2020divanogiusti0612

IL DIVANO DEI GIUSTI – LE VERE SORPRESE, ANCORA UNA VOLTA VENGONO DALLA NOTTE. "CIELO" ALL’1 IN PUNTO LANCIA “I PECCATI DI MADAME BOVARY” CON UNA EDWIGE FENECH GIOVANISSIMA COME MADAME BOVARY. LA VERSIONE ITALIANA RIPORTA MOLTE SCENE ULTERIORI CON LA FENECH OVVIAMENTE NUDA DIRETTE IN SEGRETO DA SERGIO MARTINO – PER I FAN E I COMPLETISTI DEL CICLO EMANUELLE NERA, ALLE 23, 25 “EMANUELLE NERA N. 2”, MA NON CON LAURA GEMSER, ATTENZIONE BENSÌ CON UNA IGNOTA SHULASMITH LASRI… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

mank 2

State digerendo “Mank”? Da che parte state, con Mank o con Welles? Non è facile capirlo. Lo ammetto. Però, ritornandoci, e ci ritorneremo temo per parecchio tempo, è un dilemma che già abbiamo vissuto, ma si vede non superato, dopo nei primi anni ’70 dopo il celebre articolo del “New Yorker” di Pauline Kael che restituiva al solo Mankiewicz la proprietà artistica della sceneggiatura.

 

non ci resta che piangere 3

E pochi anni dopo un altro critico, Richard Corliss, si domandava che effetto avrebbe fatto, nei titoli di coda di “Quarto potere”, sentire al posto della voce di Welles, quella di Mankiewicz dirci “Io ho ideato e scritto questo film. Il mio nome è Herman J. Mankiewicz”.

 

Anche i tanti wellesiani di casa nostra hanno trovato “Mank” un insulto al genio e alla teoria, ormai vecchiotta e superata dell’autore responsabile di tutto. La verità è che il dilemma Mank/Welles smonta dal profondo la politica degli autori e molti vecchiumi della critica. Welles, cialtrone geniale, esattamente come Fellini, si appropriava di tutto. E’ una storia che capita spesso. Questo non scalfisce la sua grandezza.

 

non ci resta che piangere 4

Stasera alle 21 e dintorni la vera sorpresa mi sembra “Non ci resta che piangere” di e con Massimo Troisi e Roberto Benigni su Rete 4. Ci fece molto ridere a tutti il viaggio nel tempo di Troisi e Benigni nella città di Frittole, dove incontrano Carlo Monni come Vitellozzo, Paolo Bonacelli come Leonardo Da Vinci e Amanda Sandrelli come bella ragazza da conquistare.

 

mi manda picone

Fu un grande successo al tempo, scombinato come struttura, ma pieno di vita.  Cambiò completamente la carriera di Benigni, che fino allora era stata un comico eccezionale ma non così fortunato al cinema. Sceneggiatura, ammesso che sia mai esistita, scritta assieme a Vincenzo Cerami e Giuseppe Bertolucci. Una mano la dette pure il nostro amico Alberto Farassino, non so esattamente su cosa. Tutti morti, ahimé. Rimane solo Benigni.

 

 

julia roberts brad pitt the mexican

Vedo che Rai Storia propone alle 21, 30 “Mi manda Picone” di Nanni Loy con Giancarlo Giannini, Lina Sastri, Clelia Rondinella, e i grandi Carlo Croccolo e Aldo Giuffré. Prima o poi dovremo fare i conti con Nanni Loy, un autore, anche televisivo, che non ha avuto le attenzioni critiche che spesso meritava.

 

Tralascerei “The Mexican”, Paramount alle 21, 10, uno dei rari film di Gore Verbinski che non funziona, malgrado la storia e malgrado un cast impressionante, Brad Pitt, James Gandolfini, Julia Roberts. Non parliamo poi del disastro che è stato “Il GGG” di Steven Spielberg con Mark Rylance come Grande Gigante Gentile, 21, 20 su Italia 1, che non coglie nulla o quasi dello spirito di Roald Dahl, per colpa anche di questi trucchi impossibili. Ricordo che a Cannes rimasi delusissimo.

