IL DIVANO DEI GIUSTI – “MANNAGGIA! GLI POTEVO CHIEDE' NA PIPPA!" STASERA AVETE LA COMMEDIA “VIVA L’ITALIA”. VA VISTO PERCHÉ CI RIPORTA A UN PRECISO MOMENTO POLITICO DELLA NOSTRA STORIA RECENTE, NELLA FASE CALANTE, ALLA FINE DEL GOVERNO BERLUSCONI – IO MI SPAREREI IL WESTERN “SHALAKO”, CON SEAN CONNERY E BRIGITTE BARDOT - A DAGO E A OGNI APPASIONATO DI GRANDE CINEMA NON POSSO CHE CONSIGLIARE DI RIVEDERE UN FILM PERFETTO E DI STILE INCREDIBILE COME “WINCHESTER '73” – NELLA NOTTE TROVATE ANCHE UNA COMMEDIA EROTICA DI VITTORIO DE SISTI, CHE FORSE AVEVA MAGGIORI AMBIZIONI, “QUANDO L’AMORE È SENSUALITÀ”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
sean connery brigitte bardot shalako 1
Che vediamo stasera? Mah… Io mi sparerei “Shalako”, western europeo diretto in Almeria da Edward Dmytryk con Sean Connery, Brigitte Bardot, Stephen Boyd, Jack Hawkins, Peter van Eyck. Per il suo primo western Connery prese la bellezza di un miliardo e 200.000 dollari e il 30% degli incassi. Rifiutando però i 3 milioni del nuovo Bond, che lo stava annoiando. La storia, ripresa da un romanzo western di Louis L’Amour, è abbastanza bella.
sean connery brigitte bardot shalako 2
Un gruppo di nobilastri europei seguono un barone prussiano che ha organizzato una partita di caccia in pieno territorio indiano provocando così una serie di guai. Arriva a salvarli un pistolero esperto come Sean Connery, detto appunto Shalako. La loro guida, il perfido e cinico Bosky Fulton, Stephen Boyd, li ha portati lì per farli fare a pezzi dagli Apaches. Shalako se la vede sia col brutto carattere degli europei snob sia con gli indiani sia con Fulton.
Nel combattimento finale vedremo anche un bel duello tra Shalako e il capo indiano Chato, cioè il grande Woody Strode. Purtroppo il film non funzionava, almeno allora, e sono proprio i due protagonisti Connery e Bardot quelli visibilmente meno interessati al genere, anche se le loro scene a due sono ancora divertenti.
brigitte bardot con sean connery sul set di shalako , 1968
Un altro che sembra per nulla interessato è il vecchio Edward Dmytryk, che pure aveva filmato un capolavoro western fuori dalle regole come Ultima notte a Warlock (1959), ma sembra capitato qui per caso. Certo vedere Woody Strode in Almeria allora faceva effetto. Il vecchio Woody poi fece una serie di capatine in Italia. Sean Connery non ci cascherà più. Allora venne accolto bene, probabilmente in reazione al proliferare degli spaghetti poveristici.
Renata Adler sul “New York Times” ad esempio nota che il film si preferisce a una puntata di un telefilm western “non solo per lo schermo panoramico e la mancanza di spot pubblicitari, ma anche per una buona dose di humour e di brio da parte di Mr. Connery, Miss Bardot e gli altri membri del cast (soprattutto Peter Van Eyck come fidanzato classista della Bardot e Stephen Boyd come cowboy brontolone alla Andy Devine)”.
Su Canale 20 alle 21, 10 troviamo “Suicide Squad”, divertente fumettone di David Ayer con Will Smith pelatone ammazzasette, Viola Davis cattiva come Franca Leosini, Cara Delevingne che balla mezza nuda come una divinità egizia, ma al massimo assomiglia a Franca Valeri nel suo numero di Piramidal (…il tuo fascino egizio, non conosce artifizio…), Jared Leto che vuole fare il Joker come in un video di Francesco Vezzoli e quella meraviglia di Margot Robbie come Harley Quinn con gli short a mezza chiappa, i due ciuffi bicolori e la mazza da baseball rompicapocce in mano.
