FUNERAL, TROVA LE DIFFERENZE - MUOIONO NEGLI STESSI GIORNI UN UMANISTA MASCHERATO DA FOTOREPORTER E UN IDEOLOGO DELLA DESTRA STORICA - LA LORO EREDITÀ SI MISURA ANCHE DAL CLIMA ASSAI DIFFERENTE RESPIRATO NEI DUE FUNERALI - ESEQUIE DI BATTAGLIA PER PINO RAUTI, TRA SALUTI ROMANI, INSULTI A FINI E FASCISTI INUMATI - NIENTE SCHIAMAZZI DA MARIO PIZZI, SOLO TANTO DOLORE E CORDOGLIO PER UN “OCCHIO ORIGINALE”…

Oliviero Beha per olivierobeha.it

Muoiono negli stessi giorni un umanista mascherato da fotoreporter e un ideologo della destra storica. La loro eredità si misura anche dal clima assai differente respirato nei due funerali. A quello di Pino Rauti, giornalista e politico ispiratore di molto del destrismo estremo anche oltre il reticolo della legge, suocero del sindaco di Roma, Giovanni Alemanno detto Gianni, e punto di riferimento di tutto il MSI e i suoi postumi, arriva tra l'atteso e l'inaspettato anche Gianfranco Fini, ex delfino di Almirante, autore della svolta di Fiuggi, democratizzatore del fascismo post-fascista, sdoganato da Berlusconi all'ombra del quale ha acquisito potere per poi staccarsene da presidente della Camera.

Questo percorso evidentemente non piace ai suoi ex colleghi, e ai camerati piace ancor meno la persona che se la vede brutta nei paraggi del feretro. Le cronache sono sufficientemente chiare su quei paraggi dove si sprecano i saluti romani, e gli insulti alla terza carica dello stato.

Intendiamoci, solo i cretini- si dice- non cambiano mai idea, per cui qualsiasi resipiscenza è da valorizzare. Ma insomma, si può capire che da Almirante a Fini il passaggio non sia solo di ravvedimento operoso ma anche di differenza di statura politica e di frequentazione assidua del potere (adesso mi aspetto che qualcuno scambi questa nota per un elogio postumo del "fucilatore": niente di questo, l'anti-fascismo è una gran bella cosa ma guai a recitarlo come una piéce di convenienza). E durante la tumulazione di Rauti la nostalgia per il littorio si tagliava con il coltello, e perfino a mani nude...

Tutt'altra aria si respirava invece dove si seppelliva Mario Pizzi, fratello minore del più popolare Umberto. Entrambi ha segnato con il loro lavoro di documentazione intelligente e sensibile varie fasi della vita pubblica e privata romana e nazionale. Negli ultimi anni erano stati (Umberto lo è ancora, naturalmente) magna pars di immagine nel sito italiano più famoso in questo campo, alias lo sputtanamento del potere nelle sue facce più ignobili, cioè quello nomato Dagospia.com, del giornalista Roberto D'Agostino. Senza schiamazzi né saluti romani Mario lascia cordoglio, rimpianto per averlo già perso, e stima generalizzata. Non è soltanto la qualità e l'impegno del suo lavoro di fotoreporter, di conserva con Umbertone, a farlo rimpiangere fin da subito e a consegnarlo alla dignità della memoria. Non era solo il "che cosa", insomma, ma il "come".

L'occhio della macchina fotografica, e di Mario, e di Umberto, erano insieme nel focalizzare la realtà con uno spirito che si potrebbe definire umanistico, in un tempo in cui di umanistico sembra restare poco e nulla. I due fratelli sono sempre stati attenti a non farsi disumanizzare dal lavoro, "quel" tipo di lavoro, a volte cinico in profondità, quasi sempre cinico in superficie.

Come versetto coranico mi è rimasto in mente quello che mi dice sempre Umberto,e che vale certo anche per Mario e la memoria che ne voglio conservare: "Quando organizzano feste private, dico i potentoni, sono incerti se farmelo sapere oppure no. Se sì, rischiano che io li immortali nei loro usi e abusi, se no si lamentano di non essere considerati mediaticamente. Di solito finiscono per avvertirmi, ma mi dicono anche ‘per favore comportati bene'. E io rispondo: ma comportatevi bene voi, no, così fate miglior figura...".

Valga come epigrafe per Mario, e condoglianze per Umberto. E' gente che sa o ha saputo vivere documentando altra gente che invece pare dover ancora cominciare a saperlo fare. Qualsiasi riferimento anche all'altro, più assordante funerale di cui sopra a fasci inumati, è puramente voluto. Ciao, Mario.

 

FUNERALE DI MARIO PIZZI OLIVIERO BEHA FUNERALI DI MARIO PIZZI SALUTO ROMANO IN ONORE DI PINO RAUTI MACCHINA FOTOGRAFICA SULLA BARA DI MARIO PIZZI DON STEFANO PARROCO DELLA CHIESA DI SAN BASILIO LANCIO DI OGGETTI VERSO GIANFRANCO FINI AL FUNERALE DI PINO RAUTI L INTERNO DI SAN MARCO DURANTE I FUNERALI DI RAUTI IL FERETRO DI MARIO PIZZI CORI E SALUTI ROMANI AL FERETRO DI PINO RAUTI

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