2023divano1604

IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA CHE FILM VEDIAMO? ANDATE SUL SICURO CON “CAST AWAY”, DI ROBERT ZEMECKIS CON TOM HANKS. MAGARI CORRETE QUALCHE RISCHIO CON “FANTOZZI IN PARADISO”. IL FILM PIÙ STRACULT È SICURAMENTE IL POLPETTONE DI 4 ORE “PANAGULIS VIVE” – PASSA ANCHE IL VOLGARISSIMO MA DIVERTENTE “GIAN BURRASCA” DI PIER FRANCESCO PINGITORE CON ALVARO VITALI. LA SCENA PIÙ TRASH DEL FILM? IL PRANZO COSTELLATO DI INCREDIBILI SCORREGGE CON LUCA SPORTELLI FETENTE CUOCO NAPOLETANO… - VIDEO

 

 

tom hanks cast away

Marco Giusti per Dagospia

 

E stasera che film vediamo? Andate sul sicuro con “Cast Away” di Robert Zemeckis con Tom Hanks, Helen Hunt, Nick Searcy, Christopher Noth, Lari White, Canale 27 alle 21, 10.

 

Magari correte qualche rischio con “Fantozzi in Paradiso” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Plinio Fernando, Cine 34 alle 21.

 

fantozzi in paradiso

E’ il quarto Fantozzi di Neri Parenti. Allora si diceva che fosse l’ultimo, anche perché Villaggio era stato rapito da Fellini. Ma non fu così.

 

Non era male, con Fantozzi in pensione che accomoda l’antenna, cade dal tetto, va in gita a Venezia, poi nelle grotte di Postumia, dove riesce a far cadere una stalattite ferma da sei milioni di anni. Grande quando va con la moglie a vedere il porno Le casalingue.

 

PANAGULIS VIVE

Il film più raro mi sembra “Desiderio nel sole” di Gordon Douglas con Angie Dickinson, Peter Finch, Roger Moore, Woody Strode, Warner tv alle 21, 30, drammone di guerra e d’amore in una missione nel cuore del Congo Belga, dove la bella Rachel Code, Angie Dickinson (si diceva avesse le gambe più belle di Hollywood) nel cuore della Seconda Guerra Mondiale cura gli indigeni, riceve proposte di matrimonio dal colonnello inglese, Peter Finch, ma si innamora del bel pilota americano Paul, Roger Moore. E rimane incinta.

 

Tratto dal romanzo di Charles Mercer. I congolesi sono tutti attori afro-americani, Woody Strode, Scatman Crothers, Juano Hernandez.

 

 

PANAGULIS VIVE

Il più stracult è sicuramente il polpettone di 4 ore (è la versione televisiva integrale trasmessa da Rai Due nel 1982) “Panagulis vive” diretto da Giuseppe Ferrara con Stathis Giallelis come l’eroico Panagulis che si oppone alle torture dei colonnelli greci, Pupella Maggio la mamma, Paola Quattrini come Oriana Fallaci, la giornalista che si innamora di Panagulis, ma anche Adalberto Maria Merli, Marcella Michelangeli e Victor Cavallo, Rai Storia 21, 15. Allora veniva scambiato per un film impegnato.

 

liam neeson la preda perfetta

Scritto anche da Riccardo Iacona. Il più interessante potrebbe essere “La vacanza”, opera seconda diretta nel 2019 da Enrico Iannaccone con Antonio Folletto, una inedita Catherine Spaak, scomparsa da poco, nelle vesti di un’ex magistrato che ha i primi sintomi dell’Alzheimer, addirittura l’incantevole Veruschka von Lehndorff, Carla Signoris, Luca Biagini. Mai visto.

 

piedone lo sbirro

Potrebbe essere interessante l’australiano con ragazzi scomparsi nell’outback “Strangerland” di Kim Farrant con Nicole Kidman, Joseph Fiennes, Hugo Weaving, Lisa Flanagan, Martin Dingle Wall, Iris alle 21.

 

Su Canale 20 alle 21, 05 un buon thriller diretto da Scott Frank, “La preda perfetta” con Liam Neeson, Dan Stevens, Boyd Holbrook, Astro, David Harbour, Adam David Thompson. Occhio al thriller ambientato nella cattivissima russa stalinista “Child 44 – Il bambino numero 44” di Daniel Espinosa con Tom Hardy, Noomi Rapace, Gary Oldman, Vincent Cassel, Paddy Considine, Jason Clarke, dove un agente della polizia segreta degrdato indaga assime alla moglie sull’omicidio di alcuni bambini in un paese dove già dire che esiste un serial killer di bambino diventa un peccato mortale.

 

 

ROBERTO BENIGNI NICOLETTA BRADSCHI - LA TIGRE E LA NEVE

Su Tv2000 alle 21, 20 avete un film di bravi professori e scolari indomiti, “Il club dell’imperatore” di Michael Hoffman con Kevin Kline, Emile Hirsch, Embeth Davidtz, Rob Morrow, Edward Herrmann, tratto dal romanzo “The Palace Thief” di Ethan Canin. E’ un buon giallo civile il canadese “Devil’s Knot – Fino a prova contraria” di Atom Egoyan con Reese Witherspoon, Colin Firth, Mireille Enos, James Hamrick, Kristopher Higgins, dove tre ragazzi vengono ingiustamente accusati di omicidi.

