divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA? LA PROPOSTA PIÙ INTERESSANTE MI SEMBRA CHE SIA, SU RAI STORIA, IL CURIOSO FILM DI SYDNEY SIBILIA “MIXED BY ERRY” – CINE 34 ALLE 21 CI PROPONE NUOVAMENTE “CORNETTI ALLA CREMA” CON EDWIGE FENECH E LINO BANFI - SU MEDIASET ITALIA 2 PASSA IL NUOVO “IT”, DA NON PERDERE ANCHE PER I NON APPASSIONATI DI HORROR TRUCULENTI – IN SECONDA SERATA TROVATE LA VERSIONE DA 123’ DI “NUOVO CINEMA PARADISO” DI GIUSEPPE TORNATORE E “OPERAZIONE VALCHIRIA”, FILMONE STORICO DEDICATO AL PIÙ CELEBRE ATTENTATO A HITLER, INTERPRETATO DA TOM CRUISE – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

MIXED BY ERRY

Che vediamo stasera? In chiaro c’è poco. La proposta più interessante e meno ovvia mi sembra che sia, su Rai Storia alle 21,10, il curioso film di Sydney Sibilia “Mixed by Erry” con un cast di ragazzi protagonisti bravi e sconosciuti, Luigi D'Oriano, Giuseppe Arena, Emanuele Palumbo, e i ben più noti Francesco Di Leva, Cristiana Dell'Anna.

 

Il film rispondeva alla domanda, può nascere un dj a Forcella? Perché no? Come può nascere un regista di successo a Salerno. Dobbiamo riconoscere a Sydney Sibilia, celebrato giovane autore (salernitano) di “Smetto quando voglio”, un grande coraggio. Ci vuole coraggio a raccontare come fosse lo Scarface di Al Pacino la storia del mitico dj di Forcella Enrico Frattasio, che si firmava “Mixed by Erry”, che assieme ai fratelli dominò il mercato delle audiocassette al tempo degli walkman arrivando a produrre qualcosa come 60 mila pezzi al giorno occupando il 27% dell’intero mercato nazionale.

 

MIXED BY ERRY

Lo facevano per soldi, ovviamente. Ma anche per passione. E le compilation di Mixed by Erry, “falsi originali" e “falsi del falso originale”, esistevano pure quelli, arrivavano dove non c’era possibilità di comprare e sentire musica nuova e nuovissima. Tutti i dj, mi dice Dago, che lo faceva, a fine esibizione, vendevano le cassette. Era la regola.

 

Erry e i suoi fratelli, che nel film, sono interpretati da tre bravissimi attori napoletani mai visti prima, Luigi D’Oriano, Emanuele Palumbo e Gino Arena, lo fanno scientificamente, mischiando la pratica familiare delle bottiglie di whiskey contraffatte piene di tè, con la tecnologia.

 

MIXED BY ERRY

Ma i soldi per produrre così tante cassette se li devono fare prestare dalla camorra. Li vediamo crescere a Forcella tra il 1976 e i primi anni ’90, quando le cassette audio verranno sostituite dai cd, e si perderà tutto il lato romantico della creazione della compilation per le ragazze, gli extra a fine cassetta.

 

E’ vero che i Frattasio sono mariuoli, è vero che sono inseguiti dalla guardia di finanza, un arcigno Francesco Di Leva con parrucchino coi ricci e occhiali neri che sembra estratto da “Napoli violenta” di Umberto Lenzi o da un film di Merola di Alfonso Brescia, ma sono solo un naturale proseguimento dei piccoli venditori di sigarette. Non pensano neanche di compiere un crimine.

 

MIXED BY ERRY

Nel film non si capisce fino in fondo che rapporti hanno con la camorra e con le famiglie. Li vediamo scontrarsi coi tunisini, con un boss che finisce fulminato dalla guerra delle famiglie, ma il più losco è proprio il loro ricco socio milanese Arturo, un ottimo Fabrizio Gifuni, che gli vende le cassette vergine con enorme guadagno sia per loro che per lui.

 

Nelle scene iniziali, quando vediamo Erry arrestato e chiuso in prigione, i malavitosi hanno grande rispetto per lui, in fondo è un ragazzo di Forcella che si è inventato qualcosa e ha fatto una montagna di soldi. Sibilia e i suoi sceneggiatori, la musicologa napoletana Simona Frasca e Armando Festa, non insistono più di tanto sul rapporto fra i Frattasio e la malavita organizzata. Tendono a fare dei tre fratelli, delle loro donne, Chiara Celotto e Greta Esposito, dei genitori, Adriano Pantaleo e Cristiana Dell’Anna, sempre bravissima, un mondo a parte.