 

il ggg 1

Meglio il vecchio cartoon costruito sulle tavole originali di Quentin Blake. Il problema, magari, era anche che per noi il GGG è solo quello disegnata da Quentin Blake, quindi quello di Spielberg facciamo fatica a accettarlo.

 

Cine 34 si butta su un grande successo della coppia Castellitto-Mazzantini alle 21, “Venuto al mondo”, con Penelope Cruz, Emile Hirsch e il piccolo Pietro Castellitto. Mi sembrò un po’ ridicolo, lo ammetto. Trovai invece una bella sorpresa “Mai stati uniti” di Carlo Vanzina, Rai Movie alle 21, 10, un ritorno alle vacanze americane vanziniane con Ambra, Anna Foglietta, Vincenzo Salemme, Ricky Memphis, un grande Maurizio Mattioli, Giovanni Vernia col pisello di fuori.

mai stati uniti

 

In seconda serata vedo che Rai Movie propone l’ottima commedia di Francesco Amato “Lasciati andare” con Toni Servillo e la spagnola Veronica Echegui. Ma ruba la scena a tutti un Luca Marinelli scatenato, a metà  tra il Vittorio Gassman de I soliti ignoti e il Diego Abatantuono di Fico d’India, come Ettore, fidanzato coatto e pericoloso della Echegui. “Vojo esse n’omo mejo”, dice tra le lacrime  alla ragazza.

 

la casa 2 3

Al punto che rischiamo un po’ di perdere di vista la storia che avevamo seguito per oltre un’ora scritta con grazia e interpretata alla perfezione da Toni Servillo come Elia Venezia, taccagnissimo psicanalista ebreo-romano, e dalla spagnola Veronica Echegui, come Claudia, personal trainer coattella e scollata che si innamora sempre delle persone sbagliate. Questo è un po’ l’unico appunto di struttura di racconto che si può fare a questa riuscitissima commedia di serie A.

 

edwige fenech i peccati di madame bovary 7

Inutile che vi dica che capolavoro sia “La casa 2” di Sam Raimi con Bruce Campbell, degno sequel di un film meraviglioso. Potete vederlo stasera su Mediaset Italia 2 alle 23, 25. Ma le vere sorprese, ancora una volta vengono dalla notte. Cielo all’1 in punto lancia “I peccati di Madame Bovary” diretto da Hans Schott-Schöbinger, che si firma John Scott, il famigerato regista di “Andrée” con una Edwige Fenech giovanissima come Madame Bovary e un cast di tedeschi, Peter Carsten, Gerhard Riedmann.

 

Edwige, dopo una serie di  piccoli film di coproduzione non da protagonista ha qui un film tutto suo da protagonista. Ma la versione italiana riporta molte scene ulteriori con la Fenech ovviamente nuda dirette in segreto da Sergio Martino per rendere il film più forte su richiesta del fratello Luciano, produttore.

 

venuto al mondo 2

Già a un anno di distanza dall’uscita del film, Edwige inizia il lamento: “Andai a vedermi Bovary recalcitrando e vergognandomi moltissimo. Quando è arrivata la scena allo specchio, dove io apro la camicia da notte e mostro il petto nudo, ho sentito davanti a me un signore esclamare: ‘’Mazza quanto è bona!’. Era accanto alla moglie. Lei gli ha dato uno schiaffo e se ne è andata via. Mi sono vergognata moltissimo… Tutti quegli spogliarelli incredibili io non me li aspettavo, le giuro, io non li volevo e ho litigato a sangue col produttore, con mezzo mondo, ma quelli, inflessibili: ‘Tu hai firmato, tu ti denudi’. E  alla fine che fai? Cedi. (..) Comunque Madame Bovary mi ha portato molto, le assicuro, come nome e come soldi”. Ecco.

 

 

gli indomabili dell’arizona

Per i fan e i completisti del ciclo Emanuelle Nera, Cielo propone alle 23, 25 “Emanuelle Nera n. 2” di Bitto Albertini, ma non con Laura Gemser, attenzione, che era stata presa sotto contratto da Joe D’Amato, bensì con una ignota Shulasmith Lasri, pare fosse israeliana qui al suo unico film, che il regista ribattezza Emanuelle Nera (che classe…) oltre ai fedelissimi della serie Angelo Infanti, Don Powell, Dagmar Lassander.

