2021divanogiusti2207

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - IL FILM PIÙ DI STRACULTO DELLA NOTTATA È “LE EVASE-STORIE DI SESSO E DI VIOLENZE…” DI TAL GIOVANNI BRUSADORI, SI FIRMAVA CONRAD BRUEGHEL, FILM DI DONNE IN PRIGIONE UN PO’ LESBICHE UN PO’ BR CHE EVADONO, SCOPANO E SPARANO. BANG! BANG! LE PROTAGONISTE SONO L’INDIMENTICABILE LILLI CARATI COME BR, CHE PRENDERÀ A CALCI NELLE PALLE UN GIUDICE CHE SI PISCERÀ NEI CALZONI (SCENA TERRIBILE), INES PELLEGRINI, CHE POI È DIVENTATA SUORA LAICA, E… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

fear street.

Mi dispiace per Dago ma su Netflix c’è proprio pochino di nuovo, a parte i tre horror generazionali “Fear Street”, molto amati dalla critica americana. Ci sarebbe anche “La bambola assassina” e un fantascientifico tailandese, “Deep”.

 

la bambola assassina

Boh? Su Amazon Prime, almeno, oltre all’horror “Pipistrelli vampiro”, tutto vostro, vedo che c’è il primo film di Terrence Malick quando non era così trombone come oggi, “La rabbia giovane” con Martin Sheen e Sissy Spacek. Imperdibile.

arsenico e vecchi merletti 1

 

In prima serata in chiaro devo confessare di essere ancora pazzo di “Arsenico e vecchi merletti”, grande commedia con venature horror di Frank Capra con Cary Grant, Josephine Hull, il grande Peter Lorre e Misha Auer, che quando eravamo piccoli si vedeva spesso in tv. Non lo rivedo da allora. Lo passa alle 20, 50 Tv2000.

 

riccardo scamarcio cristiana capotondi un ragazzo d’oro

Cine 34 alle 21 si butta invece su un celebre poliziesco di Umberto Lenzi, “Il cinico, l’infame, il violento” con Maurizio Merli, John Saxon, Tomas Milian, Robert Hundar e Nicoletta Machiavelli. Canale 5, in risposta al Paolo Borsellino della Rai diretto da Alberto Negrin dà una rispolverata a quello prodotto da Mediaset, “Paolo Borsellino” di Gian Maria Tavarelli con Giorgio Tirabassi, il povero Ennio Fantastichini, Elio Germano, Andrea Tidona.

facile preda.

 

Bellissimo, sia nel ricordo di allora sia quando l’ho rivisto, “Robin e Marian” di Richard Lester, benissimo scritto da James Goldman, con Robin Hood e Lady Marian vecchi interpretati da Sean Connery e Audrey Hepburn, La7D alle 21, 30.

 

robin e marian

Con loro c’è un cast strepitoso di star, Richard Harris come King John, Robert Shaw come lo sceriffo e Nicol Williamson come Little John. Sembra che Harris, Shaw e Williamson dettero molti problemi sul setj, visto che non erano mai sobri. Lester era un grande regista capace di affrontare qualsiasi genere, ma nell’avventuroso aveva forse una marcia in più. Il film venne interamente girato in Spagna perché i protagonisti, tutti inglesi, erano scappati dall’Inghilterra per non pagare le tasse. E’ per questo che ci sono attori minori spagnoli e se segnala il debutto di Victoria Abril.

 

tutte le donne della mia vita

Stravisto “Innamorato pazzo” di Castellano e Pipolo con la coppia Celentano-Muti, Rete 4 alle 21, 25, un po’ meno “Fast&Furious: Solo parti originali” di Justin Lin con Vin Diesel, Paul Walker, Michelle Rodriguez, Italia 1 alle 21, 20. Totalmente ignoto (a me) “The Core” di Jon Amiel con Aaron Eckhart, Hillary Swank, Stanley Tucci, Delroy Lindo e Tcheki Karyo, Rai Movie alle 21, 10. Ancora pià ignoto “Facile preda” di Andrew Sipes con Cindy Crawford, William Baldwin, Salma Hayek e Steven Berkoff, Irbis alle 21.