Ve lo dico subito. E’ un disastro totale di logica, di sceneggiatura, di personaggi che scompaiono e ricompaiono, di incomprensioni fondamentali tra produzione e regista, che magari avevano dei film diversi in testa. Ma è un divertimento totale e assurdo.
Anche se si capisce abbastanza facilmente che il film deve avere avuto una serie di problemi pesanti già in lavorazione, finita lo scorso giugno dopo oltre un anno, che il flop di Batman vs Superman deve aver pesato enormemente sulle scelte editoriale e che dovevano esserci montaggi diversi al punto che questo finale non solo sacrifica troppe storie secondarie (Slipknot, Killer Croc, Katana), ma spesso non ha proprio un percorso narrativo funzionante, già il personaggio folle dell’ Harley Quinn di Margot Robbie e la sua storica romantica col Joker di Jared Leto (massacrato al montaggio) ci deliziano.
E ci piace anche il Capitan Boomerang dell’australiano Jay Courtney, cattivone tenerone che tiene un pelouche nella giacchetta, in continuo dialogo con Harley Quinn. David Ayer, regista di film realistici d’azione e di guerra, il poliziottesco End of the Watch, il notevolissimo Fury, sceneggiatore di Training Day, ha giustamente dichiarato di aver voluto realizzare una Sporca dozzina coi supercattivi.
Ma Aldrich costruiva mezzo film a raccontarci le storie dei suoi personaggi, come già aveva fatto John Sturges con I magnifici sette (e Kurosawa prima di lui). E il cattivo da combattere era quello standard del film di genere, il nazista. Qui Ayer non ha un vero cattivo da combattere, i fratellini indemoniati di provenienza egizia sono un po’ ridicoli, sia il nero Common gigantesco sia la fashion model Cara Delevingne smutandata con le ciglione da perfidissima. E non riesce a costruire come voleva, credo, tutte le storie dei suoi personaggi per problemi di tempo.
Inoltre non c’è un duro come Lee Marvin a capo della sporca dozzina. Ci fosse stato Tom Hardy, come aveva sperato David Ayer, le cose sarebbero andate diversamente, ma questo pupazzo di Joel Kinnaman sembra sempre un po’ il vice bianco di Will Smith o l’ombra di Viola Davis o il fidanzato di Cara Delevingne mezza buona e mezza perfida. Ma che personaggio è? Per fortuna, però, l’Harley Quinn sculettante di Margot Robbie si mangia mezzo film, bella, sexy e divertente, si muove con grazia da star tra Will Smith e Jared Leto e solo con lei in scena il film prende una piega pop e rock.
Su Canale 27 alle 21, 10 la commedia rilassante “Ti presento i miei”, diretta da Jay Roach con Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner, Nicole DeHuff. La 7Cinema alle 21, 15 propone “La lettera scarlatta”, in una versione nuova diretta da Roland Joffé con Demi Moore, Gary Oldman, Robert Duvall, Lisa Joliffe-Andoh, Edward Hardwicke. Rimane un testo noioso, almeno per me.
Fracassone, ma di grande divertimento, pieno di musica e di attori, di invenzioni e movimenti di camera, il “Moulin Rouge!” versione musical di Baz Luhrmann, scritto assieme al fedelissimo Graig Pearce, con Nicole Kidman che si ruppe due costole sul set e uscì malconcia ma felice dalla lavorazione del film, Ewan McGregor, Jim Broadbent, John Leguizamo come Toulouse Lautrec, Ozzy Osbourne. Su 8 nominations ne vinse due, costumi e arredamento (insomma…). Occhio che la collana che indossa Nicole Kidman è vera e vale 1 milione di dollari. O vi piace o non vi piace. Poche storie.
