amores santos -2

IL CELIBATO, OVVERO LA PRASSI (INVENTATA) CHE DISTRUGGERÀ LA CHIESA CATTOLICA - ESCE IL FILM ‘AMORES SANTOS’, UN DOCUMENTARIO SULL’OMOSESSUALITÀ REPRESSA NELLA CHIESA CATTOLICA (VIDEO): IL REGISTA HA INCONTRATO IN CHAT EROTICHE CENTINAIA DI PRETI - LE APP DI RIMORCHIO HANNO RESO IL SESSO FACILE E IMMEDIATO. E TRA SENSO DI COLPA, DROGHE E FONDI RUBATI ALLE PARROCCHIE, IL CLERO STA ESPLODENDO

 

 

Matteo Innocenti per http://www.sextelling.it/

 

amores santos  4amores santos 4

Immaginate di essere ferventi cattolici e di vivere con angoscia la vostra omosessualità, condannata dalla maggior parte dei pulpiti. Immaginate di non aver il coraggio di parlarne in famiglia e nemmeno con il ‘vostro’ prete, quello con cui avete fatto la prima comunione. Bene. Il passo successivo potrebbe essere il web e una confessione virtuale su Facebook: d’altra parte, anche i sacerdoti sono su Facebook. Lo usano (anche) per trovare nuovi partner. E voi potreste essere i prossimi. Parla di questo Amores Santos, documentario del regista brasiliano Dener Giovanini che il 19 maggio viene proiettato a Milano, in una location top secret.

 

Un film che affronta il tema dell’omosessualità nella chiesa, denunciando l’ipocrisia con cui molti prelati la vivono, ma anche le sue conseguenze. Il documentario di Giovanini condensa in un’ora e 25 minuti mesi e mesi di chat e cybersex con religiosi omosessuali, intervallate dalle testimonianze omosessuali vittime di violenza, e dei loro famigliari: «In tutto abbiamo parlato con oltre 5 mila religiosi, da 30 Paesi diversi, e con 1.200 di essi c’è stato sesso virtuale», spiega Giovanini a SexTelling.

 

DOMANDA: Com’è nato Amores Santos?

amores santos  3amores santos 3

RISPOSTA: All’inizio volevamo fare un film sul rapporto tra religione e omofobia, e sulle sue conseguenze. Così su Facebook, fingendomi un giovane omosessuale che aveva bisogno di confidarsi, ho chiesto l’amicizia a dei preti. Volevo vedere la loro reazione. Poi mi sono accorto che molti, più che rassicurarmi o condannarmi, mi chiedevano se fossi attivo o passivo. Non mi sembravano domande innocenti e mi è venuto il dubbio, che poi è durato poco, che in realtà fossero degli approcci da parte loro. Da quel momento in poi il film è diventato anche una pellicola sull’ipocrisia da parte degli uomini di chiesa.

 

D: Ma come fa a essere sicuro che fossero davvero dei religiosi?

R: Dopo che avevano accettato l’amicizia del profilo fake, io e la mia équipe controllavamo le loro foto, risalendo se possibile anche ad altri social network come LinkedIn, e più in generale cercavamo informazioni sul web. Volevamo essere sicuri di parlare con dei preti.

amores santos  1amores santos 1

 

D: Dietro a questo documentario c’è un’enorme mole di lavoro.

R: Sì, in tutto abbiamo oltre 600 ore di riprese. A un certo punto, tra WhatsApp e le altre applicazioni ci siamo ritrovati ad avere anche mille messaggi da leggere. A rispondere ci pensavamo io e gli altri ragazzi. Poi riprendevamo le videochiamate con l’attore Darico Macedo.

 

D: C’è una confessione prevalente tra i prelati con cui avete chattato per Amores Santos?

R: Abbiamo parlato con cristiani di ogni genere: protestanti, anglicani, evangelici, ma soprattutto cattolici. E non perché in generale ci siano più gay tra i cattolici.

