2024divano139

IL DIVANO DEI GIUSTI - NON È MALE UNA SERATA CHE INIZIA CON "SAPORE DI MARE", GRANDE CULT GENERAZIONALE ITALIANO, E TERMINA CON IL CAPOLAVORO “LA MAMAN ET LA PUTAIN” - CINE34 RI-RIROPONE "IL GINECOLOGO DELLA MUTUA", COMMEDIA SEXY MOLTO SPINTA, TANTO DA ESSERE RIPUDIATA UFFICIALMENTE DALLA "FIDA", CHE L'AVEVA PRODOTTA. FINSERO DI NON DISTRIBUIRLA - NEL CUORE DELLA NOTTE C'E' "ARSENICO E VECCHI MERLETTI" - BUONO L'ULTIMO GRANDE FILM CON CLINT EASTWOOD, "THE MULE" – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

jerry calà marina suma sapore di mare

Beh. Non è male una serata che inizia con "Sapore di mare" di Carlo Vanzina cin Jerry Cala', Christian Sica, Marina Suma, Virna Lisi,  Cine 34 alle 21, grande cult generazionale italiano, e termina su Rai Tre all'1, 25 con il capolavoro di Jean Eustache, e grande cult generazionale francese, “La maman et la putain” con Jean-Pierre Léaud, Françoise Lebrun e Bernadette Lafont, tre ore e mezza di dialoghi fitti, di monologhi incredibili, di continui cambi di punti di vista, di guerra fra un uomo e due donne che forse sono la stessa donna e tutte le donne, di piccole stoccate a “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri e esaltazione dei western di Leone (“Vive Leone! Vive le western italienne”) e, udite udite, di amore a tre.

LA MAMAN ET LA PUTAIN

 

Un cult movie per cinephiles che in Italia non è mai davvero arrivato, troppo lungo, troppo femminista, troppo sesso e nudità. E poi si parla di aborti… Quando uscì, nel 1973 a Cannes, dove vinse un Grand Prix speciale della giuria, Gilles Jacob, non ancora direttore, scrisse che era un film “merdique”, un “non-film, non filmato da un non-cineasta e interpretato da un non-attore”.

massimo ciavarro sapore di mare

 

Jean-Louis Bory su “Le nouvel Observateur” scrisse che era un film “misogino”. Beh, se ti fermi alla prima ora può sembrare, con Léaud, fisso al bar che flirta con tutte, che giura amore eterno, che promette di sposare questa e quest’altra, che non ha tempo per lavorare, ma poi i ruoli si capovolgono completamente e i due personaggi femminili, soprattutto Veronika, prendono il sopravvento e la situazione si ribalta svelando qualcosa che nel 1973, in un post-68 di restaurazione borghese dopo una rivoluzione non vinta, mentre Bertolucci girava “Ultimo tango”, non era affatto ovvio riguardo allo sguardo femminile e alla critica dello sguardo maschile sulle donne, riguardo all’aborto, all’amore a tre, alla libertà sessuale, ai movimenti femministi.

 

la maman et la putain

E’ anzi un grande ritratto delle relazioni fra uomini e donne nella prima metà degli anni ’70, profondo e amaro, comico e commovente. Ma quando mai vedete queste scene a tre a letto, questi dialoghi sul desiderio femminile… Olivier Assayas rimette a posto le cose definendo "La maman et la putain” come “il film che era stato teorizzato dalla Nouvelle Vague”. Facile dirlo dopo. Tra i due film troviamo su Canale 20 alle 21, 05, lo scatenato "Speed" (non ho detto spid) diretto da Jan de Bont con Keanu Reeves, Dennis Hopper, Sandra Bullock, Jeff Daniels, action tutto su un autobus.

 

In Italia ti saresti messo a ridere dopo cinque minuti ma fatto in America ci credi. Su Canale 27 alle 21, 20 passa il divertente "The Flintstones" diretto da Brian Levant con John Goodman, Rick Moranis, Elizabeth Taylot, Elizabeth Perkins, Rosie O'Donnell. Se non avete la mia età non potete capire cosa fosse vedere in tv The Flintstones di Hanna e Barbera, che da noi venne ribattezzato Gli Antenati e ebbe anche una fortunata serie di Caroselli, tutti animata in Italia celebre per la battuta finale di Fred, "Wilma dammi la clava".

sapore di mare 1

 

Su Iris alle 21, 10 passa invece l'ultimo grande film di e con Clint Eastwood, "Il corriere - The Mule" con Bradley Cooper, Diane Wiest  Larry Fushburne e Michael Pena, dove Clint fa carico e scarico di droga sul suo Pick up dall'America al Messico nel modo più libero e amorale che abbia mai visto. Grande ritorno su Rai Movie alle 21,10 di "L'albero degli zoccoli" di Ermanno Olmi con Francesco Morigli, Luigi Ornaghi, Antonio Ferrante, grande ricostruzione storica della Lombardia contadina.

 

Ebbe anche una versione hard, "L'albero delle zoccole", diretto nel 1995 con uno dei protagonisti del filmdi Olmi, Luigi Ornaghi, e un bel gruppo di pornostar, Bimba, Cristina Coleccha, MediaseItalia2 alle 21,15 propone "Blade Il" di Guillermo Del Toro con Wesley Snioes mezzo vampiro cacciatore di mostri, Kris Kristofferson, Ron Perlman, raro caso dis equilibrato superiore all'originale.