 

La storia oia vede questa nuova Emanuelle Nera, professione fotomodella, che cerca di ricostruire il suo passato dopo una terribile esplosione durante la guerra in Libano. In Inghilterra il film esce, più propriamente, col titolo “The New Black Emanuelle”.

edwige fenech i peccati di madame bovary 0

 

Intanto  su la7, finiti i talk politici, si sparano un capolavoro comico come “Fracchia contro Dracula” di Neri Parenti dove Paolo Villaggio-Fracchia, che lavora in una scalcinata agenzia immobiliare, per soddisfare le esigenze del cecatissimo Gigi Reder, che cerca una casa vicino Roma a 5 milioni di lire trattabili, lo trascina sulla sua utilitaria in Transilvania per vendergli l’unica casa comprabile a quel prezzo, cioè il maniero del conte Dracula, qui interpretato dal simpatico Edmund Purdom, con tanto di sorella vampiretta, Anja Pieroni, e Igor, Giuseppe Cederna perfetto nel ruolo.

 

Reder, cecato come una talpa, non capisce bene dove è finito, mentre Fracchia è desiderato dalla vampiretta, che ha scoperto che è vergine. Attenti che nella scena del ballo dei vampiri c’è pure Plinio Fernando come vampiretto. Cine 34 alle 2 presenta un raro, ma solo perché non lo rivedo da allora, “A mezzanotte va la ronda del piacere”, polpettone male amalganato di commedia all’italiana diretto da Marcello Fondato con scarso brio ma interpretato da un sueprcast, Claudia Cardinale, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Giancarlo Giannini e da un Renato Pozzetto che fu infilato a riprese finite perché andava di moda.

 

a mezzanotte va la ronda del piacere

 

Mi sembrò un disastro. Mi piacerebbe parecchio vedere invece “Gli indomabili dell’Arizona”, Iris alle 2, 30, diretto da Burt Kennedy e interpretato da Henry Fonda e Glenn Ford nel 1965. Erano i primi anni degli spaghetti western e nessun regista americano si capacitava del successo dei film di Leone.

 

lasciati andare 1

In un celebre reportage di “Film Review” del 1969, proprio Burt Kennedy spiega al vecchio Ford che spagnoli e italiani fanno anche loro dei western. “Stai scherzando?”, dice Ford. E Kennedy: “No, hanno i loro e sono anche popolari”. John Ford gli chiede: “E come sono?” E Burt Kennedy lapidario: “No story, no scenes. Just killing”, cioè “Nessuna storia, nessuna scena. Solo ammazzamenti”.

 

 

 

mi manda picone 3

Cerchiamo di registrare, invece, su Rai 3 alle 2, 50, il rarissimo “Cronache del 22”, cinque episodi diretti da registi esordienti, Francesco Cinieri, Giusepe Orlandini, Guidarino Guidi, Moraldo Rossi, Stefano Ubezio che raccontano ognuno a modo loro la marcia su Roma e l’avvento del fascisco in Italia. Fra gli attori ricordiamo Adriana Asti, Andrea Checchi, Franco Giacobini Cosetta Greco, sorella di Moraldo Rossi, e Paolo Poli. Canzoni di Dario Fo e Fiorenzo Carpi cantate da Laura Betti. L’ho visto un secolo fa. Vattelo a ricordare…

mi manda picone 2fracchia contro dracula 2non ci resta che piangere 2la casa 2 7emanuelle nera 2. mi manda picone la casa 2 fracchia contro draculagli indomabili dell’arizona lasciati andare a mezzanotte va la ronda del piacere 1a mezzanotte va la ronda del piacere 3edwige fenech i peccati di madame bovary cronache del 22 venuto al mondo edwige fenech i peccati di madame bovary 3la casa 2 i peccati di madame bovaryedwige fenech i peccati di madame bovary 1non ci resta che piangere mai stati uniti 1emanuelle nera 2emanuelle nera 2 mi manda picone 4la casa 2 2

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...