fausto brizzi enrico vanzina

IL VECCHIO TASTAMENTO - ENRICO VANZINA SUL CASO BRIZZI: "I PROCESSI CHE NON SI FANNO NEI TRIBUNALI NON HANNO VALORE. PRIMA DI APPENDERE QUALCUNO AL CAPPIO VORREI PROVE VERE E RISCONTRI -  ''LA DAMNATIO MEMORIAE NON MI PIACE. OSCAR WILDE FU PROCESSATO PER SODOMIA, OGGI POCHI RICORDANO I SUOI 2 ANNI DI GALERA, MOLTI LA SUA OPERA"

ENRICO VANZINA

 

Mario Ajello per il Messaggero

 

Enrico Vanzina, nella Roma della Dolce Vita c'era un personaggio famoso, soprannominato il Vecchio Tastamento. Oggi che cosa gli farebbero?

 

«Innanzitutto, oggi non ci sarebbe un personaggio con un soprannome così spiritoso. Perché è un mondo che ha perso l'umorismo. Al posto di Flaiano, ci sono le Iene. Che non creano soprannomi ma immagini da postare sui social».

 

Si riferisce al caso Brizzi?

verdone, cecchi gori, carlo e enrico vanzina foto andrea arriga

«Viene dopo altre vicende. Come quella di Harvey Weinstein, del quale non voglio parlare, perché a forza di sospetti mi è venuta la certezza che lì si tratti proprio di violenza. Nel caso di Brizzi, e in subordine in quello di Kevin Spacey, indimenticabile Premio Oscar per I soliti sospetti, qualche sospetto mi rimane».

 

Di che tipo?

«Altri, prima di me, hanno detto che i processi che non si fanno nei tribunali non hanno valenza. Confermo. Mi fa orrore l'idea di uomini che usano il loro potere per indurre qualcuno a comportamenti non voluti. Ma prima di appenderli a un cappio, vorrei prove vere, fatti, riscontri. Devo dire, però, che mi fa altrettanto orrore l'ipocrisia con la quale è stato affrontato questo argomento da parte del mondo del politicamente corretto. Ignorando il fatto, anzi censurandolo, che se esistono predatori esistono anche tantissime prede, che fanno di tutto per essere predate».

 

fausto brizzi

Sta dicendo che questo non è più il mondo di Biancaneve e Cenerentola?

«Dico, per esempio, che il nostro mondo è quello in cui a 12 anni alcune ragazzine si fotografano le parti intime e le postano ai coetanei, in cambio della ricarica di un cellulare. Insomma, lungi da me difendere o accusare nei casi di presunte molestie. Il problema è articolato, complesso, e va osservato sulla base del garantismo, non con furia moralistica».

 

Sente aria di caccia alla streghe?

«Nel 1895, in piena età vittoriana, Oscar Wilde fu portato in tribunale con l'accusa di sodomia, e poi condannato a due anni di prigione, che scontò. A seguito di questa condanna, in molti Paesi, soprattutto in America, il nome di Wilde fu oscurato dalle locandine delle sue commedie. E i suoi libri furono cancellati da un'editoria ipocrita. Oggi pochi ricordano questo processo all'omosessualità, ma tutti ricordano Oscar Wilde per il suo genio assoluto».

 

Ora vogliono cancellare altri Oscar.

kevin spacey

«Sì, i due vinti da Spacey per American Beauty e per I soliti sospetti. Se verrà provata la sua perversione in tribunale, peggio per lui. Ma rimane un grande attore».

 

Sta dicendo che prima si usa la gogna e poi la damnatio memoriae?

«A Brizzi, da parte della casa di distribuzione del film in uscita, hanno tolto il nome dai trailer. Pensi, anche se stiamo parlando di un periodo diverso e di diversa tragicità, che i nazisti vollero bruciare i libri di Freud e lui rispose ironicamente: Come è avanzato il mondo; nel Medioevo avrebbero bruciato me».

 

Se si incappa nel Tribunale delle coscienze, si è spacciati?

FLAIANO

«Temo di sì. Lo sa come ragiona la gente comune? Pensa, secondo me a ragione, che tutto quello che sta emergendo sul mondo del cinema accade in qualsiasi altro ambiente. Dove ci sono sicuramente maschi predatori, ma anche ragazze spregiudicate in cerca di successo».

 

Ma tutto questo non è uno schifo?

«Certamente, lo è. Ma la libertà di scelta, quando non c'è violenza vera, che può essere anche psicologica, ha un prezzo. Un maggiorenne può dire sì, può dire no. Anche Adamo e Eva scelsero, e ne paghiamo ancora le conseguenze. Quanto a Spacey o a Brizzi, se hanno usato qualsiasi tipo di violenza sono non assolvibili. Sarebbe interessante però analizzare, in certi casi, storie nelle quali qualche regista, attore o produttore è stato molestato da ragazze senza scrupoli. Esistono anche quelle. E la gente comune, soprattutto le donne, lo sanno».

OSCAR WILDE E ALFRED DOUGALS

 

I processi mediatici sono un problema democratico?

«È molto inquietante. Ormai come si possono offrire poche migliaia di euro a qualcuno per uccidere un nemico, si possono dare soldi a persone che ti crocifiggono mediaticamente. Dopo la gogna, la risalita è impossibile. Perché la cassa di risonanza dei social, popolati di haters professionisti, amplificano il fatto, come se fosse il risultato di un referendum. Anche peggio. Perché al referendum ormai votano in pochi. Ma posso dire un'altra cosa?».

 

Prego.

«Stiamo parlando di storie dolorose per tutti quelli che le vivono: per i presunti colpevoli, per le ragazze che si sentono umiliate e anche per noi che stiamo qui a discuterne. E poi, mi sembra che stia passando tra la gente un odioso messaggio: per fare il cinema conta più il letto che il talento. Vi assicuro che non è così. E tra le mie poche certezze, ne ho anche un'altra: l'unica cosa alla quale dobbiamo aggrapparci saldamente è il garantismo».

wilde mori solo e in miseria

 

 

 

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