de benedetti elkann

UN ‘ESPRESSO’ SOSPESO - LA FUSIONE ‘STAMPA-REPUBBLICA’ ASPETTA ANCORA IL VIA LIBERA DI ANTITRUST E AGCOM. MA INTANTO IL GRUPPO DI CARLO DE BENEDETTI LANCIA UN AUMENTO DI CAPITALE DA 80 MILIONI PER FAR ENTRARE I NUOVI AZIONISTI - DOPO L’OPERAZIONE, I DE BENEDETTI, GLI AGNELLI E I PERRONE AVRANNO IL 52% DEL GRUPPO. AGLI ALTRI AZIONISTI FCA IL 10%

 

Marco A. Capisani per “Italia Oggi

 

ELKANN DE BENEDETTIELKANN DE BENEDETTI

Il gruppo L' Espresso ha deciso ieri un aumento di capitale da quasi 80 milioni di euro riservato a Fca-Fiat e Italpress, editrici tramite Itedi della Stampa e del Secolo XIX, in vista dell' integrazione della stessa Itedi col gruppo che pubblica Repubblica. Fca-Fiat e Italpress parteciperanno conferendo a L' Espresso le loro quote in Itedi (pari al 100% del capitale). Il perfezionamento dell' operazione è «previsto per il primo semestre del 2017», come hanno fatto sapere da L' Espresso in occasione dell' approvazione dei conti 2016, esercizio archiviato con ricavi pari a 585,5 milioni (-3,2% e -2,7% a perimetro omogeneo), un ebitda di 44,7 milioni (era di 47,5 mln a fine 2015) e un risultato netto da 10,4 mln (contro i precedenti 17 mln).

STAMPA REPUBBLICASTAMPA REPUBBLICA

 

Il gruppo non distribuirà dividendi, destinando l' utile alla riserva utili a nuovo.

Per l' integrazione Espresso+Itedi, si era parlato inizialmente di una finalizzazione entro il primo trimestre 2017, ma al momento sono ancora attesi i necessari via libera dell' Antitrust e dell' Agcom.

 

Comunque, il prossimo 27 aprile è in programma sia il cda presieduto da Carlo De Benedetti e guidato dall' a.d. Monica Mondardini per l' approvazione dei conti al primo trimestre 2017 sia soprattutto l' assemblea per l' approvazione dei conti 2016. Occasione che può essere colta per formalizzare l' operazione, visto che i responsi Antitrust e Agcom possono arrivare già a marzo.

 

Il primo è atteso all' inizio di marzo e deciderà, in particolare, se l' integrazione comporta rischi concorrenziali sul fronte della raccolta pubblicitaria locale (soprattutto nelle aree di Torino e Genova). Il responso dell' Agcom verterà invece sul rispetto (per ogni editore) del 20% della somma di tutte le tirature nazionali.

 

monica  mondardini  carlo de benedettimonica mondardini carlo de benedetti

Il termine ultimo per le editrici di comunicare all' Autorità i dati 2016 era lo scorso 15 febbraio. Ammesso che ognuno abbia inviato la sua tiratura, ora servono i tempi tecnici per elaborare i dati.

 

Una volta conclusa l' integrazione, Cir (che controlla L' Espresso) avrà il 43,4% del nuovo polo editoriale, Italpress della famiglia Perrone il 4,37% mentre il 14,63% andrà a Fca che, a sua volta, girerà le azioni ai suoi azionisti. Così Exor della famiglia Agnelli deterrà il 4,26% e gli altri soci il 10,4% circa.

 

Quindi, Cir, Exor e Italpress insieme controlleranno il 52% circa del nuovo gruppo.

carlo de benedetti  e monica mondardinicarlo de benedetti e monica mondardini

All' integrazione Itedi si presenta con un fatturato 2016 pari a 131,3 milioni di euro, un ebitda di 13 milioni e una posizione finanziaria netta di 5,4 milioni. Mentre L' Espresso ha reso noto ieri un giro d' affari consolidato da 585,5 milioni, di cui 242,5 milioni di ricavi da vendite (-6,4 e -5,5% a perimetro omogeneo) e 343 milioni (-0,9%) dalla raccolta pubblicitaria.

 

I costi sono calati invece del 2,4%, tra costi fissi industriali a -11,9%, quelli di logistica e distribuzione a -5,2% e le spese redazionali-amministrative-di gestione a -5,4%. A fine 2016, sono 1.940 i dipendenti del gruppo (contratti a termine inclusi), ossia 282 in meno (compresi i 223 delle attività deconsolidate).

 

L' ebitda si è contratto a quota 44,7 milioni, tenendo conto di oneri per riorganizzazioni da 7,7 mln e che la quota del risultato di Persidera ricomprende dal 2016 l' ammortamento del fair value delle frequenze sul dtt dell' operatore di rete (4,3 mln). L' ebit è diminuito a 23,4 mln dai precedenti 30,5 mln, con 4,4 mln di svalutazioni di avviamenti di testate. «La redditività per area di attività mostra una flessione dei risultati dei quotidiani e un incremento delle radio, di internet e della concessionaria», a giudizio de L' Espresso.

CARLO PERRONE JOHN ELKANN CARLO PERRONE JOHN ELKANN

 

Il risultato netto sceso a 10,4 mln risente infine della plusvalenza 2015 di 10,3 mln per la cessione di DeejayTv (2 mln quella classificata nelle attività cessate 2016) La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è positiva per 31,7 mln, «essendosi registrato nell' esercizio un avanzo finanziario di 42,4 mln» (la pfn era a -10,7 mln a fine 2015). Ieri il titolo ha chiuso in crescita dell' 1,34% a 0,7915 euro.

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