rocco siffredi e rosa caracciolo

ESSERE LADY SIFFREDI - ROSA CARACCIOLO SI PRESENTA SU ''MARIE CLAIRE'': ''HO CONOSCIUTO ROCCO A CANNES E LO SNOBBAI. LUI NON C'ERA ABITUATO. MI SONO PRESTATA A FARE FILM CON LUI UNA VOLTA CHE L'ATTRICE… - MI HANNO CHIESTO TANTE VOLTE SE SONO MAI STATA GELOSA DI LUI, QUANDO GIRAVA SCENE CON LE ALTRE - L'UNICO EPISODIO NEGATIVO SUCCESSO TRA DI NOI? LA STORIACCIA DELL'ANELLO''

 

 

 

Rosa Caracciolo per https://www.marieclaire.com

Testo raccolto da Debora Attanasio

 

 

rocco siffredi con la moglie rosza a cannes

Mi conoscete con lo pseudonimo di Rosa Caracciolo ma il mio vero nome è Rosa Tassi, sono nata il 29 giugno 1972 in un paesino vicino Budapest e da 25 anni sono la moglie di Rocco Siffredi. Ho un fratello maggiore e una sorella minore. Mio padre era un pittore e mia madre una contabile. Sono sempre stata una bambina vivace, che faceva sempre il contrario degli altri. Ero molto sportiva e a cinque anni ho iniziato a praticare nuoto agonistico e poi atletica. La mia vita era scandita dagli allenamenti: la mattina mi alzavo alle 05.00 e andavo in piscina, poi scuola, poi di nuovo in piscina, e il fine settimana le gare. Ho vinto anche il campionato di atletica ungherese. All’improvviso ho iniziato a crescere rapidamente, ho acquistato 20 centimetri di altezza e questo mi ha causato dei problemi alle ginocchia.

 

Non sono più riuscita a sostenere gli allenamenti e ho dovuto abbandonare l’atletica. È il più grande rimpianto, forse l’unico della mia vita, ma anche il mio figlio più giovane, Leonardo, è molto bravo nella corsa agli ostacoli. È quello che ha fatto la campagna di pubblicità per il brand di intimo MSGM. I miei figli sono altissimi, sembra impossibile che siano stati dei bambini e che io e il padre li tenessimo in braccio: Leonardo è alto 1,97, Lorenzo 1,93, sono più alti del padre, che è 1,87. Ormai la più piccolina di casa sono io, con il mio metro e 68.

rocco siffredi la moglie rosa e lapo elkann

 

Nella mia vita ho tre uomini fighi, lo ammetto.

La mia infanzia, dicevo, non è stata particolarmente piena di imprevisti, non avevo mai tempo libero perché studiavo e mi allenavo e ancora studiavo e mi allenavo. Da adolescente le cose sono un po’ cambiate, ho cominciato a uscire con le amiche e andavamo in discoteca. Al tempo non era come oggi, in discoteca iniziavi a ballare alle 23.00 e alle due al massimo era tutto finito. Io non sono mai stata una bevitrice, per cui non mi cacciavo nei guai. Era un periodo di profondi cambiamenti, per l’Ungheria. Il Muro di Berlino era caduto, l’Ungheria stava uscendo dal comunismo e la situazione era abbastanza tesa.

 

rocco lorenzo e rosa siffredi con giuseppe cruciani a la zanzara

Con la mia famiglia mi comportavo da brava ragazza, nessuno immaginava che la notte, appena in casa si spegnevano le luci, scappavo dalla finestra della mia camera e andavo a ballare con la mia amica che abitava nel palazzo a fianco. Meno male che ho appagato tutta la voglia di ballare in quel periodo, perché poi ho sposato un uomo, Rocco Siffredi, che nelle discoteche non ci riesce proprio a stare. All’inizio siamo andati a fare le ospitate insieme e per lui era una tortura, soprattutto perché ormai nei club non succede nulla fino all’una e si resta lì fino alle cinque di mattina. Oggi anche per me che sono stata una discotecara è davvero troppo e quando ha un’ospitata e mi implora “vieni con me”, io non ci penso proprio e lo mando da solo. Poverino!

