hacker ucraina

GLI HACKER HANNO PRESO IN OSTAGGIO IL TUO ACCOUNT SOCIAL? CAZZI TUOI, ALLE PIATTAFORME NON INTERESSA - PER LORO I NUMERI SONO SOLDI E SE QUESTI VENGONO GENERATI DA PROFILI FALSI O HACKERATI NON INTERESSA: ECCO PERCHÈ CI METTONO UN SECOLO A RESTITUIRE AL LEGITTIMO PROPRIETARIO L'ACCOUNT RUBATO - CHI S'APPROPRIA DEI PROFILI ALTRUI, LO FA PER SPONSORIZZARE SITI OPACHI CHE NASCONDONO TRUFFE...

Maria Sorbi per “il Giornale”

 

hacker

E di colpo il profilo social su cui da anni pubblicavi foto di bicchierate con gli amici e passeggiate con il cane viene invaso da immagini di signorine vestite da conigliette hard e link a siti erotici. Vero che la password era piuttosto vecchia e non era poi così originale.

hacker in azione

 

Ma gli hacker ti hanno espropriato dell'identità da un giorno all'altro e ti trovi senza difese. Già perchè, nonostante le segnalazioni, nulla si muove. Scrivi a Facebook ma con tutta probabilità la tua richiesta finisce in coda ad altre mille mail uguali. Nulla si muove.

Denunci alla polizia postale ma ti viene suggerito, come prima mossa, di scrivere al social interessato.

 

hacker 3

E sei punto e a capo. Intanto passano i mesi e a tuo nome vengono promossi siti illeciti e tese trappole ai tuoi amici e al popolo della rete. Nel 2019 in Italia sono stati hackerati 35 milioni di italiani solo su Facebook. E si presume che la cifra sia aumentata. In base a una ricerca dell'istituto Ipsos, quasi un terzo degli italiani, il 28%, ha subito una violazione della propria identità digitale come un accesso fraudolento al proprio profilo social o finanziario, o un furto di foto digitali. A fronte di questo, il 94% degli italiani adotta almeno una misura per fronteggiare i rischi e il 71% fornisce solo i dati obbligatori.

 

hacker 2

Ma che interesse hanno le organizzazioni di hacker a impossessarsi dei nostri profili? Dietro a foto hot e link di incontri a scopo sessuale - che sono solo uno specchietto per le allodole - si nascondono spesso siti che propongono investimenti illeciti in criptovalute.

 

«I social sono pigri e lenti nell'occuparsi di queste questioni - spiega Marco Camisani Calzolari, esperto di comunicazione e new media - Ognuno ha il suo sistema per recuperare gli account e cambia di piattaforma in piattaforma. C'è da fare una considerazione: gli account, falsi o veri che siano, e i followers, falsi o veri che siano, sono numeri. E i numeri sono soldi».

 

hacker 1

Che fare per proteggerci? «Utilizziamo la via della doppia autenticazione - suggerisce Calzolari - con un codice da inserire ogni volta. Oppure affidiamoci alle chiavette U2F, che magari sono un po' più scomode ma al momento la soluzione più sicura». È importante controllare le informazioni visibili sui social rendendole, laddove possibile, private e non accessibili a chiunque.

 

Le password per gli accessi dovrebbero essere tutte diverse, composte da combinazioni complesse come lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali. Insomma, non va sottovalutato il passaggio del giudizio della password (poco sicura, mediamente sicura eccetera). Inoltre non devono essere presenti date o nomi, ricordandosi di cambiare spesso i codici con una frequenza almeno mensile.

ATTACCO HACKER

 

Da non sottovalutare è la gestione delle autorizzazioni delle app, controllando con attenzione quali azioni vengono consentite ai programmi che scarichiamo ogni giorno, specialmente nei confronti dei software e dei servizi gratuiti che possono nascondere secondi fini.

 

Ovviamente è fondamentale evitare azioni come il phishing dei dati bancari, non cliccando su link, messaggi ed email di dubbia provenienza. Tutti i dispositivi dovrebbero avere sempre un antivirus efficiente e, se possibile, bisogna attivare dovunque i procedimenti di autenticazione a due o più fattori.

 

Hacker

Attenzione anche alla navigazione internet nei luoghi pubblici, o in tutti quei posti in cui è presente una connessione Wi-Fi aperta e condivisa. In quel momento il proprio dispositivo è vulnerabile ad eventuali attacchi, con la possibilità di subire il furto dell'identità digitale.

 

hacker

Sul tema dei furti di identità on line, anche la giurisprudenza si sta affinando. E pur arrivando in ritardo rispetto all'azione della criminalità web, arriva a condannare con tre anni di reclusione chi commette il reato. La creazione di un profilo che non corrisponda ai propri dati o peggio ancora che utilizzi in modo indebito il nome, i recapiti o le immagini di qualcun altro, integra il reato di sostituzione di persona cui all'articolo 494 codice penale. La vittima, cioè il titolare legittimo delle generalità hackerate, è protetta anche dal codice della privacy.

hacker 3hacker 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…