 

Un po’ truffatori, ma brava gente, di buon cuore. Anche se fanno saltare la casa dei tunisini. La prima parte del film è allegra, divertente, piena di musica, Frankie Goes to Hollywood, Kim Wilde, The Pointer Sisters, Eurythmics, poi la storia si sfilaccia un po’. Magari il film è un filo lungo, magari non c’è grande storia da raccontare, ma il film devo dire che è molto riuscito.

 

 

cornetti alla crema

Per il resto, Cine 34 alle 21 ci propone nuovamente “Cornetti alla crema” di Sergio Martino con Edwige Fenech, Lino Banfi, Gianni Cavina, Marisa Merlini, Milena Vukotic. Ricordava lo sceneggiatore Franco Verucci (su “La fabbrica del riso” di Andrea Pergolari), che «era la migliore commedia all’italiana che potevamo scrivere in quel periodo, ed è nata da una scommessa. perché vidi quel film, [...] Il vizietto: mi sembrò talmente facile che dissi: un film così lo faccio per scommessa. E scrissi Cornetti alla crema. [...] L’ho scritto e poi l’ho lasciato lì.

 

Dico: E mo’ a chi lo do questo? Allora arriva uno e mi disse: ‘Perché non lo dai a Martino. E Martino mi disse quant’era bello. Perché era splendida l’idea di un uomo che per tradizione di famiglia confeziona abiti talari: perché il nonno confezionava abiti talari, il padre confezionava abiti talari…

 

cornetti alla crema 5

 Questo lo immette in una dimensione, sia psicologica che fattuale, particolare, perché è sempre in contatto con preti, vescovi, cardinali, cui fa gli abiti, anche molto elevati come personaggi. Questo determina la sua vita: è un uomo molto timido, molto spaurito, molto spaventato, perché ha paura di rovinarsi la reputazione nel fare cose che non deve fare.

 

Lui sa che vivendo a contatto con la chiesa non può andare a donne, non può fare queste cose qui, ha una vita molto morigerata, una moglie molto calma, un figlio un po’ tonto. Solo che sopra casa sua vive, all’incontrario, un suo amico che è invece un cacciatore di donne». Verucci ricorda anche che fu lui a volere Banfi, quando ancora non faceva il protagonista.

 

Per Giovanni Buttafava è il trionfo di Edwige Fenech: «l’unica fra le bellone plastificate tipo Rizzoli, Russo, Miti (ma metteteci pure la Giorgi, e anche la Muti), che dia l’impressione di porgere il proprio corpo al desiderio delle platee con torpore ironico e sornione, con una grazia quasi paesana».

 

 

cornetti alla crema

Su Mediaset Italia 2 alle 21,05 passa il nuovo “It”, quello diretto dal talentuoso Andy Muschietti con Finn Wolfhard, Bill Skarsgård, Nicholas Hamilton, Javier Botet, Jaeden Lieberher. E’ un film da non perdere anche per i non appassionati di horror truculenti, scrivevo. E che It sia truculento lo capiamo fin dalla prima scena che vede sbranato il piccolo Georgie.

 

Non in fuori campo, come accadeva nella vecchia versione tv in due puntate con un indimenticabile Tim Curry nei panni di Pennywise e la regia di Tommy Lee Wallace, ma ben visibile, con la bocca piena di denti spalancata.

 

Anche questo It, come il romanzo di Stephen King, è un film sulla nostra paura. E il clown Pennywise, interpretato stavolta da un meraviglioso Bill Skarsgard che non scorderemo facilmente, è una specie di specchio che prende le forme e le voci delle nostre paure più profonde.

 

cornetti alla crema 1

Da quelle dei film che vediamo, nel romanzo e nella prima versione erano i grandi horror anni ’30 e ’40 visto che la storia si svolgeva negli anni ’50, in questa invece i mostri del cinema anni ’80, da Goonies e Poltergeist a Freddy Kruger, visto che siamo a cavallo tra il 1988 e il 1989, alle paure più consistenti della realtà di tutti i giorni. Frutto di un lungo e travagliato processo produttivo, che in qualche modo si sente, It, è in realtà un film molto classico nella linea di Poltergeist e Goonies e dello stesso vecchio It.

