2021divanogiusti0110

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA VI DEVO SPINGERE SU “RAMBO III”, DOVE AMERICANI E TALEBANI SONO UNITI IN AFGHANISTAN PER COMBATTERE I RUSSI. I SOVIETICI VIDERO BENE DI ANDARSENE DALL’AFGHANISTAN QUATTRO SETTIMANE PRIMA CHE IL FILM USCISSE IN SALA TOGLIENDO UN BEL PO’ DI SENSO PROPAGANDISTICO - AVETE OVVIAMENTE LA COMMEDIA SEXY DEL VENERDÌ DI CINE 34, “MIA MOGLIE TORNA A SCUOLA” DI GIULIANO CARNIMEO CON RENZO MONTAGNANI E CARMEN RUSSO - NELLA NOTTE ARRIVA “DUE CUORI, UNA CAPPELLA”, CON RENATO POZZETTO E AGOSTINA BELLI, PIÙ RARO DI QUANTO SI PENSI…

 

Marco Giusti per Dagospia

 

james bond 007 no time to die 5

Nel suo primo giorno di uscita, ieri, “No Time To Die” di Cary Fukunaga, ultimo 007 con Daniel Craig, incassa in Italia 487 mila euro. Con 160 minuti di durata difficile fare di più. Più o meno è l’incasso del primo giorno di “Dune”, ieri secondo a 105 mila con un totale di 5 milioni, mentre “Space Jam” è terzo a 74 mila euro e 1,5 milioni.

 

zendaya e thimotee chalamet in dune denis villeneuve

“Tre piani” di Nanni Moretti è quarto con 51 mila euro e un tutale di 909 mila euro. Certo, è il miglior incasso italiano, ma non mi sembra che vada benissimo. Diciamo che arriverà 2 milioni, 2 milioni e mezzo. Ci si aspetta molto di più da “Freaks Out” di Gabriele Mainetti e da “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino.

midnight mass

 

Confesso che ho iniziato due nuove serie su Netflix la darkettona-mistica-depressa “Midnight Mass” di Mike Flanagan, con tanto di vampiro in una landa desolata, la più allegra e colorata “Luna Park” ideata da Isabella Aguilar di “Baby” e diretta da Leonardo D’Agostino e Anna Negri.

luna park netflix 2

 

La prima vanta ottime critiche in America e una tradizione di horror costruiti sulla religione. Non credo sia molto adatta al pubblico italiano, ma è ben costruita. “Luna Park” prova una carta completamente nuova, con un gruppo di ragazzi, ricchi borghesi e rom, nella Roma degli anni ’60, il Luneur è nato negli anni ’50, che intrecciano le loro vite tra il Tevere e Cinecittà.

luna park netflix

 

Di fatto è un mischione di troppi temi, ma Simona Tabasco e Lia Greco, le protagoniste, sorelle separate alla nascita, una rom e l’altra ricca romana, sono molto graziose, e i grandi, Tommaso Ragno, Fabrizia Sacchi, Paolo Calabresi, Lorenza Indovina, sono buoni attori. Anche per curiosità me la sto vedendo volentieri.

 

rambo iii

Non capisco i limiti imposti dalla policy di Netflix, le censure, le regole e non so quanto abbiano messo di loro, penso poco, i registi, in un’operazione di questo genere, fatta così a tavolino. Ma già riportare i temi anni ’60 del luna park, e allora era un posto davvero magico, mi sembra una buona trovata.

 

l’amante inglese

Stasera in chiaro vi devo proprio spingere su “Rambo III”, iniziato e girato per due settimane da Russell Mulcahy e poi rimpiazzato dal nientedeché Peter McDonald, su Italia 1 alle 21, 20, dove americani e talebani sono uniti in Afghanistan per combattere il nemico comune, i russi.

 

Rambo-Stallone deve liberare il colonnello Trautman, Richard Crenna, caduto nelle mani dei russi. Spiros Focas interpreta addirittura il mitico Masoud, leader della resistenza afgana contro i russi, poi ucciso dai talebani.