Iris alle 21, 20 propone “Il padrino - Parte II” diretto da Francis Ford Coppola con Al Pacino, Robert De Niro, Diane Keaton, Robert Duvall, John Cazale, Gastone Moschin, Leopoldo Trieste. Bellissimo. Come il primo. Su Rai4 alle 21, 20 passa l’horror fantascientifico “10 Cloverfield Lane” di Dan Trachtenberg con Mary Elizabeth Winstead, John Goodman, John Gallagher Jr., Mat Vairo, Maya Erskine.
Non era affatto male “Viva l’Italia” di Massimiliano Bruno con Raoul Bova, Alessandro Gassman, Michele Placido, Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Canale Nove alle 21, 30. Va visto perché ci riporta a un preciso momento politico della nostra storia recente. Siamo nella fase calante, alla fine del governo Berlusconi. Circolano già battute del tipo “La prossima volta che la dò chiedo il certificato medico”, detta lamentandosi da un’escort che vede accasciarsi tra le sue braccia il politico corrotto Michel Placido.
O anche: "Mannaggia! Gli potevo chiede' na pippa!", è la conclusione del brutto stalker (Edoardo Falcone, anche co-sceneggiatore) liquidato con un bacetto dopo tre anni di agguati da Ambra, star della fiction con zeppola raccomandata dal padre Placido. Ovvio che il titolo non si ispiri al “Viva l’Italia” rosselliniano del 1960 coi garibaldini (e quello, malgrado la regia di Rossellini, era un pesante marchettone democristiano), ma all’Italia dei Fiorito e delle Minetti.
A questo guazzabuglio di pressapochismo nel quale cerchiamo di sopravvivere e che Max Bruno mette in scena con la giusta dose di irriverenza e vitalità. Inutile mascherarlo. Il film, nel bene e nel male, è così. Fracassone, volgaruccio, non tenuto, esibizionista, romanissimo, ma anche divertente, pieno di idee e di gag da riempire altri dieci film. Certo, il cinema di Max Bruno non va per il sottile. Non si accontenta di un bacetto, pretende almeno 'na pippa.
E non si fa proprio mancar nulla. Le escort, il politico corrotto e trombante, un Michele Placido scatenato che può spiegare in maniera semplice il sistema sanitario nazionale: "Non c'è nessuna anomalia. Io so’ ricco e passo avanti, tu sei povera e ti attacchi al cazzo".
La reunion generazionale alla "Immaturi", il mondo della fiction alla "Boris", ma pure Patrizia Pellegrino che conduce un talk ultratrash in tv, Rocco Papaleo in versione gaia, Malgioglio, Frankie Hi-NRG che torna a "Quelli che benpensano", Mannarino che canta "Svegliatevi italiani" sul tram, "Ragazzo mio" di Tenco cantato da Fossati, le battute sui laziali,
Paola Minaccioni logopedista sadomaso che cura la zeppola a Ambra, Alessandro Gassman con moglie mignotta che si innamora della verace Sarah Felberbaum (ormai in ogni film), la grande Isa Barzizza come vecchietta buona ricoverata assieme a Remo Remotti e Sergio Fiorentini, il figlio rapper di Gassman che si fa chiamare "Crepa MC" e canta dedicandola al padre "...mio padre è una merda, un uomo senza palle, che passa tutto il giorno in ufficio a cercarle... Crepa papà...".
E, ancora, Maurizio Mannoni che fa se stesso come in "Habemus Papam", Isabelle Adriani rediviva che fa per 01 le stesse comparsate da 30” che otteneva a Medusa, Maurizio Mattioli, presenza di gran classe come portantino con la battuta migliore del film: "E che.. La gente ancora si suicidano!?". Scordavo la visita all'Aquila ancora devastata e non ricostruita dopo il terremoto e Ambra che recita al Teatro Valle occupato. Talmente bulimico di gag che non lo puoi neanche accusare di qualunquismo o di ambiguità politica.
