I NUOVI CONFORMISTI PARIGINI - NELLA CAPITALE FRANCESE UN MATRIMONIO SU SETTE È DI UNA COPPIA OMO - NEL QUARTIERE MARAIS, LA GAYTOWN DI PARIGI NEGLI ANNI 90, LE NOZZE GAIE SONO IL 33% DEL TOTALE (TANTO GLI ETERO NON SI SPOSANO PIÙ)

E.Ro. per “Il Corriere della Sera

 

NOZZE GAY NOZZE GAY

«L’amour est dans le pré», l’amore è nel prato, popolare trasmissione televisiva di M6 che aiuta solitari agricoltori francesi a trovare l’anima gemella, non ha aspettato i dati sul successo delle nozze gay in Francia per inaugurare quest’anno la sua decima stagione con la prima, bucolica coppia omosessuale.

 

A un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge Taubira che equipara i connubi indipendentemente dal sesso dei contraenti, «il nostro ruolo è di far passare un messaggio di tolleranza e normalità» ha spiegato la conduttrice del programma paraninfo, Karine Le Marchand.

 

E il terreno, per restare in tema, è fertile: benedette dai sindaci e dal 60% dell’opinione pubblica, quasi 14 ogni cento unioni civili celebrate l’anno scorso a Parigi sono state tra persone dello stesso sesso (in 3 casi su 5, uomini). Per l’esattezza, i dati municipali dicono 13,48. E se si calcolano anche i sei mesi del 2013 dopo il varo della legge francese, sono già 4.730 gli omosessuali di Parigi con la fede al dito, il 14,14 % di tutti i neosposi della Ville Lumière.

TORTA NOZZE GAYTORTA NOZZE GAY

 

Abbastanza da insidiare il titolo di capitale delle nozze omosex a Madrid che nel 2006, l’anno successivo all’approvazione della relativa legge, vantava (o lamentava, secondo i punti di vista) il 10,74% di regolarizzazioni gay sul totale di coppie legalizzate nella capitale. La percentuale si diluisce parecchio nel registro civile nazionale: il 3% in tutta la Francia (in Spagna si ferma all’1,8%). Ma le cifre assolute restano più che rispettabili: 7.000 nozze arcobaleno (su un totale di 238 mila cerimonie) nei primi 12 mesi dal via libera, contro le 4.500 contratte in Spagna nell’anno più intenso, il 2006 appunto.

 

parcogiochi parigiparcogiochi parigi

Il dato parigino, comunque, non è uniforme: per coronare il loro sogno, il 73% circa delle coppie ha scelto gli arrondissement, le zone, amministrate dalla sinistra. E soltanto il 6% si è azzardato a presentarsi davanti all’accigliato sindaco del quartiere più aristocratico e benpensante, il 16esimo.

 

Che comunque non avrebbe potuto rifiutarsi perché la legge francese esclude l’obiezione di coscienza dell’ufficiale di stato civile. Molto più indaffarato è stato il suo collega del quarto arrondissement, che comprende il modaiolo Marais, la gaytown di Parigi negli anni 90 (ora un po’ meno), officiante di quasi un 33% di matrimoni omosessuali nel 2014 (il 43% l’anno precedente).

Christiane Taubira Christiane Taubira

 

Dopo gli entusiasmi iniziali e la grande esposizione mediatica del primo matrimonio, celebrato il 29 maggio 2013 tra un Bruno e un Vincent a Montpellier, nel sud, con 200 giornalisti internazionali testimoni, la corsa all’ufficializzazione dovrebbe assestarsi, secondo il Comune di Parigi, su una velocità di crociera di circa 100 matrimoni gay al mese. Dopo alcune gigantesche manifestazioni contrarie, anche l’opposizione conservatrice sembra essersi rassegnata al nuovo corso; e non potrà far altro che cambiar canale quando il primo agricoltore gay troverà infine la sua nerboruta metà.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…