 

 

una lucertola con la pelle di donna 1

In seconda serata mi rivedrei un thriller erotico di Lucio Fulci che fece epoca, “Una lucertola con la pelle di donna” con tanto di scene lesbo micamale con Florinda Bolkan e sogni perversi di ogni tipo, Cine 34 alle 23. Con la Bolkan sono anche Stanley Baker che doveva recuperare i soldi che aveva perso da produttore, Leo Genn, Jean Sorel, Anita Strindberg come vicina depravatella e Silvia Monti non ancora signora De Benedetti.

 

sean connery audrey hepburn robin e marian

Si vede volentieri per il gran cast femminile “Tutte le donne della mia vita” di Simona Izzo, Nove alle 22, 55, con Luca Zingaretti, Vanessa Incontrada, Michela Cescon, Lisa Gastoni e Elena Bouryka, quando si alternava tra cinema e tv (“Stracult”).

 

diaz il film

Non perdetevi, se non lo avete visto, “Diaz” di Daniele Vicari con Claudio Santamaria, Elio Germano, ricostruzione precisa del macelleria messicana che accadde alla Diaz durante il G8 di Genova e poi a Bolzaneto, La7 alle 23, 30. Il pubblico meno politicizzato apprezzerà di più il ritorno (ma quante volte è passato in due ann?) di “Giovannona Coscialunga disonorata con onore” di Sergio Martino, che ha appena compiuto 85 anni (auguri!), con Edwige Fenech e Pippo Franco, Rete 4 alle 23, 50.

 

riccardo scamarcio giovanna ralli un ragazzo d’oro

Ripassa anche “Oh Serafina!” di Alberto Lattuada con Renato Pozzetto e una nudissima Dalila Di Lazzaro nel ruolo che più le somiglia e più la lanciò, Cine 34 all’1. Vi ricordo che in agosto il Festival di Locarno presenterà una rassegna completa del cinema di Lattuada. Grande regista, indubbiamente, anche se in anni di #metoo con questa passione per i nudi delle ragazzine è difficilmente difendibile.

giorgio tirabassi paolo borsellino

 

Rivedrei volentieri “La morte ti fa bella”, comedy-horror sui disastri della chirurgia estetica diretta con mano sapiente da Robert Zemeckis e interpretata da un cast strepitoso, Meryl Streep, Goldie Hawn, Bruce Willis e Isabella Rossellini, Iris all’1,10.

 

 

innamorato pazzo

Imperdibile, per il pubblico più stracult il disastroso film di Pupi Avati dove regola i conti con i critici che adorano le commedie sexy, “Un ragazzo d’oro” con Riccardo Scamarcio, Giovanna Ralli, Cristiana Capotondi e Sharon Stone che non risultò affatto contento del trattamento della produzione Avati.

 

martin sheen sissi spacek la rabbia giovane

Nel film, il padre scomparso del personaggio di Scamarcio è uno di quegli sceneggiatori della commedia sexy italiana ultratrash amati da "certa" critica giovane (ci siamo...). Il suo capolavoro, che la mamma Giovanna Ralli vede in tv e trova pure divertente, è addirittura "Dove vai se il vizietto non ce l'hai?" con Renzo Montagnani e Alvaro Vitali. Il suo studio è pieno di foto di attori del genere sexy comico, da Lino Banfi a Edwige Fenech. Che meraviglia...

 

le evase storie di sesso e di violenze…

Questo genio della sceneggiatura, tale Achille Bias, nome fittizio, si è ucciso a 65 anni (ma a quanti anni ha scritto qui film perdonatemi? Sono tutti dei primi anni '80...), così il figlio, che non ha mai capito il lavoro del padre né tantomeno amato quel genere di cinema, torna da Milano a Roma per il suo funerale. E scopre che il padre aveva un'amante più giovane (e di parecchio) e ancora in forma, certa Ludovica, addirittura Sharon Stone vestita Fendi, e scopre che il padre nascondeva una vena più alta e interessante, aveva cioè scritto anche soggetti e sceneggiature diciamo d'autore.

 

chi lavora e' perduto

Da far produrre a Fandango, insomma. Addirittura una prima sceneggiatura, ideata a solo 25 anni, per un film, "L'amore rinnegato", che avrebbe dovuto dirigere Enrico Maria Salerno se non avesse avuto il successo che ebbe con "Anonimo veneziano" (apoteosi...).

l’odissea del neptune nell’impero sommerso

Il giovane Scamarcio, anche se scocciato di capoccia e fidanzato con una corrucciata Cristiana Capotondi che fa la farmacista a Milano (boh?), decide di onorare il nome del padre e, con l'aiuto di un giovane cinefilo esperto in commedia sexy (esistono...), dopo un burbero avvio ("Non sarai di quelli che più un film è di merda e più gli piace?"), ritrova i pezzi mancanti del padre.

