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!”.
Vestri è morto misteriosamente nel 2015 a 77 anni. Si parlò di suicidio e istigazione al suicidio, ma la cosa non ebbe poi sviluppo. Su Mediaset Italia 1 alle 21, 05 troviamo “Una notte da leoni 3” diretto da Todd Phillips con Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Jamie Chung, John Goodman, Melissa McCarthy. Tv2000 alle 21, 10 propone il mai visto “Mister Mamma” diretto da Stan Dragoti, buon regista che ha girato pochi film, con Michael Keaton, Teri Garr, Martin Mull, Ann Jillian.
denzel washington val kilmer deja vu corsa contro il tempo
Su Canale 20 alle 21, 10 trovate il thriller di Tony Scott “Déjà vu – Corsa contro il tempo” con Denzel Washington, Paula Patton, Val Kilmer, Jim Caviezel, Adam Goldberg, Bruce Greenwood. Su Iris alle 21, 15 torna “Terra di confine - Open Range” diretto e interpretato da Kevin Costner con Robert Duvall, Annette Bening, Michael Gambon, Michael Jeter, Diego Luna. Molto classico.
Andate sul western pesante, con scene sadiche e cannibali con il folle “Bone Tomahawk” diretto da S. Craig Zahler con Patrick Wilson, Kurt Russell, Lili Simmons, Sean Young, Richard Jenkins, Matthew Fox. Appena pensate adesso basta, troppo sangue, cambio canale, poi ci rimanete. Mi sembra il miglior film del suo autore, lo svitatissimo S. Craig Zahler.
“Bone Tomahawk”, scrive “The Indipendent” è “un irreligioso incrocio fra un horror ed un western. In molti momenti è strabiliante, con tanto sangue e macabro lirismo. Scene cruente, tipo un taglio della gola che, grazie al suono amplificato, vuole assicurarsi che lo spettatore non perda nulla, mentre la lama affonda nelle vene”. Da vedere anche il thriller, con critiche buonissime in prima visione su Rai4 alle 21, 20, “Till Death” di S.K. Dale con Megan Fox, Callan Mulvey, Eoin Macken, Aml Ameen, Jack Roth, Lili Rich, Teodora Djuric, dove una moglie si risveglia ammanettata al marito morto in una casa isolata nel bosco. Ma non finisce qui, perché deve affrontare il piano elaborato dal marito…
Andate sul classico e sul sicuro con la commedia “Il principe cerca moglie” di John Landis con Eddie Murphy, Shari Headley, Arsenio Hall, James Earl Jones, dove il principe Akeem si muove dal regno di Zamunda a N ew York nel suo 21° compleanno in cerca della donna della sua vita. Per la prima volta Eddie Murphy interpreta più ruoli. Celebre la comparsata di Don Ameche e Ralph Bellamy, i Duke Brothers del suo precedente film, “Una poltrona per due”.
Il celebre umorista e giornalista Art Buchwald fece causa alla Paramount, vincendola, perché il soggetto era suo. Lo pagarono 150 mila dollari. Fu Eddie Murphy a chiedere alla Paramount di scritturare John Landis come regista dopo che si era fatto una fama terribile in seguito al terribile incidente sul set di “Ai confini della realtà” nel quale morirono Vic Morrow e due bambini. “
Sì. Aveva fatto quattro film di fila che non erano andati bene e sapevo che aveva speso un sacco di soldi per il processo. Andai alla Paramount e dissi che volevo Landis. Ma avevano delle riserve, la sua carriera era andata a rotoli. Ma dissi: "Sceglierò Landis". Mi piaceva. Dicevo sempre che l'unica esperienza divertente che avessi mai avuto con un regista - e ho lavorato con registi che mi piacevano molto: Martin Brest, Walter Hill, Tony Scott - era stata con Landis, perché si diverte molto sul set. Convinsi la Paramount ad assumerlo."
Passiamo alla seconda serata. Su LA7 Cinema alle 23, 05 troviamo il filmone militare “Men of Honor” di George Tillman jr. con Robert De Niro, Cuba Gooding jr., Charlize Theron, Michael Rapaport. Cine 34 alle 23, 20 passa invece la versione da 150’ di “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Sabrina Ferilli, Carlo Verdone, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Lillo Petrolo.
Rai5 alle 23, 30 propone un thriller italiano che non è stato capito dal nostro pubblico, “Delta” di Michele Vannucci con Alessandro Borghi, Luigi Lo Cascio, Emilia Scarpati Fanetti, Greta Esposito. Bang! bang! E’ un western, anche se i cattivi non sono poi così cattivi e i buoni così buoni come sembrano.