 

carmen russo mia moglie torna a scuola

Nella celebre scena di tortura le uniche parole che dice Rambo al colonnello russo per rispondere alla domanda chi sei?, sono: “Il tuo peggior incubo”. I russi videro bene di andarsene dall’Afghanistan quattro settimane prima che il film uscisse in sala togliendo un bel po’ di senso propagandistico al film.

 

michael caine the italian job – un colpo all’italiana

Tra gli altri film della prima serata, avete la commedia “Arrivano i prof” di Ivan Silvestrin con Claudio Bisio, Lino Guanciale e Maurizio Nichetti su Rai Tre alle 21, 20 (ma non doveva esserci “Hammamet” di Gianni Amelio?), che andò molto bene in sala quando uscì pochi anni fa.

 

the italian job – un colpo all’italiana

Avete ovviamente la commedia sexy del venerdì di Cine 34 alle 21, “Mia moglie torna a scuola” di Giuliano Carnimeo con Renzo Montagnani, Carmen Russo, Cinzia De Ponti, Enzo Robutti, Toni Ucci e Marisa Merlini come preside, anche questa, diciamo, di ambiente scolastico.

 

Così scriveva sul “Corriere” Maurizio Porro: “Carmen Russo ha evidenti doti naturali e sarebbe troppo chiederle anche doti artificiali e poi sembra che si diverta nel gioco degli equivoci, Renzo Montagnani fa il solito personaggio, quasi da commedia dell’arte, codificato in una tipologia fissa: borghesotto (qui è salumaio) di provincia, con la mano sempre sul posteriore delle signore, assatanato, voce roca, fronte bassa e sesso all’erta.

 

massimo boldi renato pozzetto due cuori, una cappella

 

E’ come sempre più bravo di quanto gli richiedano i registi con cui lavora e qui gioca con i molti travestimenti alla maniera dei vecchi comici”.

 

Su TV2000 alle 21 passa una buona commedia diretta da Diane Keaton con John Turturro e Andie McDowell, “Eroi di tutti i giorni”.

 

hereafter 1

Su Iris arriva invece uno dei film più strani diretti da Clint Eastwood, “Hereafter”, dove Matt Damon parla addirittura coi morti, ma il film vive soprattutto della grande ricostruzione dello Tsunami del 2004 con Cecile De France che viene clamorosamente riportata in vita da sotto le macerie. Prodotto da Clint assieme a Steven Spielberg e scritto da Peter Morgan (“Frost/Nixon”).

rambo iii

 

Da preferire alle avventure di quattro sessantenni che non si vogliono arrendere in “Last Vegas” di Jon Turteltaub con Morgan Freeman, Robert De Niro, Michael Douglas, Kevin Kline, canale 20 alle 21, 05. Magari non è male il dramma della quindicenne pakistana che abita a Oslo divisa tra la vita moderna occidentale e le tradizioni di famiglia in “Cosa dirà la gente” diretto da Iran Haq con Maria Mozdah e Adil Hussain, Rai Movie alle 21, 10.

james bond 007 no time to die 4

 

Avrete sicuramente già visto il bel mélo francese ”L’amante inglese” di Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas innamorata di Sergi Lopez alla faccia del marito, Cielo alle 21, 15. In seconda serata Cine 34 alle 22, 55 prosegue con la commedia sexy presentando un altro classico di Montagnani, “Il vizio di famiglia” diretto da Mariano Laurenti.

 

l’amante inglese

Iris invece alle 23 prosegue con Clint Eastwood col meno impegnativo “Filo da torcere”, diretto da James Fargo con Clint, Sondra Locke, Geoffrey Lewis, Beverly D’Angelo e Walter Barnes, che avevamo visto anche nei nostri spaghetti western.

 

jeannette 1

Canale 20 alle 21, 25 si butta sul cinema stravagante di Edgar Wright con “Scott Pilgrim vs The World” con Michael Cera, Mary Elizabeth Winstead, Chris Evans. Più raro di quanto si pensi arriva, 7Gold alle 23, 30, “Due cuori, una cappella” di Maurizio Lucidi con Renato Pozzetto, Agostina Belli, Aldo Maccione, Leopoldo Trieste. Sempre meglio dell’action bellico diretto da Peter Berg, “Lone Survivor” con Mark Wahlberg, Taylor Kitsch, Emile Hirsch, Italia 1 alle 23, 30.

