funerali paolo limiti

FUNERAL SENZA LIMITI (E SENZA RAI) - DANDOLO: A DARE L’ULTIMO SALUTO A PAOLO C'ERANO GLI AMICI STRETTI MARA VENIER, MANUELA VILLA, LELE MORA, SILVANA GIACOBINI, SANDRO MAYER. MA NESSUNO DEI VOLTI NOTI DELLA RAI (A PARTE FRIZZI E PUPO), NONOSTANTE FOSSERO TUTTI A MILANO PER I PALINSESTI. HANNO RIEMPITO I SOCIAL DI DEDICHE, MA NON HANNO ALZATO LE CHIAPPE DAL BUFFET RAI - ASSENTE ANCHE JUSTINE MATTERA (PRESENTE DA VESPA IERI SERA…) - VIDEO

 

 

Foto Lapresse

 

Alberto Dandolo per Dagospia

 

paolo limitipaolo limiti

E' proprio vero che a volte il caso è beffardo e che la sorte è cinica. Paolo Limiti nel giorno del suo funerale, celebrato nella chiesa milanese di Santa Maria Goretti in zona Gioia, poteva avere davvero tutti I volti più noti e amati della sua mamma Rai.

 

Una fortunata coincidenza aveva infatti voluto che proprio oggi a Milano venivano presentati i palinsesti alle ore 12.00 alla Statale di Milano, quasi a voler sottolineare la missione culturale della nuova Rai firmata Orfeo. Proprio quella "cultura" che con discrezione e leggerezza Paoletto Limiti ha sempre onorato, somministrandola senza alterigia al suo pubblico, in tutti i suoi programmi.

 

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Eppure tranne Fabrizio Frizzi e Pupo nessuno ha scollato il culo dalle sedie in ecopelle che facevano da contorno al luculliano pranzo post-palinsesti per salutare l'amico Paolo.

 

Il suo funerale ha avuto inizio alle ore 15.00 in punto, con la presentazione che era abbondantemente terminata. Ma mentre il sacerdote invitava I presenti in chiesa a fare silenzio per l'inizio della cerimonia, i colleghi del compianto Limiti si apprestavano a consumare il bis del risotto alla milanese e a tracannarsi l'ennesimo bicchiere di vino bianco freddo ma nemmeno troppo.

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Chissà se Fabietto Fazio avrà rivolto un pensiero a Paolo mentre degustava l'ennesima fetta di bresaola e grana, e chissà se Mario Orfeo e la rossa Maggioni avranno per un solo attimo pensato che se I loro sederi poggiano su quelle potenti poltrone lo devono anche a professionisti come Paolo che hanno sempre portato alto il buon nome di mamma Rai.

 

Nessuno, e sottolineiamo nessuno, tranne Frizzi e Pupo si è degnato di scomodare il proprio autista per farsi accompagnare a salutare per l'ultima volata Limiti. Eppure erano solo 10 minuti di macchina!

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Ma questi stessi colleghi appena appresa la notizia della morte di Paoletto non avevano certo lesinato l'esibizione della loro stima e del loro amore per il papà di Floradora a mezzo social e a prova di "like". Come se il rispetto passasse da una foto appiccicata ad un profilo virtuale.

 

A piangere Paolo oggi c'erano i suoi amici del quartiere accorsi in massa ad abbracciarlo. C'erano gli amici di sempre, come Mara Venier che lo ha pianto come un fratello e che a un certo punto ha avuto anche un lieve malore. Ma nulla, Mara è stata tosta ed è rimasta fino all'ultimo minuto.

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Proprio come Manuela Villa, irriconoscibile in volto tanto aveva pianto. Come Lele Mora che ha saltato una visita medica per essere presente e che ha organizzato anche il viaggio da Caracas ad Antonio Crapanzano, grandissimo amico di Paolo e storico collaboratore.

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C'erano gli autori Mediaset Adriano Bonfanti e Gigi Reggi, bianchi in volto, Wilma De Angelis, Enrico Beruschi, Enzo Salvi, Sandro Mayer, Roberto Alessi, Silvana Giacobini, I dirigenti Rai Gianvito Lo Maglio e Antonio Verro, Diego Dalla Palma, Mario Luzzatto Fegiz e l’assessore alla cultura di Milano Filippo Del Corno. E poi l'amica Giovanna, una sorella per lui, il suo assistente e intimo amico Carlo, accompagnato come un' ombra dal fedele Alessandro.

 

C'era chi lo ha amato davvero. Non c'erano le Parodi, le Fialdini, le Perego, le Isoardi, le Clerici, le Carlucci, le Cuccarini, le Daniele, i Conti, le Bignardi, I Fabiano, gli Angela, gli Amadeus, I Giletti, le Parietti, le Mattera e chi più ne ha più ne metta.

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