Mischione di vecchio neorealismo applicato alle storie dei fiumi (da “La donna del fiume” di Mario Soldati a "Un'anguilla da 300 milioni" di Samperi), di western classico (“Colorado Territory” di Raoul Walsh), di cronaca nera recente (ricordate Igor il russo alias Ezechiele il serbo?), ma anche di buone letture, scritto dal regista assieme a Massimo Gaudioso e Anita Otto, prodotto da Matteo Rovere per Groelandia, interpretato da due star del cinema italiano d’autore come Alessandro Borghi e Luigi Lo Cascio.
alessandro borghi luigi lo cascio in delta
Vi dico subito che fino a venti minuti dalla fine, il racconto, cioè lo scontro tra una piccola comunità rumena di pescatori di frodo e una incazzata comunità italiana che non li vuole, sul delta del Po tra Goro, Comacchio, Porto Tolle, funziona benissimo.
Vannucci, che aveva girato sempre con Borghi l’attento e documentato “Il più grande sogno” nel 2016, un altro ritratto di comunità sofferente italiana in bilico tra delinquenza e redenzione, ci mostra nuovamente come non sia facile stabilire il limite che ci separa tra fare il male e fare il bene.
Così quando il suo eroe, l’Elia di Alessandro Borghi, pescatore barbuto rumeno di poche parole e parecchi grugniti, pur non volendo uccidere nessuno, spara e diventa un mostro da cacciare brutalmente come un animale, non sentiamo di fargliene una colpa. Come gli eroi dei grandi film western che finiscono sulla strada sbagliata, fa parte del gioco del destino e del mondo violento che frequentano finire cacciati come criminali.
E forse non è meno innocente o colpevole del suo antagonista, il più tranquillo Osso di Luigi Lo Cascio, a capo del gruppo di volontari ambientalisti che cercano di mantenere pulita la zona senza far cazzate, che diventerà il suo cacciatore in un gorgo di inutile violenza e di vendetta.
Perché in mezzo ai due personaggi ci sono due donne, la bella ex-moglie di Osso, interpretata da Emilia Scarpati Fanetti, che civetta non poco con Elia, che ha conosciuto tanti anni prima, e la sorella di Osso, Nina, interpretata dalla inedita Greta Esposito, che diventa una furia degna di Mercedes McCambridge in “Johnny Guitar”, seguendo l’idea fascioleghista dell’essere padroni a casa propria e per farlo sente il bisogno di armi, fuoco e fiamme.
A parte il finale, dove si addensano troppe trame, il film avrebbe tutte le carte in regole per funzionare, e non senti neanche troppo che Borghi è romano e fa il rumeno-ferrarese, che Lo Cascio è palermitano e fa l’emiliano. Rai5 all’1, 15 parte il documentario “Lynch/Oz“ di Alexandre O. Philippe, che studia i legami tra il regista, David Lynch, e il celebro romanzo americano “Il mago di OZ” di Frank L. Baum. Ne parlano la critica cinematografica Amy Nicholson e i registi Rodney Ascher, John Waters, Karyn Kusama, Justin Benson e Aaron Moorehead e David Lowery.
Su La7Cinema all’1, 30 abbiamo il “Churchill” con Brian Cox, diretto da Jonathan Teplitzky con Brian Cox, Miranda Richardson, John Slattery, James Purefoy, Julian Wadham. Rete 4 alle 2, 55 propone “Retaggio di sangue” diretto negli anni ’50 da Max Calandri, già direttore di produzione ai tempi del cinema di Salò a Venezia con Anna Di Lorenzo, Roberto Mauri, Ettore Serra, Nada Cortese, Walter Nazareno, dove una ragazza
preferisce l’amore di un giovane fattore a quelle di un nobile viscido…
nini tirabuscio la donna che invento la mossa 5
Su Cine 34 alle 3, 40 torna il divertente, ma girato troppo in fretta “Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa”, sorta di biopic di Lina Cavalieri diretto da Marcello Fondato con Monica Vitti, Gastone Moschin, Pierre Clementi, Peppino De Filippo, Carlo Giuffrè, Sylva Koscina, Lino Banfi come Nicola Maldacea, dove la Vitti è la sciantosa Maria Sarti in arte Ninì Tirabusciò nell’Italia dei primi del secolo scorso.