 

D: E per quale motivo?

amores santos  2amores santos 2

R: Perché i pastori anglicani ed evangelici si possono sposare. Hanno moglie e figli. Dunque per loro avere certe conversazioni su Internet è più difficile. I cattolici, costretti al celibato, possono invece chattare e fare sesso virtuale liberamente. Dopo la messa, non devono preoccuparsi dell’immagine da dare alla famiglia. Gli altri invece parlavano con noi di nascosto: andavano in bagno o in garage, oppure uscivano direttamente di casa.

 

profilo su growlr di roman il prete porcino  profilo su growlr di roman il prete porcino

D: Ha avuto la percezione che si trattasse di persone sessualmente attive?

R: Sì, e anche piuttosto esperte. Gente che fa sesso con una certa frequenza, che non si fa problemi a trovare partner in giro oppure attraverso le app. Tutti, però, ci dicevano che di solito non dicono di essere dei religiosi.

 

D: Esiste una sorta di ‘rete sociale’ di preti omosessuali?

R: È capitato che qualcuno di loro ci abbia messo in contatto con un suo amico, anch’esso sacerdote. Ma è successo davvero raramente. Però uno ha proposto a Darico di andarlo a trovare in Italia, a Roma. Diceva di avere una relazione con un altro prete e che avrebbero potuto fare sesso a tre. O anche in più persone.

 

prete gayprete gay

D: Nel trailer di Amores Santos a un certo punto un prete dice il 90% degli uomini di chiesa è gay. Crede che sia così?

R: C’è chi ha detto 90%, chi 70%, nessuno è sceso al di sotto del 50%. Sono percentuali che hanno sorpreso me e la mia équipe, perché mai avremmo immaginato un’omosessualità così diffusa. Siamo rimasti stupiti anche dalla quantità di leader religiosi sposati, eppure gay.

 

D: Che opinione si è fatta di queste persone?

prete gay prete gay

R: Credo che abbiano una vita molto triste. Abbiamo percepito molta sofferenza, perché devono sempre nascondere emozioni e desideri. La cosa peggiore di questa doppia vita è che osteggiano pubblicamente le loro pulsioni sessuali: durante la messa del mattino devono dire che l’omosessualità è peccato, poi di sera fanno sesso virtuale, oppure escono per fare incontri. Abbiamo anche parlato con seminaristi angosciati dal fatto di essere gay e che hanno scelto di diventare preti proprio come copertura per il loro orientamento sessuale.

 

D: Ovviamente lei ha protetto l’identità di queste persone.

R: Sì, abbiamo coperto i loro volti e non vogliamo condannare nessuno. Ma lanciare un messaggio alle varie chiese: hanno un grande problema da risolvere, perché stanno condannando i loro uomini a una doppia vita che può diventare pericolosa. Certe omelie e prediche hanno come conseguenza la violenza fuori e dentro di casa, allontanamenti dalla famiglia e persino suicidi. È inaccettabile che nel 21 esimo secolo succeda ancora tutto questo.

preti gaypreti gay

 

D: In Brasile com’è la situazione?

R: Critica. Tutti i giorni ci sono gay vittime di violenza, se non uccisi, per il solo fatto di essere gay. Per il documentario abbiamo parlato con la mamma di una ragazza di 16 anni presa a sassate alla fermata dell’autobus perché lesbica. Nel Paese ci sono psicologi che ritengono l’omosessualità una malattia e che per questo sostengono la cosiddetta ‘Cura Gay’. Abbiamo parlato anche con una di loro. Ma, dal Brasile agli Stati Uniti, anche con il leader di un movimento conservatore che, dopo aver ‘curato’ gli omosessuali per 20 anni, ha fatto coming out.

 

D: In patria e all’estero com’è stato accolto Amores Santos?

PRETI BACIO GAY PRETI BACIO GAY

R: Quando è stata diffusa la notizia della sua realizzazione abbiamo ricevuto minacce. Di sicuro è un film forte, con scene molto pesanti. Anche se non è uscito nelle sale, è stato proiettato in vari festival Lgbt o ad eventi speciali come quello di Milano. Non lo hanno fatto in tanti, ma chi lo ha visto lo ha apprezzato molto e ha capito il suo scopo. È questo l’importante.

 

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)