 

le evase storie di sesso e di violenze…

Ma il film che il regista amico del padre, tal Beppe Masiero, sorta di sotto Mariano Laurenti adorato da Tarantino e da certi giovinastri cinefili delle brigate trashiste, ha appena tratto dalla grande sceneggiatura di papà, è una terribile commediaccia zozzona e il figlio si incazza pesantemente di fronte al pubblico ("Mi vergogno di questo film!") che lo prende per matto e al regista che dichiara alla stampa presente: "pensa come lo amerà il mio amico Tarantino!". Aiuto!!

riavanti marsch.

 

Più tardi arriva, Rete 4 alle 2, 20, “Riavanti…marsch!” di Luciano Salce,  versione militare di “Amici miei” con Carlo Giuffré, Alberto Lionello, Anna Maria Rizzoli, Adriana Russo, Sandra Milo, Renzo Montagnani, Aldo Maccione. Non funzionò perché era un film indeciso tra commedia e commedia sexy.

 

le evase storie di sesso e di violenze…

Poi, Rai Movie alle 2, 20, il raro ma non indispensabile “L’odissea del Neptune nell’impero sommerso” diretto dall’inglese Ronald Neame con Ben Gazzara, Yvette Mimieux, Walter Pidgeon e Ernest Borgnine, un film che era assurdo e vecchissimo anche quando uscì. Me ne ricordo proprio vagamente.

chi lavora e' perduto

 

Bellissimo, pura nouvelle vague veneziana “Chi lavora è perduto”, opera prima di Tinto Brass con Sady Rebbot, Tino Buazzelli e il suo amico Franco Arcalli detto Kim, partigiano e poi grande montatore, Cine 34 alle 2, 45.

 

Era piuttosto buono e molto originale per il tema trattato, addirittura lo scambio di coppie nella media borghesia italiana, “Cuori solitari” diretto da Franco Giraldi da poco uscito dall’esperienza degli spaghetti western, con Ugo Tognazzi e Senta Berger che si lanciarono generosamente in una commedia difficile, Iris alle 4, 20. 

le evase storie di sesso e di violenze… 2

 

Il film più di straculto della nottata è (Cine 31, alle 4,30) però “Le evase-Storie di sesso e di violenze…” di tal Giovanni Brusadori, si firmava Conrad Brueghel, film di donne in prigione un po’ lesbiche un po’ BR che evadono, scopano e sparano. Bang! Bang!

 

Ma le protagoniste sono l’indimenticabile Lilli Carati come BR, che prenderà a calci nelle palle un giudice che si piscerà nei calzoni (scena terribile), Ines Pellegrini, che poi è diventata suora laica, Marina Daunia come lesbica, Zora Kerowa e Dirce Funari, più nota nel mondo dell’hard. Favoloso.

 

una lucertola con la pelle di donna

Pieno di pubblicità occulta, Marlboro, Lovable, Sergio Tacchini (in un film di evase!!!).  Neanche mezzora dopo, Rai Movie alle 5, parte “Lacombe Lucienne”, famosissimo film di Louis Malle su un ragazzino, Pierre Blaise, che nella Francia di Pétain fa la scelta sbagliata.

fear streetchi lavora e' perduto chi lavora e' perduto 2deep cuori solitari diaz il filmdiaz il film 2diaz il film 3cuori solitari 1jean sorel una lucertola con la pelle di donna una lucertola con la pelle di donna 5arsenico e vecchi merlettiuna lucertola con la pelle di donna fear street le evase storie di sesso e di violenze… 4deep una lucertola con la pelle di donna 12una lucertola con la pelle di donna una lucertola con la pelle di donna 3 le evase storie di sesso e di violenze… le evase storie di sesso e di violenze… 5le evase storie di sesso e di violenze… 3facile preda facile preda 1 le evase storie di sesso e di violenze… 2la rabbia giovane la rabbia giovane 2la rabbia giovane le evase storie di sesso e di violenze… giorgio tirabassi paolo borsellinole evase storie di sesso e di violenze…. il cinico, l’infame, il violento

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...