Ovvio che non tutto funzioni e non crediamo alla favola del politico pezzo di merda che, dopo avercela messa in quel posto per trent'anni e tradito la moglie non 300 ma 500 volte ("se ci metto anche le puttane"), e aver sistemato i tre figli più o meno incapaci, Ambra, Gassman e Bova, dopo un brutto infarto, si ritrova, zavattiniamente, a poter dire solo la verità.
Grazie alla sua verità, poi, i figli si renderanno conto dei propri difetti e dei propri sbagli e cercheranno di migliorarsi. Non migliorerà l'Italia, ovvio, ma ognuno di noi, nel proprio piccolo, avrà fatto un passo avanti. Troppo semplice come morale. Ma non stiamo guardando un film di Bellocchio o di Bertolucci... Ce lo ricordano delle battute un po’ discutibili ("Poi te viene lo scacatrone...").
Passiamo alla seconda serata con il fantascientifico con robot “S1mØne” di Andrew Niccol con Al Pacino, Rachel Roberts, Catherine Keener, Winona Ryder, Jay Mohr, LA7 alle 23. Su Rai4 alle 23, 05 trovate il thriller franco-belga “Survivre” di Frédéric Jardin con Emilie Dequenne, Andreas Pietschmann, Lisa Delamar, Lucas Ebel, Arben Bajraktaraj.
A Dago e a ogni appasionato di grande cinema non posso che consigliare di rivedere un film perfetto e di stile incredibile come “Winchester '73” di Anthony Mann con James Stewart, Shelley Winters, Dan Duryea, Stephen McNally. E se scopro chi mi ha rubato il manifesto con James Stewart che mena di brutto Dan Duryea nel ruolo di Jimmy il Biondino lo corco (si fa per dire…).
Canale 27 alle 23, 20 passa il non bellissimo “Batman Forever” di Joel Schumacher con Val Kilmer, che fu un pessimo Batman, Chris O'Donnell, Nicole Kidman, Jim Carrey, Tommy Lee Jones. Rai5 alle 23, 30 ripropone un capolavoro come “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock con James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter, Raymond Burr, Wendell Corey, Judith Evelyn. Su La7 Cinema alle 23, 50 è il momento di “L’ultimo lupo” di Jean-Jacques Annaud con William Feng, Shawn Dou, Ankhnyam Ragchaa, Yin Zhusheng, Basen Zhabu, Baoyingexige.
Su Rai Movie alle 0, 50 avete l’ancora frizzante “Cliffhanger - L’ultima sfida” di Renny Harlin con Sylvester Stallone, John Lithgow, Michael Rooker, Janine Turner, Caroline Goodall, dove il nostro eroe, grande scalatore, è mandato sulle alpi, a Cortina (ma guarda…), per recuperare un gruppo di sopravvissuti di un incidente aereo e scopre che sono dei mascalzoni. Confesso che ora sono più interessato ai vecchi film di Michael Rooker che a quelli di Stallone.
paul newman ed elizabeth taylor in la gatta sul tetto che scotta
Su Rete 4 alle 0, 55 passa “What They Had”, scritto e diretto alla sua opera prima da Elizabeth Chomko con Hilary Swank al centro di un drammone con famiglia disfunzionale in quel di Chicago. Ci sono con lei bravissimi attori, Michael Shannon, Blythe Danner, Robert Forster, Taissa Farmiga. Ottime critiche. Iris all’1, 40 propone “La gatta sul tetto che scotta” di Richard Brooks con Elizabeth Taylor, Paul Newman, Burl Ives, Jack Carson, Judith Anderson, tratto dal drammone di Tennessee Williams. Williams aveva scritto la commedia con Burl Ives in testa come Big Daddy, potente patriarca sudista che domina i figli, soprattutto il debole e omosessuale represso Brick.
