urbano cairo antonio angelucci

È SCOPPIATA LA GUERRA TRA URBANO CAIRO E GLI ANGELUCCI - IL “CORRIERE” INFILA LA PENNA NEL TESORO ESTERO DELLA FAMIGLIA (343 MILIONI CUSTODITI IN LUSSEMBURGO) E TIRA FUORI LE ANOMALIE DELLA FONDAZIONE SAN RAFFAELE CHE CONTROLLA IL QUOTIDIANO “LIBERO” - E’ LA RITORSIONE DI URBANETTO ALLA DECISIONE DE RE DELLE CLINICHE, ANTONIO ANGELUCCI, DI “ALLARGARSI” COMPRANDO “IL GIORNALE” DALLA FAMIGLIA BERLUSCONI - NON SOLO: STAREBBE PENSANDO DI FORMULARE UN’OFFERTA ANCHE PER “LA VERITÀ” DI MAURIZIO BELPIETRO…

Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per il “Corriere della Sera”

 

070 urbano cairo tro 7701

Antonio Angelucci vuole comprare «Il Giornale» dalla famiglia Berlusconi. La trattativa sembra in dirittura d'arrivo. Il quotidiano milanese, fondato nel 1974 da Indro Montanelli, affiancherebbe altri due giornali nazionali dell'imprenditore romano, re delle cliniche: «Il Tempo», storica testata della Capitale controllato dalla Finanziaria Tosinvest; e «Libero» delle grandi firme Vittorio Feltri (direttore editoriale) e Alessandro Sallusti (direttore responsabile) che fa capo a una Fondazione di famiglia.

antonio angelucci giovanni malago foto di bacco (3)

 

I verbali del consiglio di amministrazione della Fondazione San Raffaele, la compravendita del 40% di Libero e le carte lussemburghesi ci aiutano a entrare nel cuore dell'impero Angelucci, 200 milioni di ricavi tra sanità, immobili, facility management ed editoria. […] pur avendo asset per 343 milioni (di cui 41 milioni in opere d'arte) custoditi in Lussemburgo e regolarmente contabilizzati anche grazie a un vecchio scudo fiscale, e pur essendo Angelucci uno dei parlamentari più ricchi con 3,75 milioni di reddito imponibile 2021 (4 nel 2020, 5 nel 2019), la famiglia ha ottenuto negli anni per «Libero» decine di milioni di contributi pubblici […]

 

antonio angelucci foto di bacco

[…] Antonio, secondo le dichiarazioni antiriciclaggio, possiede il 100% della holding lussemburghese Three, 343 milioni di patrimonio, compresi 41 milioni in opere d'arte conferite nel 2017. La Three controlla il gruppo sanitario San Raffaele (157 milioni di ricavi, 9 di utile, 3 mila posti letto in 22 strutture sanitarie) e la Finanziaria Tosinvest (67 milioni di fatturato, 6,6 di perdita) cui fanno capo, tra l'altro, Palazzo Botteghe Oscure, Villino Foschi e Palazzo Aracoeli a Roma.

 

[…] la Fondazione San Raffaele. Formalmente non fa parte del gruppo ma indiscutibilmente è di famiglia. La governance […] prevede che l'assemblea dei fondatori, ovvero Angelucci padre e i tre figli, nomini i tre membri del cda per tre anni. Solo che ogni anno sistematicamente un manager si dimette per «ragioni personali» e fa scattare la clausola simul stabunt simul cadent che azzera il cda. Così ogni anno i fondatori nominano gli amministratori per un triennio. […]

montanelli fonda il giornale

 

[…] La Fondazione San Raffaele (8 milioni di patrimonio e perdita di 1,2 milioni nel 2020) non pubblica i bilanci, è un ente non profit, gestisce alcune attività sanitarie e controlla al 100% l'Editoriale Libero che prende in affitto la testata «Opinioni Nuove-Libero Quotidiano». Lo schema fondazione + testata beneficiaria dei contributi dà accesso ai fondi per l'editoria (ne godono un centinaio di testate). Per il 2021 Libero, che ha chiuso il bilancio con 15 milioni di ricavi e un piccolo utile, ha ottenuto 5,4 milioni (uno dei top-budget).

 

[…] Tuttavia lo statuto della Fondazione dice che l'ente, «apolitico e apartitico» […] ed è categorico nell'affermare che «la Fondazione non potrà svolgere alcuna altra attività se non quelle previste dallo statuto». Nel quale non c'è una sola parola che faccia riferimento anche lontanamente all'editoria o a quote di società editoriali.

 

ANTONIO ANGELUCCI

Eppure il 9 novembre 2020 la Fondazione ha comprato dalla Finanziaria Tosinvest per 7,8 milioni (rate fino al 2025) un ulteriore 40% dell'Editoriale Libero di cui già possedeva il 60%. Oggi Libero rappresenta una fetta preponderante del patrimonio della Fondazione. Resta da capire chi sia il titolare della testata «Opinioni Nuove-Libero Quotidiano» che l'Editoriale Libero, percettore dei contributi pubblici, prende in affitto. Non si va lontano: è la Finanziaria Tosinvest che si fa pagare 500 mila euro annui.

maurizio belpietro la verita

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!