rocco siffredi con la moglie rosza a cannes

 

La prima volta che ho detto cosa avrei fatto da grande avevo sei anni

Mia madre mi portava con sé dalla parrucchiera e io, affascinata dall’abile lavoro delle mani della signora che le tagliava i capelli, avevo deciso che quello sarebbe stato il mio mestiere. In effetti, poi ho anche fatto degli studi per intraprendere quella carriera e all’esame mi sono trovata a a giudicarmi proprio la parrucchiera di mia madre. Dopo il diploma mi è capitato il classico talent scout di un’agenzia di moda e spettacolo che mi ha chiesto se volevo lavorare per loro. Ho accettato, mi hanno fatto trasferire a Budapest e alla fine la parrucchiera l’ho fatta solo per un mese.

 

Nel 1990 un fotografo mi ha iscritto al concorso di bellezza Queen of Hungary e l’ho vinto. Il mio futuro marito Rocco Siffredi l’ho conosciuto nel 1993 in Francia, a Cannes. Era il 14 maggio, ricordo ancora il giorno. Io non sapevo minimamente chi fosse. Lui era lì perché durante il Festival del Cinema mainstream c’era anche quello delle luci rosse. Mi trovavo lì perché ero stata ingaggiata per fare da testimonial a una pubblicità di telefonia durante un festival del cinema parallelo.

 

Che poi ho scoperto dopo essere la telefonia erotica, che al tempo era un successone, e il festival dell’Hot d’Or, l’Oscar del porno. Un produttore di film a luci rosse mi aveva scelta nella mia agenzia, il mio agente gli aveva detto che io non c’entravo nulla con quel genere di film ma lui aveva insistito tanto che alla fine ho rinunciato a una sfilata e sono partita con un’altra ragazza.

rocco siffredi con la moglie rosza a cannes

 

Prima di partire, il produttore mi aveva scattato delle polaroid e le aveva mostrate a Rocco, con cui collaborava, e quando sono arrivata a Cannes in treno ho trovato lui ad attendermi alla stazione. Solo più avanti ho scoperto che era stato lui a insistere perché andassi lì a tutti i costi. Indossava una tuta da ginnastica bordeaux e aveva quella faccia stanca che ho imparato poi a conoscere, con i lineamenti tirati e gli occhi che emergono dalle occhiaie.

 

Insomma, mi sono presentata e non l’ho filato per niente. E lui c’è rimasto male.

ROCCO SIFFREDI CON LA MOGLIE ROSA E I FIGLI

La sera il programma prevedeva un aperitivo sul mare e poi la cerimonia degli attori hardcore. Rocco si è presentato in gran tiro, in completo da sera. Quando l’ho rivisto ho pensato: “beh, non è poi così male”. Quando ha iniziato a corteggiarmi, però, ho pensato: “ma questo che vuole?”. Oggi penso che avesse così tante corteggiatrici da non essere molto abituato a essere snobbato. Durante la cerimonia di premiazione ero lì per fare il mio dovere di testimonial per l’azienda telefonica, e solo quando ho visto che premiavano anche lui ho capito chi fosse.

 

Comunque, alla fine ha vinto lui e ci siamo messi insieme e da Cannes non ci siamo più lasciati. Ho fatto qualche film con lui, sembra un ricordo così lontano. Era rimasto senza la sua protagonista, aveva rinunciato a girare all’ultimo momento. Tutto lo staff era sul set, la location affittata, un disastro. Ha provato a chiederlo a me. All’inizio non mi pareva il caso ma poi ho detto: “Ok, ma giro scene solo con te”. Abbiamo girato la versione osé di The Bodyguardil film con Kevin Costner e Whitney Houston, lui cambiò la sceneggiatura per togliere tutte le scene in cui l’altra attrice avrebbe girato anche con altri attori. Alla fine pareva che fossi io la sua guardia del corpo.