la gatta sul tetto che scotta 2
A teatro, con la regia di Elia Kazan, “La gatta” era stata un successo clamoroso con Burl Ives, Ben Gazzara come Brick e Barbara Bel Geddes. Una volta trasferito al cinema, molti registi, come George Cukor, e molti attori come Montgomery Clift rifiutarono di girarlo perché il personaggio di Brick non era più omosessualità (e così crollava tutta la storia). Lo accettarono Richard Brooks, che decise di girarlo a colori per far vedere gli occhi verdi di Liz e gli occhioni blu di Paul Newman. Dall’edizione teatrale vennero ripresi Burl Ives e Madeleine Sherwood.
Cine 34 alle 2, 50 propone il “Gian Burrasca” romano e un po’ cafone di Pier Francesco Pingitore con Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Marisa Merlini, Gigi Reder, Gisella Sofio, Enzo Robutti. Però faceva ridere. Su Iris alle 3, 25 passa una commedia americana dell’infan zia di molti, “Non mangiate le margherite” di Charles Walters con David Niven, Doris Day, Janis Paige, Spring Byngton, dove un critico teatrale si trasferisce con la famiglia da Manhattan alla campagna. Il film è tratto dalla autobiografia di Jean Kerr, moglie del critico teatrale Walter Kerr.
A quel tempo i critici valevano qualcosa… Anche qui Doris Day canta “Que sera sera”. All’epoca fu un grande successo per la MGM. Chiudo con una commedia erotica di Vittorio De Sisti, che forse aveva maggiori ambizioni, “Quando l’amore è sensualità” con Agostina Belli, Gianni Macchia, Ewa Aulin, Françoise Prévost, Femi Benussi. Notevole erotico-con-idee, prodotto da Enzo Doria, scritto da Luigi Russo e diretto da Vittorio De Sisti che riprende la coppia alla Di Leo formata da Gianni Macchia e Françoise Prevost e aggiunge la superstar sexy Agostina Belli.
Come scriveva Giovanni Buttafava, è soprattutto un «successo di assonanza Belli-Antonelli (900 milioni)». La Belli si trova in breve tempo in cima alle richieste del tempo. «È stato un film molto nuovo e diverso per me…», dice la Belli a Cine70, «soprattutto difficile da interpretare perché toccava l’argomento della violenza sessuale tra le mura domestiche e dovendo girare delle scene di nudo molto provocanti vivevo il set con una grande angoscia. Questo mi ha creato molti problemi a livello psicologico. Oltre tutto c’era anche un Gianni Macchia molto bravo che faceva questo ruolo di marito padrone e brutale con molto impeto e virilità. Devo ammettere che è il film che mi ha imbarazzato di più…».
Personalmente, allora, preferivo Monica Monet che ha nel film un piccolo ruolo di tossica. Ma per i maschi c’erano anche Ewa Aulin e l’immancabile Femi Benussi, nudissima, a completare l’harem di Gianni Macchia il macellaio. Il gioco è sempre la provincia, qui quella di Piacenza, la Chiesa, e il sesso. Ma in questo caso ci sono anche echi samperiani e bertolucciani. Bellissima la musica di Morricone. Buona notte.
sean connery brigitte bardot sul set di shalako
non mangiate le margherite
quando l’amore e sensualita
ti presento i miei
ti presento i miei
10 cloverfield lane
la lettera scarlatta
gian burrasca
la gatta sul tetto che scotta 1
what they had 1
what they had 3
moulin rouge! 3
survivre
moulin rouge! 2
cliffhanger lultima sfida sylvester stallone renny harlin kfvg
sylvester stallone cliffhanger
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l'ultimo lupo
l'ultimo lupo
nicole kidman batman forever
la finestra sul cortile
val kilmer batman forever
la finestra sul cortile
la finestra sul cortile
la finestra sul cortile
val kilmer in batman forever
il padrino – parte due
s1mone
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robert de niro in il padrino parte ii
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