 

 

i cammelli

Nella notte vi consiglio il bellissimo film su Keats di Jane Campion, “Bright Star”, tutto visto attraverso gli occhi della sua amata, Abbie Cornish, e tutto girato in New Zeland, Rai Movie all’1, 10. Purtroppo si scontra con l’altrettanto buono, ma mai passato in tv, “Jeannette”, musical folle e ultra-autoriale di Bruno Dumont sull’infanzia di Giovanna D’Arco con Lise Leplat Proud’homme, Rai Tre all’1, 15.

charles bronson susan george twinky

 

Per non parlare dello stracultissimo thriller con le Mini che corrono scatenate per Torino del celebre “The Italian Job – Un colpo all’italiana” di Peter Collinson con Michael Caine, Noel Coward, Benny Hill, La7 all’1, 10.

sole nudo 2

 

 “Sole nudo” di Tonino Cervi con la stupenda Tania Alves, David Brandon, Rete 4 alle 2, 05, ha una storia quasi identica a quella di un recente film di Michel Franco, “Sundown”, con una storia nata quasi per caso tra un europeo e una sudamericana, ma Cervi la butta parecchio sull’erotico, anche se le apparizioni di Paolo Bonacelli come cameriere filosofo sono piuttosto divertenti. Film oltremodo stravagante, non bellissimo, ma da vedere.

 

 

diego abatantuono sabina guzzanti i cammelli

Cine 34 alle 2, 05 presenta anche un lontano film comico a episodi di Giuseppe Bertolucci, “I cammelli”, con grande cast del tempo, Diego Abatantuono, Paolo Rossi, Giulia Boschi barbuta, Sabina Guzzanti. Non era quello che avrebbe potuto essere in termine di comicità, ma era davvero una stravaganza. Non ho mai visto, e infatti sarei molto interessato a recuperarlo, “L’erba del vicino” di Joe Dante, commedia dark con vicini non proprio perfetti, interpretato da Tom Hanks, Carrie Fisher e Bruce Dern, Iris alle 3.

il vizio di famiglia

 

Altra rarità è “Twinky”, film inglese di Richard Donner con Charles Bronson che si innamora della giovanissima Susan George, Rete 4 alle 3, 40. Donner era stato fino allora regista di film televisivi e poco più. Dimostrò in questo caso di poter gestire set più ricchi e complessi e, soprattutto, di poter far uscire commedie anche da duri del cinema come Bronson.

 

due cuori, una cappella

Tutto si chiude su “Canzoni, bulli e pupe”, Cine 34 alle 4, 30, terribile musicarello di Carlo Infascelli con Stelvio Rosi, Rossella Como, Franco e Ciccio, France Anglade e numeri musicali di Clem Sacco, le Kessler, Gigliola Cinquetti. Così la critica del tempo, “La Notte”: “Il tutto con contorno di Franchi e Ingrassia. La legge per il cinema non serve: qui dovrebbe intervenire il codice penale”.

 

last vegas

Ma è molto più interessante il raro film a episodi “Umorismo in nero”, Iris alle 4, 35, diretti da Claude Autant-Lara, José Maria Forqué, Giancarlo Zagni con Sylvie, Pierre Brasseur, Emma Penella, Folco Lulli e Alida Valli. Zagni allora si era fidanzato da poco con Alida Valli…

canzoni, bulli e pupe filo da torcere il vizio di famiglia 3il vizio di famiglia last vegas 1luna park netflix aldo macchione agostina belli due cuori, una cappellacarmen russo mia moglie torna a scuola il vizio di famiglia 2bright star arrivano i prof rambo iii mia moglie torna a scuola sole nudo jeannette hereafter simona tabasco lia greco luna park eroi di tutti i giorni carmen russo mia moglie torna a scuola 2sole nudo il vizio di famiglia rambo iii. rambo iii twinky cosa dira la gent erambo iii.

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...