Rubano la scena a tutti Peppino De Filippo come pretore al tribunale e Sylva Koscina come Baronessa di Valdarno che sfida a duello la Vitti mostrando il suo celebre seno che stava su naturalmente. E che nessuno poteva toccare, dicevano le cronache.
Iris alle 3, 45 propone l’erotico d’autore ambientato al tempo delle cortigiane e degli Ugonotti “Donne di piacere” diretto da Jean-Charles Tacchella nel 1990 con Richard Bohringer come BRantome, soldato donnaiuolo, Isabella Rossellini, Marianne Basler, Eva Grimaldi, Laura Betti, Marie Christine Barrault. Magari da recuperare.
Chiudo con “Joe” di David Gordon Green con Nicolas Cage, Tye Sheridan, Gary Poulter, Ronnie Gene Blevins, Sue Rock, Heather Kafka, Rai Movie alle 5, che non c’entra nulla con il vecchio “Joe” con Peter Boyle. Preparatevi, perchè stavolta Nicholas Cage torna a recitare sotto controllo e a bere, almeno nel film, assolutamente senza controllo.
nicolas cage tye sheridan joe 4
Ma pochi sanno fare come lui il fallito romantico e l’ubriacone in cerca di redenzione. A differenza dei film italiani, dove se si beve, c’è un qualche sponsor del Friuli o del Trentino, nel Texas rurale di questo “Joe” si beve assolutamente senza sponsor né film commission texana. Il problema, sia in Friuli che in Texas, è evitare che i pizzardoni ti fermino per il controllo del livello alcolico. Quello del Joe Ransom di Nicolas Cage, è ovviamente oltre ogni livello.
Lui stesso vive un po’ alla giornata. Ha pure un cane killer che usa nei momenti di bisogno e una squadra di avvelenatori di alberi, sì proprio avvelenatori, in modo che poi il padrone del terreno possa chiamare la forestale per buttare giù le piante, ubriachi almeno come lui. Non c'è una scena, che veda Joe, con barba e trapianto rosso topo, senza bicchiere o bottiglia in mano. Per non parlare delle sigarette.
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Ma se c'è da affettare un cervo appena stecchito Joe sa come fare. Tira fuori il coltellaccio e ti prepara due bistecche lì per lì. Se gli sparano a pallettoni butta whiskey sulla ferita e si estrae i pallettoni dalla carne da solo. Ha una ragazza che non tratta in maniera proprio elegante. E preferisce sfogarsi con le mignotte del paese.
Accettati gli scoppi di violenza quando proprio gli rode o l'uso del cane killer per eliminare l'odioso cane del bordello delle mignotte quando ha urgente bisogno di un pompino (viene in tempi record, 10 secondi), Joe, alla fine è un bravo ragazzo del Texas. Paga chi lavora per lui, protegge le giovani, è amico del vecchio sceriffo Earl e soprattutto prende sotto la sua ala protettrice un ragazzino quindicenne, Gary, interpretato dal Tye Sheridan di “Mud”, con padre alcolista, ladro, manesco, bastardo e irrecuperabile, interpretato da un favoloso e vero homeless Gary Poulson morto alla fine del film (e infatti a lui è dedicato).
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Deciso a lavorare per mandare avanti una famiglia di bastardi debosciati, Gary viene menato e derubato dal padre scroccone. Joe finisce per vedere nel ragazzo il suo passato e nel padre un suo possibile futuro di ubriacone e vorrebbe davvero cambiare il corso delle cose. Su questo triangolo texano è costruito tutto il film, tratto da un romanzo di Larry Brown molto amato in America Ma sono le 5 del mattino…
nicolas cage laura dern cuore selvaggio
laura dern cuore selvaggio
nicolas cage tye sheridan joe 1
nicolas cage joe
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sherilynn fenn cuore selvaggio
nicolas cage laura dern cuore selvaggio
mister mamma 2
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retaggio di sangue
nini tirabuscio la donna che invento la mossa 4
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nini tirabuscio la donna che invento la mossa 3
terra di confine – open range
alessandro borghi in delta 2
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il secondo tragico fantozzi 1
toni servillo la grande bellezza
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la grande bellezza
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La Grande Bellezza
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men of honor 1
la grande bellezza
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deja vu
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till death 1
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Bone Tomahawk 810
in cannibali di bone tomahawk
il trio di bone tomahawk
UNA NOTTE DA LEONI 3
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il secondo tragico fantozzi 2
il secondo tragico fantozzi
laura dern nicolas cage cuore selvaggio











