colpo di fulmine

“DOVE C’E’ CUPIDO, C’E’ CUPIDIGIA!” - DALLE SAETTE DI EROS Al LACRIMOSISSIMO “LOVE STORY”, LA STORIA DELL' AMORE A PRIMA VISTA - ANCHE NELLA SOCIETÀ LIQUIDA, CHE PARE AVER LIQUIDATO IL COLPO DI FULMINE, NON SI PUO’ FARE A MENO DELL'INNAMORAMENTO ISTANTANEO, L’UNICO MOTORE DELLO SVILUPPO DELLA PERSONA

COLPO DI FULMINECOLPO DI FULMINE

Marino Niola per la Repubblica

 

Il colpo di fulmine è stato liquidato dalla società liquida. Dopo tremila anni di onorato servizio, l' amore a prima vista, quello che fa perdere la testa e non vuole sentire ragioni, sta per diventare un post-sentimento. Una passione da rottamare per contenere i rischi emotivi delle storie senza rete. Incompatibili con l' edonismo, con l' individualismo, con il narcisismo e con il grande mito contemporaneo dell' autonomia.

 

La civiltà del controllo e dell' autocontrollo rifugge dall' idea di darsi anima e corpo, di buttarsi senza paracadute tra le braccia di una sola persona. Perché la nostra vita sentimentale è diventata multitasking. Il che tradotto in termini amorosi significa essere fedeli solo a se stessi, e turnare i partner per ottimizzare la propria satisfaction relazionale. Abbattendo i costi emotivi, tagliando le rinunce e contenendo le sofferenze. Insomma è come se l' amore avesse preso le forme del consumo.

 

COLPO DI FULMINE COVERCOLPO DI FULMINE COVER

A dirlo è Jean-Claude Bologne in un bel libro appena uscito in Francia (Histoire du coup de foudre, Edizioni Albin Michel), una vera e propria ricapitolazione enciclopedica della folgorazione passionale, dalle origini ai nostri giorni. Rimettendo insieme i frammenti di un discorso amoroso che cambia con i tempi, le culture, le sensibilità, ma in fondo conserva un nocciolo duro e privo di scadenza. Non a caso gli uomini s' interrogano da sempre su questa forza misteriosa, fascinosa e capricciosa che colpisce alla cieca facendo strage di cuori. E ha il suo emblema nelle saette di Cupido, l' Eros dei Greci. Un fanciullo impunito e astuto che ama cogliere le persone a tradimento. Per trafiggerle con le sue frecce imparabili.

 

Il primo caso storicamente attestato ha più di tremila anni ed è quello di Ramsete II. Che s' incapriccia follemente della favolosa principessa ittita Maat-Hor Neferura, letteralmente "bellezza divina", che terremota la sua faraonica esistenza nonostante il sovrano abbia la bellezza di sessant' anni, equivalenti a cento di oggi. Da allora il colpo di fulmine è diventato il vero storytelling di tutti i grandi amori. Di quelli celebri che hanno fatto storia e ispirato storie. Come di quelli anonimi, ma non per questo meno incendiari.

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In ordine di apparizione, Paride ed Elena, Enea e Didone, Orlando e Angelica, Tristano e Isotta, Paolo e Francesca, Dante e Beatrice, Petrarca e Laura, Romeo e Giulietta. Ma anche Oliver e Jennifer, i protagonisti del lacrimosissimo Love Story. E ancora, Jack e Rose di Titanic, rispettivamente Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. O, più di recente, Arthur e Ruth, al secolo John Hurt e Phyllida Law, gli innamorati di Amore a prima vista, il poeticissimo corto di Michael Davies che racconta "l' amor che a nullo amato" tra due anziani ospiti di una casa di riposo.

 

Insomma il colpo di fulmine è un mistero nato molto prima che il romanticismo ne facesse un suo brand esclusivo. E in trecento densissime pagine, Bologne ripercorre venti secoli di spiegazioni di questo fenomeno antico quanto la scimmia nuda, dividendole in tre tipologie: soprannaturali, psicologiche e scientifiche. A lungo si è creduto, infatti, che fossero gli dei a far innamorare perdutamente le persone. Frecce, filtri magici o altri incantamenti. Tutto è buono per provocare quest' attrazione fatale. Cui non si sottraggono nemmeno gli immortali. Come dire che dove c' è Cupido c' è cupidigia. Non a caso il nome del dio deriva dal latino cupio, cioè bramo. Insomma la personificazione del desiderio.

Titanic FilmTitanic Film

 

In seguito, alla fascinazione amorosa sono state attribuite altre cause. Il cristianesimo medievale lo spiega con sortilegi magici o diabolici, in ogni caso peccaminosi. Anche perché nella passione che si accende improvvisa c' è qualcosa di sensuale e di istintuale che la rende sospetta, quasi eversiva.

 

Poi col tempo, le spiegazioni si secolarizzano e con la modernità si sposano alle grandi teorie scientifiche. Nel Seicento, dominato dalle ricerche sulle forze che muovono i corpi terrestri e celesti, l' innamoramento istantaneo viene visto come un caso particolare di magnetismo e di attrazione universale. Gli uomini si attirano come calamite, o come astri. È la passione secondo Newton. Poi la parola passa alla chimica, alla psicologia e ora alle neuroscienze. Combinazioni, inclinazioni, ormoni, feromoni, neuroni specchio.

alessia marcuzzi colpo di fulminealessia marcuzzi colpo di fulmine

Senza il romanticismo però il colpo di fulmine non sarebbe diventato il paradigma del grande amore. E Stendhal e Balzac sono i profeti di questo rapimento da anime superiori. Che non si curano di ragioni, tradizioni e convenzioni.

 

Ma amano fino all' ultimo respiro. Come il grande musicista Hector Berlioz, che vedendo recitare l' attrice Harriet Smithson nei panni di Giulietta si mette a urlare come un posseduto "la sposerò!".

 

In realtà le ragioni del romanticismo sono meno romantiche di quanto appaiano. Secondo l' autore, infatti, è la società industriale ad aver bisogno di una nuova narrazione dei sentimenti. E soprattutto d' individui liberi da vincoli sociali, genitoriali, gentilizi. Pronti a rischiare in proprio, in economia come nei sentimenti.

titanic  titanic

 

L' amore a prima vista insomma è funzionale a un mondo che ha bisogno di energia pulsionale, di mobilità sociale e di protagonismo individuale. È la rivoluzione della giovinezza che esoda la famiglia patriarcale con il suo andamento lento. Insomma il colpo di fulmine è una scarica di adrenalina che fa risparmiare tempo. E denaro. Il sequel è storia di oggi.

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