 

la maman et la putain 6

E uno dei migliori film di Del Toro. Passiamo all'erotismo brasiliano con "Fiume di passione" di Sergio Machado con Romulo Braga, Sophie Charlotte, Como Chiarella. Grande la voglia di rivedere Johnny Depp in versione pirata in "I pirati dei Caraibi" diretto dal migliore dei registi della saga, Goethe Verbinsky con Geoffrey Rush, Orlando Bloom, Keira Knightley, Jack Davenport. Rai Tre alle 21, 15 propone una buona commedia sentimentale francese, "Maria e l'amore" di Lauriane Escaffre, Yvonnick Muller con Karin Viard, Gregory Gadebois, Noee Abtir.

 

the flintstones

Passiamo alla seconda serata col primo film scritto e ideato da Enrico Vanzina dopo la morte del fratello Carlo, "Sotto il sole di Riccione" diretto dagli Younuts! Con Cristiano Caccamo, Ludovica Martino, Davide Calgaro. Funzionerà meglio oggi di qua do usci. Su MediaseItalia2 alle 23,15 trovate l'horror "Devil" di Drew e John Erick Dowdle con Logan Marshall, Besana Novakovic, Chris Messina.

 

Avrete sicuramente visto il giallo sofisticato di Francois Ozon "Otto donne e un mistero" che vanta un cast strepitoso, "Fanny Ardant, Catherine Deneuve, Emmanuelle Beart, Isabelle Huppert, Virginie Ledoyen. Ne esiste anche una versione italiana, ma questa è imbattibile.

 

 

sapore di mare

Iris alle 23,30 passa un grande successo comedy di Clint Eastwood, attore e produttore, "Filo da torcere", diretto da James Fargo, con Sondra Locke, Geoffrey Lewis, Beverly D'Angelo e Walter Barnes, che avev fatto fortuna in Italia con gli spaghetti western. Trovate una bella carica erotica grazie a Loredana Cannata in "La donna lupo", scritto ed diretto da Aurelio Grimaldi con Arturo Paglia, Pascal Persiano e Francesco Di Leva.

 

Non è un horror, ma la costruzione di un personaggio sessualmente libero. Il grande manifesto con il sedere della Cannata in bella mostra funzionava alla grande. Ricordo che lo vidi all'ex cinema Universal di Via Bari a Roma al primo giorno primo spettacolo. Mi regalavano una spalletta della donna lupo che ho regalato alla Cannata. A Stracult feci una sorta di sketch omaggio parodia con  Piotta, G Max, i Manetti, e me stesso morso e ucciso dalla donna lupo. Stavolta in versione horror.

 

 

il corriere – the mule 3

Alla fine dello sketch, uccis con una pallottola d'argento sparata dal commissario Spacca del Piotta la donna lupo perse il pelo, ma kon il Vizio, come commentò G Max. Rai Movie  alle 0,25 propone "La notte di San Lorenzo" dei fratelli Taviani, amato dalla critica benpensanti di sinistra e odiato dalla turbocritica del tempo che lo vedeva come una trombonata storica. Io confesso di non averlo mai vista. Ci sono Omero Antonutti, Margarita Lozano, grande attrice bunueliana, Claudio Bigagli, Massimo Bonetti, Paolo Hendel in versione seria.

 

christian de sica

Cine 34 alle 0,55 ri-ri-propone "Il ginecologo della mutua" commedia sexy di Joe D'Amato molto spinta per il genere. Tanto da essere ripudiata ufficialmente dalla Fida, che l'aveva prodotta. Finsero di non distribuirla. Ci sono Renzo Montagnani, Paola Senatore, Mario Carotenuto,  Aldo Fabrizi, che non si rese conto di dove era capitato, Larin Schubert, e molte delle star del porno all'italiana.

 

Rai Movie alle 2,25 lancia l'ottimo esordio di Florian Henkel von Doonersmeck con Ulrich Muhe, che morì dopo la lavorazione del film, Sebastian Koch, Martina Gedeck. Fu un film importante e molto serio sul mondo grigio ma elegantissimo di Berlino Est prima del crollo del muro. Rete 4 alle 3, 30  passa uno dei film preferiti di Dago, "Arsenico e vecchi merletti" di Frank Capra con Cary Grant, Peter Lorre, Raymond Massey, che prese il ruolo del mostro che a teatro faceva con enorme successo Boris Karloff (c'era un contratto in esclusiva da rispettare), Priscilla Lane.

la notte di san lorenzo dei fratelli taviani

 

Chiudo con un horror italiano di Riccardo Ghione: "Il prato macchiato di rosso" con Marina Malfatti, Enzo Tarascio, Nino Castelnuovo, Lucio Dalla. Stracultissimo. Lo trovate su Iris alle 5,05. Magari siete ancora svegli...

il corriere – the mule 7il corriere – the mule 1

il ginecologo della mutua. la maman et la putain the flintstones 1la notte di san lorenzo taviani la maman et la putain fratelli tavianiil ginecologo della mutuail ginecologo della mutua il ginecologo della mutuail ginecologo della mutua la notte di san lorenzo taviani la maman et la putain 4 La maman et la putain la maman et la putain 5 jerry calà sapore di mare

Ultimi Dagoreport

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….