 

cornetti alla crema 3

Non solo ambientato alla fine degli anni ’80, ma anche costruito come uno di quei film, con una fotografia di altissimo livello, Muschietti ha addirittura chiamato il coreano Chung-hoon Chung, il direttore della fotografia di Old Boy di Chan-wook Park, le scenografie di Mara LePere-Schlopp e la musica perfetta e paurosissima di Benjamin Wallfisch (Blade Runner 2049).

 

Muschietti ha limitato il più possibile gli effetti speciali digitali che vanno di moda adesso, preferendo giocare sulla fisicità stessa del Pennywise di Bill Skarsgard, e per questo ci fa più paura, e sulla sua capacità di interpretare gli orrori delle sue piccole vittime.

 

agente 007. zona pericolo

Rispetto alla versione molto adulta e più cattiva che voleva farne Cary Fukunaga, primo regista del film, rimpiazzato per dissapori con la produzione a causa di una serie di scene di sesso violente che riguardavano soprattutto i bulli, Muschietti preferisce qualcosa di meno esplicito ma non meno conturbante, soprattutto per quel che riguarda il personaggio di Beverly e i rapporti con l’orrendo padre.

 

Inoltre Muschietti, assieme al suo sceneggiatore Garu Dauberman, re-inseriscono nel copione già scritto da Fugunaga e Chase Palmer, molte scene classiche del libro che erano state tolte. Se Fukunaga tendeva a un It molto diverso da quello di King e da quello del film per la tv, Muschietti cerca di recuperare come un valore d’epoca proprio la loro classicità.

 

Non a caso ha ambientato il suo It negli stessi anni che venne girato il primo film, e ne ha ripreso la divisione in due capitoli. Come in Blade Runner 2049 siamo insomma ancora una volta di fronte a una lettura post-postmoderna di un classico, come dimostra anche il nuovo Pennywise, che nella versione di Fukunaga doveva essere interpretato da Will Poulter. 

 

Perché a Muschietti interessano i piccoli spettatori del primo It e i primi lettori del libri nel lontano 1986. A loro, alla loro perdita di innocenza è dedicato il film. E anche il rituale ossessivo del clown assassino che si risveglia ogni 27 anni in cerca di sangue infantile, sembra far parte di questo gioco, visto che proprio 27 anni sono passati dall’uscita del primo It.

 

 

timothy dalton agente 007. zona pericolo

Su Tv2000 alle 21,10 avete la commedia con cane “Italo” di Alessia Scarso con Marco Bocci, Barbara Tabita, Elena Radonicich, Vincenzo Lauretta, Martina Antoci. Credo sia più interessante la commedia francese “Ibiza” di Arnaud Lemort con Christian Clavier, Mathilde Seigner, Joey Starr, Olivier Marchal, Frédérique Bel.

 

 Lo 007 della serata su La7Cinema alle 21,15 è “Agente 007. Zona pericolo” diretto nel 1987 da John Glen con Timothy Dalton, Maryam D'Abo, Joe Don Baker, Jeroen Krabbe. Leggo che a Timothy Dalton come Bond già si pensò parecchie volte nel dopo Sean Connery. Ma era troppo giovane.

 

In questo caso lo si preferisce a Pierce Brosnan, che forse era più moderno. E anche a Sean Bean e Sam Neill, che sarebbero stati una grande scelta. Lo farà ancora una volta e poi verrà mandato a casa. Si cercò di avere perfino Lee Van Cleef nel cast. Leggo che è l’ultimo Bond con la musica di John Barry, il primo senza Lois Maxwell. Del resto la canzone dei titoli di testa è eseguita dai Pretenders.

 

Ci sono anche delle scene di nudo. Maryam D’Abo, che venne preferita a Matilda May (altro sbaglio…) fece anche un servizio di nudo per Playboy per lanciare il film.

 

 

HARRISON FORD - IL FUGGITIVO

Rai Gulp alle 21,15 propone la “Biancaneve” di Tarsem Singh con Julia Roberts come Regina cattiva, Lily Collins come Biancaneve, Armie Hammer, Nathan Lane, Mare Winningham, Michael Lerner. Fu l’ultimo film che possa vantare i costumi meravigliosi di Eiko Ishioka, che morì subito dopo la lavorazione. Julia Roberts non volle far vedere il film ai suoi bambini perché erano troppo piccoli e magari lei era troppo cattiva come Evil Queen.