ROCCO SIFFREDI CON LA MOGLIE ROSA E I FIGLI

 

Mi hanno chiesto tante volte se sono mai stata gelosa di lui, quando girava scene con altre donne

Non lo sono mai stata perché mi sono sempre fidata di lui. Sapevo che quello era il suo lavoro e ha sempre fatto di tutto per provarmi ogni giorno che ci sono solo io per lui. Mi dicono che ero fin troppo tranquilla, ma era lui a darmi la sicurezza per esserlo. Sapevo e so che mi ama.

 

ROCCO SIFFREDI CON LA MOGLIE ROSA E I FIGLI

L’unico episodio negativo successa tra noi è la storia dell’anello. A Natale, nel 2002 o 2003, mi aveva regalato un anello bellissimo, non voglio nemmeno pensare a quanto era costato. Ma non è durato molto, alloggiavamo in albergo e quando siamo partiti l’ho dimenticato lì. All’inizio si è arrabbiato, poi ha visto che ci stavo più male io di lui e ha finito per consolarmi. Nel 1994 ci siamo sposati nel comune di Budapest. Abbiamo scelto una cerimonia modesta perché io ero incinta di Lorenzo. Due anni dopo ci siamo sposati anche in Italia con una grande festa, sul Lago di Bracciano, vicino Roma. Lo stesso giorno abbiamo anche battezzato Lorenzo. Poi è arrivato Leonardo.

 

Molti pensano che in questi anni abbia solo fatto la moglie e la mamma, invece mi occupo di interior

 

ROCCO SIFFREDI CON LA MOGLIE ROSA

Sono anche la scenografa delle location dei film di mio marito. Sono quella che nasconde dietro le quinte tutti gli affari suoi. Nel frattempo avevamo lasciato Roma, ci siamo trasferiti in Ungheria nel 1996. Quando veniamo a Roma dormiamo in albergo. Ho due figli fantastici. Quando erano bambini sognavo per loro semplicemente che fossero felici. Io e Rocco gli abbiamo detto sempre di fare quello che preferivano. Lorenzo si è laureato in economia e commercio ma poi ha scoperto di essere un ottimo fotografo.

 

rocco siffredi e rose avn awards 2016 4

Il piccolo, si fa per dire, ama le corse, gareggiava in go-kart ma è cresciuto troppo per starci dentro. Credo sia stato l’unico ragazzo nella storia che abbia pregato per non crescere d’altezza. Ora studia Ingegneria Meccanica. Hanno tutti e due le loro ragazze del cuore. Che altro raccontare? Se il mondo dello spettacolo mi ha cercata? Certo che sì. Mi hanno offerto anche di partecipare ai reality ma li ho sempre rifiutati, sono troppo timida, cosa che Rocco invece, ha fatto.

 

Ed è strano perché, non ci crederete mai, è timidissimo.

Testo raccolto da Debora Attanasio

rocco siffredi e rose avn awards 2016 1rosza e rocco siffrediLEONARDO SIFFREDI LEONARDO SIFFREDILEONARDO SIFFREDI LEONARDO SIFFREDI rocco siffredi con la moglie rosalucrezia rocco e rosarocco e rosaROCCO SIFFREDI CON LA MOGLIE ROSZA E I FIGLIrocco siffredi con i figli lorenzo e leonardoleonardo siffredirocco siffredi con il figlio leonardo foto andrea arrigaleonardo siffredi foto andrea arrigakatarina raniakova rosza caracciolo rocco siffredi barbara durso melania rizzoli luna berlusconi alex belli

 

rocco e rosa siffredi con giuseppe cruciani rocco siffredi la moglie rosa e dago

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!