 

In seconda serata posso consigliarvi “Un bugiardo in Paradiso” di Enrico Oldoini con Paolo Villaggio, Gabriele Cirilli, Flavio Insinna, Antonella Attili, Cine 34 alle 22, 55, il sempre gradito “Piedone lo sbirro” di Steno con Bud Spencer, Adalberto Maria Merli, Enzo Cannavale, Juliette Mayniel, Raymond Pellegrin, Rai Movie alle 22, 55.

gian burrasca

 

A mezzanotte su Warner Tv torna “Il mago di Oz” di Victor Fleming (e King Vidor, George Cukor, Mervyn LeRoy, Norman Taurog, Richard Thorpe…) con Judy Garland, Frank Morgan, Ray Bolger, Bert Lahr, Jack Haley, Billie Burke. Su Rai Movie alle 0, 50 però avete un capolavoro di Mario Merola come “Napoli Palermo New York – Il triangolo della camorra” di Alfonso Brescia con Mario Merola, Howard Ross, Massimo Mollica, Guido Leontini, Lucio Montanaro, Giacomo Rizzo. Imbattibile.

 

gian burrasca by pingitore

Alla stessa ora passano pure l’ultimo film diretto da Roberto Benigni, “La tigre e la neve” di Roberto Benigni con Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Jean Reno, Emilia Fox, Steven Beckingham, Jonah Lotan, Rete 4 alle 0, 50, e il volgarissimo ma divertente “Gian Burrasca” di Pier Francesco Pingitore con Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Marisa Merlini, Gigi Reder, Gisella Sofio, Enzo Robutti, Cine 34 alle 0, 55.

 

gian burrasca

Strepitosi i genitori romanissimo di Gian Burrasca, cioè Mario Carotenuto e Marisa Merlini e ottimi tutti i comprimari storici, Gigi Reder come preside pomposo, Toni Ucci spazzino che si fingerà padre del monello nella scena migliore del film, Luca Sportelli fetente cuoco napoletano nella scena del pranzo costellato di incredibile scorregge. E’ la scena più trash del film. Lo ammetto.

 

massimo ceccherini faccia di picasso 2

Su Cine 34 alle 2, 25 arriva “Ringo e Gringo contro tutti” di Bruno Corbucci con Raimondo Vianello, Lando Buzzanca, Maria Martinez. All’epoca non mi piacque. Su Italia 1 alle 2, 40 trovate invece “Faccia di Picasso” opera seconda di Massimo Ceccherini regista con il fido Alessandro Paci al suo fianco e Marco Giallini come produttore romano pippatissimo che non fa altro che dirgli “Grande Paci!, Grande Paci!”, e chiedergli un prossimo film comico che possa fare i soldi.

 

il piatto piange

E’ una sorta di “Ceccherini 8 ½”, insomma, con tante scene dove Cecche e Paci mettono in scena la loro versione improbabile di film di grande successo, da Rocky a Jaws a L’esorcista. Confesso che fa molto ridere, pieno di gag e di trovate. Avete fatto male a sottovalutare il Cecche, grande comico naturale oltre che amico mio e del Monni.

 

il piatto piange 1

Su La7 alle 2, 45 trovate una versione da 75’ di “Il disprezzo” di  Jean-Luc Godard con Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance, Giorgia Moll, Fritz Lang, mentre alle 3 su Rai Movie arriva “Mi manda Picone” di Nanni Loy con Giancarlo Giannini, Lina Sastri, Clelia Rondinella, Carlo Croccolo, Aldo Giuffré.

 

Su Cine 34 alle 4, 05 una commedia sexy tratta da un romanzo di Piero Chiara, “Il piatto piange” di Paolo Nuzzi con Aldo Maccione, Agostina Belli, Andréa Ferréol, Erminio Macario, mentre su Italia 1 alle 4, 10 c’è la commedia di Alessandro Paci “Andate e ritorno“. Così così.

 

 

brigitte bardot e michel piccoli il disprezzo di godard 4

Chiudo, Rai Movie alle 5, col rarissimo “Il medium”, girato nel 1978 da Silvio Amadio e ispirato all’opera e al personaggio del maestro del B-movie Demofilo Fidani, vero medium. Interpreti sono Vincent Mannari, Sherry Buchanan, Martine Brochard, Philippe Leroy, Stefano Mastrogirolamo. Claudio Fragasso racconta a "Fangoria" che fu il primo film che scrisse. "Il regista, Silvio Amadio, venne da me con un vero medium (Fidani?) dicendomi che lo spirito gli aveva detto che io dovevo scrivere il film. E così iniziai a scrivere questa storia con la diretta ispirazione dello spirito". Si è visto solo in qualche rara tv privata.

bobo vieri come ivan drago in faccia di picasso

faccia di picasso

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…