 

Lily Collins, a 22 anni, venne preferita a Saoirse Ronan, considerata troppo giovane, 17, rispetto al Cacciatore Arnie Hammer, 25. Vi ricordo solo che nel 2012 uscirono ben tre Biancaneve, compresa quella con Kristen Stewart e quella spagnola, Blancanieves.

 

TOMMY LEE JONES - IL FUGGITIVO

Iris alle 21,15 torna su un thriller ultraclassico tratto da una celebre serie televisiva, “Il fuggitivo” diretto da Andrew Davis con Tommy Lee Jones che cerca di acchiappare Harrison Ford. Ci sono anche  Joe Pantoliano e Julianne Moore. Fu il film che lanciò definitivamente Tommy Lee Jones, che vinse sia l’Oscar, come non protagonista, che il Golden Globes.

 

Julianne Moore aveva un ruolo più importante, ma molte delle sue scelte vennero tagliate. Bastarono per convincere Spielberg a chiamarla per “Jurassik Park”. Leggo che uno dei primi copioni era di Walter Hill, altri vennero scritti da David Giler e David Newman.

 

 

Nuovo cinema Paradiso

Rai4 alle 21,20 passa in prima tv il thriller spagnolo del 2021 “El lodo”, diretto da Iñaki Sánchez con Paz Vega, Raúl Arévalo, Roberto Álamo, Susi Sánchez, Joaquin Climent, Susana Merino. Su Rete 4 alle 21,35 vi farete quattro risate con Bud e Ternce in “… più forte ragazzi” di Giuseppe Colizzi con Terence Hill, Bud Spencer, René Kolldehoff, Ferdinando Murolo, Cyril Cusack.

 

Passiamo alla seconda serata con la versione da 123’ di “Nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore con Philippe Noiret, Salvatore Cascio, Jacques Perrin, Leopoldo Trieste, Marco Leonardi, Nino Terzo, Leo Gullotta. Su Italia 1 alle 23,45 passa “Transformers: la vendetta del caduto” di Michael Bay con Shia LaBeouf, Megan Fox, Josh Duhamel, John Turturro, Isabel Lucas, Frank Welker.

 

Magari preferite su Iris alle 23,45 il thriller “I.T.” diretto da John Moore con Pierce Brosnan, Anna Friel, Stefanie Scott, Michael Nyqvist, James Frecheville. Ha delle recensioni terrificanti. Pierce Brosnan si ritrova senza soldi, famiglia, posizione e deve vendicarsi rapidamente. Meglio Liam Neeson.

 

 

operazione valchiria

Su La7Cinema è decisamente superiore “Operazione Valchiria”, filmone storico dedicato al più celebre attentato a Hitler, diretto da Bryan Singer, scritto da Christopher McQuarrie interpretato da Tom Cruise nel ruolo di Claus Schenk Graf von Stauffenberg, capo degli attentatori, Tom Wilkinson, Carice van Houten, Kenneth Branagh, Manfred-Anton Algrang, Halina Reijin, Thomas Kretschman. Forse Bryan Singer non era il regista più adatto. Forse il film andava girato trent’anni prima.

 

Andò comunque molto bene, incassando 200 milioni di dollari. Girati negli uffici di Bendlerblock dove davvero si svolsero i fatti. Carice van Houten venne notato da Tom Cruise come protagonista di “Black Book” di Paul Verhoeven.

 

operazione valchiria

 Rai Tre alle 0,25 passa “Con la grazia di un Dio”, di Alessandro Roja con Tommaso Ragno, Maya Sansa, Sergio Romano, Paolo Pierobon, Mathe Kabe. Per la sua opera prima Roja gioca su due elementi di un certo fascino. Tommaso Ragno, il suo protagonista, con la sua faccia impegnativa di chi era meglio se non tornava in città, e Genova, che negli anni ’70, ma solo allora, era stata un punto di riferimento importante per noir e poliziotteschi, forse grazie alla sopraelevata che la faceva somigliare un po’ a San Francisco.

 

antonio banderas vendetta finale

Già riportare il noir a Genova, è un atto interessante, perché la città si presta ancora benissimo, con i suoi carrugi, le sue luci particolari, i locali del porto, e la vecchia sopraelevata, che non è più una novità, a essere teatro di una situazione cinematografica. Anche poco palpabile e poco chiara, come questa.

