IL ROMANZO DEI CUORI SOLITARI - DALLA ‘DONNA CON DOTE’ DI FINE ‘800 ALLA ‘RAGAZZA FOCOSA’ DEI SEXTIES MA GLI ANNUNCI AMOROSI SONO UNA RELIQUIA DEL PASSATO CHE NARRA I CAMBIAMENTI DEL COSTUME - OGGI TUTTI SI RIVOLGONO AI SITI DI DATING (BASTA SOLO UN CLIC)

Anais Ginori per ‘La Repubblica'

La prima a tentare la sorte fu una vedova, con l'argomento più accattivante: la dote. «Ottantacinquemila franchi, 50 anni (figlio di 12), desidera matrimonio con uomo distinto, agiato, generoso».

Quando debuttano gli annunci matrimoniali sulla rivista Chasseur Français, nel 1885, non si perde tempo in stupidi romanticismi, né sono possibili allusioni maliziose. Un secolo dopo, sullo stesso giornale gli annunci sono ammiccanti, ironici, non si parla già più di matrimonio ma di «affinità», «incontri», e c'è chi ironizza: «Miss Leone cerca Mister Vergine».

In più di cent'anni, la rivista dedicata a caccia e tempo libero, venduta in migliaia di copie nelle campagne ma anche nella borghesia cittadina, ha registrato aspirazioni e sogni dei francesi. Oltre 450mila dolci appelli da quel primo annuncio a oggi, record nella storia dell'editoria transalpina, ora celebrato in un libretto appena uscito La grande histoire des petites annonces.

Piccoli, grandi annunci amorosi che scrutano la trasformazione del cuore della società, dal pudore tradizionalista di fine Ottocento alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta.
È l'autoritratto sentimentale di una nazione attraverso brevi testi pubblicati a pagamento.

«Non accettiamo proposte di dubbia moralità» precisa Chasseur Français, testata adatta già nel nome alla pesca amorosa, quando inaugura la popolare rubrica. Bandite le fotografie, scorrendo le inserzioni di un secolo fa non si trovano descrizioni fisiche. Le donne parlano per lo più di soldi, garantiscono di non avere «macchie», insomma di essere vergini. Gli uomini assicurano la «capacità riproduttiva».

Alcuni candidati hanno un tale successo che sono costretti a fare nuovi annunci. È così che nel marzo 1926 un medico, il dottor Renoult, pubblica un testo per ringraziare le oltre 2000 aspiranti spose. Dopo la prima guerra mondiale crescono gli avvisi firmati da donne, fino a superare quelli maschili nel 1948.

Gli uomini si fanno più esigenti. «Quarantenne cerca compagna seria, semplice, oculata, massimo trentenne. Dote, famiglia, fisico indifferente. Frivole, obese e praticanti, astenersi». Compaiono dettagli fisici: «Divorziata, 39 anni, ne dimostra di meno, castana, affettuosa, non snob». Nel 1960 un imprenditore cinquantenne cerca «casalinga, svelta, con petto formoso».

Gli anni Sessanta segnano l'ingresso nella modernità delle coppie per come le conosciamo oggi. Si parla di sentimenti: «Avido di felicità », «Perché non sarei io a rendervi serena?», «Amo essere amata ». Scompare ogni riferimento alla verginità. I piccoli annunci diventano sempre più creativi, ammiccanti. «Autentico ominide, ben conservato e civilizzato, cerca casalinga fuori dalla norma, per fare della sua caverna un palazzo delle mille e una notte».

Le donne chiedono uomini «virili», «robusti », si descrivono come «focosa», «vulnerabile», o «principessa sul pisello». Gli uomini chiedono compagne «sensuali», «attive», «amiche», «bohéme». Un inserzionista conclude con un minaccioso «represse, frigide, astenersi ».

Dopo un picco di 11mila annunci pubblicati nell'anno 1975, comincia un lento declino: 4500 avvisi nel 2000 e poche centinaia negli ultimi anni, quando ormai tutti, anche i più temerari, si rivolgono ai siti di dating online. Il libretto di Chasseur Français appare
come una tenera reliquia del passato, almeno per la ricerca amorosa su carta stampata.

 

LE CHASSEUR FRANCAIS LE CHASSEUR FRANCAIS LE CHASSEUR FRANCAIS LE CHASSEUR FRANCAIS ANNUNCI MATRIMONIALI ANNUNCI MATRIMONIALI ANNUNCI MATRIMONIALI ANNUNCI MATRIMONIALI

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…