fedez conte ruggeri

ATTO DI FEDEZ – FOLLA AI COMIZI DI CONTE, IL RAPPER SI INCAZZA: “UNO SCHIAFFO IN FACCIA A CHI COME NOI NON LAVORA DA 2 ANNI. DOMANI LA PROPAGANDA CONTINUERÀ, I CONCERTI NO’” – LA REPLICA DI “GIUSEPPI” – ENRICO RUGGERI SFANCULA L’AVVOCATO DI VOLTURARA APPULA: “È INIZIATO IL FLOP TOUR”, SCRIVE SOTTO UNA FOTO DI CONTE SUL PALCO, “ABBIAMO RIEMPITO LE PIAZZE. GRAZIE A TUTTI, ORA ANDATEVENE A FAN..." - VIDEO

 

Federico Capurso per "la Stampa"

 

conte folla ai comizi

Dopo mesi di restrizioni, il ministro Dario Franceschini lancia il primo segnale di apertura al mondo dell'industria culturale: «Ci sono le condizioni per superare i limiti di capienza sia all'aperto che al chiuso». Con il Green Pass, le mascherine e i controlli, si può quindi iniziare a parlare di «una ripartenza vera, che è necessaria e urgente», aggiunge Franceschini, che oggi ne parlerà con il Comitato tecnico scientifico, chiamato a dare un'indicazione al governo sulla percentuale di capienza raggiungibile, anche «sulla base dei dati epidemiologici».

 

Il leader del M5S Giuseppe Conte continua a spingere con forza, da giorni, sulla caduta totale delle restrizioni: «Non va bene portare la capienza all'80%, dobbiamo portarla al 100% - ripete -. Dobbiamo ripartire forti, dobbiamo ripartire tutti insieme». Ma questo non lo salva dalla rabbia di cantanti e musicisti che dopo aver visto le immagini delle piazze affollate per i suoi comizi elettorali, si riversa sulle pagine social dell'ex presidente del Consiglio.

 

LA STORIA INSTAGRAM DI FEDEZ CONTRO IL VATICANO

Fedez è furioso: «Queste immagini festose rappresentano uno schiaffo in faccia a intere famiglie che per voi, evidentemente, sono inesistenti», scrive rilanciando le immagini dell'ultima piazza di Conte, a Cosenza. «La vostra propaganda - prosegue - non può venire prima delle persone. Quando parliamo di concerti e spettacoli, parliamo di più di 200 mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale». E a poco serve un video diffuso sui social in cui Conte si rivolge direttamente a Fedez. Insiste Ermal Meta, che scrive ironico: «Quindi da domani le capienze degli spettacoli tornano alla normalità?». «Sì - risponde sarcastica Francesca Michielin -, ora anziché annunciare un concerto devi annunciare un comizio, così te lo lasciano fare».

 

La senatrice M5S Paola Taverna prova a difendere Conte: «Giusta la protesta, ma sbagliate l'obiettivo». Davanti a lei però c'è un fiume in piena. Intervengono Levante, Bugo, Cosmo, Enrico Ruggeri e si aggiunge anche Salmo, che era stato attaccato per il suo concerto organizzato senza restrizioni a Olbia un mese fa:

 

GIUSEPPE CONTE

«È iniziato il Flop tour - scrive sotto una foto di Conte sul palco -, abbiamo riempito le piazze. Grazie a tutti, ora andatevene a fan...». L'eccezione delle discoteche Tutti i leader di partito, seppur con diverse sfumature, approvano le riaperture. Matteo Renzi chiede nella sua e-news settimanale di riaprire tutto «al 100%», dai musei agli stadi, perché «nel momento in cui si impone il Green Pass, poi si deve essere conseguenti». Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, si accontenterebbe invece di una capienza all'80% entro ottobre, per poi passare «in un breve arco temporale» al 100%. Al di là delle percentuali, la boccata d'ossigeno arriverà per cinema, teatri, musei, concerti e spettacoli.

 

enrico ruggeri

Anche gli stadi si preparano a tornare a una capienza del 75%. Solo le discoteche, per Franceschini, sono un capitolo a parte. «Non sono come i musei», dice, mentre nel resto d'Europa - dalla Germania alla Francia, dalla Croazia al Belgio, fino all'Inghilterra - migliaia di giovani ballano con il Green Pass dall'inizio dell'estate. Per il leader della Lega Matteo Salvini quelle del ministro della Cultura sono «dichiarazioni assurde. Il suo è pregiudizio ideologico. Possono entrare migliaia di persone allo stadio, ma in discoteca no», attacca da Milano. «Se qualche proprietario fa causa allo Stato, fa bene. Sono 3 mila aziende che da 18 mesi non lavorano. Così premiamo l'abusivismo e i party illegali».

enrico ruggeri

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