 

La storia, ma credo sia un caso, è molto simile a quella di “Nostalgia” di Mario Martone, dove Tommaso Ragno non era quello che tornava, ma quello che era rimasto a Napoli, una sorta di doppio di Favino. In questo caso, invece, è il Luca di Tommaso Ragno che torna in città dopo anni che lo distanziano da qualche sbaglio fatto in gioventù. Uno sbaglio e una fuga che si porta dietro con dolore.

 

 

syriana

Quello che è rimasto, il suo doppio, insomma, è invece la causa del suo ritorno a Genova. Perché è morto. Misteriosamente. E forse Ragno vuole capire perché e chi è stato. Perché non te ne vai? Perché non torni a casa? Gli chiedono incessantemente i vecchi amici, il Maurizio di Sergio Romano, Maya Sansa. Ovviamente, malgrado abbia una moglie, e due figli che lo aspettano, qualcosa lega il personaggio di Luca e la sua disperazione a Genova, al passato e alla memoria dell’amico morto. Piuttosto riuscito.

 

syriana

Su Cielo all’1,15 l’action “Vendetta finale” di Isaac Florentine con Antonio Banderas, Karl Urban, Paz Vega, Cristina Serafini, Atanas Srebrev. Rai4 all’1,25 presenta “Hinterland” diretto nel 2021 da Stefan Ruzowitzky con Matthias Schweighöfer, Liv Lisa Fries, Stipe Erceg, Trystan Pütter, Murathan Muslu, caccia a un serial killer a Vienna alla fine della Grande Guerra. Critiche ottime.

 

Su La7Cinema alle 2 trovate il complesso spionistico legato al potere e al petrolio ancora parecchio attuale “Syriana” diretto da Stephen Gaghan con George Clooney, Matt Damon, Christopher Plummer, Chris Cooper, Jeffrey Wright, Viola Davis.

 

Clooney, che in una scena di tortura si fece molto male alla spina dorsale e ne uscì solo con un’operazione rischiosa, ci vinse un Oscar come non protagonista. Michelle Monaghan, che aveva un ruolo importante, e Greta Scacchi vennero del tutto tagliate via al montaggio.

 

 

stringimi forte

Rai3 alle 2 passa “Stringimi forte”, secondo film da regista di Mathieu Amalric con Vicky Krieps, Arieh Worthalter. Passato a Cannes premiere, ricordo che ebbe l’onore di aprire la prima edizione del Festival di Film di Villa Medici a Roma, c’era pure Nanni Moretti tra le prime file, oltre a giurati importanti come Bela Tar e Mati Diop, quando nel grande piazzale all’aperto della Villa, strapieno, inizia a piovere proprio durante la presentazione del film col direttore che ringraziava collaboratori e sponsor. Ahi.

 

stringimi forte

La pioggia si placa un po’ durante l’introduzione dello stesso regista, che trova adattissima la cornice della pioggia al suo mèlo pieno di lacrime. Perfetto. Cerchiamo di vedere il film, non facile, con Vicky Krieps che esce di casa lasciando figli e marito che non si sa se siano veri o immaginati, ma dopo mezzora riparte la pioggia. Pesantemente. Senza ombrello, non resta che la fuga, lasciando Vicky Krieps al suo destino. Purtroppo. Sono rimasti solo i più coraggiosi. Magari stanotte lo recupero.

 

stringimi forte

Su Rai Movie alle 3,25 trovate l’erotico-letterario “La disubbidienza”, diretto da Aldo Lado, tratto da un racconto di Alberto Moravia sceneggiato dalla coppia (allora) Amedeo Pagani – Barbara Alberti, ambientato nella Venezia del primissimo dopoguerra. Protagoniste sono le nudissime Stefania Sandrelli e Teresa Ann Savoy. Con loro Mario Adorf, Karl Zinny, Marie José Nat, Jacques Perrin, Nanni Loy, musiche di Ennio Morricone e fotografia di Dante Spinotti.

 

Chiudo con il film che lanciò Lea Massari, “I sogni nel cassetto”, diretto da Renato Castellani, tratto da un romanzo di Adriana Chiaramonte con Lea Massari, Enrico Pagani, Lilla Brignone, Sergio Tofano, Cosetta Greco, Iris alle 5,20. Storia di due universitari che studiano a Pavia e si innamorano.

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”